Home · Abruzzo · primi

Timballo pescarese

Vincenza Bertolino· 15 maggio 2017· 7 min di lettura ·Pescara
Timballo pescarese affettato su piatto bianco, visibile il ripieno di pesce bianco, ragù di verdure e molluschi, circondata da pasta dorata cotta al forno
Preparazione
60 min
Cottura
50 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
8 persone
Costo
alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gpasta all'uovo fresca, fatta a mano o di buona qualità
400 gpesce bianco fresco (merluzzo, branzino, orata)
250 gcalamari puliti
200 ggamberi medi, puliti e privati della testa
150 gcipolla gialla
200 gpolpa di pomodoro fresco o passata
100 gpiselli surgelati o freschi
60 golio extravergine di oliva
50 gpane grattugiato asciutto
30 gburro
1 spicchioaglio
100 mlvino bianco secco
quanto bastasale e pepe nero macinato
1 pizzicoprezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

210 kcalEnergia
16 gProteine
8 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
Pulite i calamari, tagliateli a dadini piccoli. Tagliate il pesce bianco a pezzi e tritarlo finemente con un coltello affilato. Pelate i gamberi e divideteli in due o tre pezzi per garantire una distribuzione omogenea. In una pentola large fate soffriggere la cipolla affettata sottile in 40 g d'olio per 8-10 minuti finché diventa trasparente. Aggiungete l'aglio schiacciato, lasciate che aromi il soffritto per 30 secondi. Incorporate il pesce tritato, i calamari e i gamberi, mescolate bene per 3 minuti finché il pesce inizia a cuocere e perde il colore rosso. Versate il vino bianco, fate evaporare completamente a fiamma media per 2 minuti. Aggiungete la polpa di pomodoro, i piselli, sale e pepe. Lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 15 minuti mescolando occasionalmente. Il sugo deve ridursi e ispessirsi. Controllate il sapore e aggiustate. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 10 minuti.
2
Preparare lo stampo
Prendete uno stampo cilindrico da timballo di 20 cm di diametro circa, liscio o decorato secondo il vostro gusto. Ungete il fondo e i lati con il burro rimasto, poi distribuite il pane grattugiato, facendolo aderire bene. Battete leggermente il fondo per far uscire il pane in eccesso.
3
Cuocere la pasta
Portate a ebollizione una pentola grande d'acqua salata. Se la pasta è fresca, tuffatela e cuocete per 3-4 minuti, giusto per renderla leggermete al dente e ancora molto morbida. Se è secca, cuocete secondo il tempo indicato sulla confezione ma togliete il fuoco 2 minuti prima della cottura completa. La pasta deve rimanere molto morbida e plasmabile. Scolatela delicatamente in uno scolapasta, non strizzate. Distribuitela su un canovaccio pulito per evitare che si attacchi.
4
Rivestire lo stampo
Cominciate a riveste il fondo dello stampo con strisce di pasta fresca, sovrapponendole leggermente e lasciando gli avanzi che pendono verso l'alto, questi serviranno a chiudere il timballo. Fate in modo che la pasta copra bene il fondo e i lati dello stampo, senza buchi. Usate le mani umide per facilitare il lavoro e per far aderire bene la pasta al pane grattugiato.
5
Riempire il timballo
Versate il ripieno di pesce nello stampo, distribuendolo uniformemente e comprimendo leggermente con un cucchiaio per evitare vuoti d'aria. Lisciate la superficie in modo che sia il più piatta possibile.
6
Chiudere e sigillare
Piegate verso il basso le strisce di pasta che pendono dal bordo, coprite eventuali vuoti con altri pezzi di pasta fresca. La chiusura deve essere compatta ma non deve sembrare tesa. Fate un ulteriore passata d'olio sulla superficie per dare una buona doratura. Eventuali rimasugli di pasta potete usarli per decorare il timballo con un piccolo motivo se vi piace.
7
Cuocere al forno
Infornate il timballo in forno preriscaldato a 180 gradi per 45-50 minuti. La pasta deve diventare dorata e croccante sulla superficie. A metà cottura, controllate il colore: se sta diventando troppo scura, coprite leggermente con un foglio di carta forno. Il timballo è pronto quando la pasta è ben dorata e ferma al tatto, non molle.
8
Riposare e servire
Lasciate riposare fuori dal forno per 10 minuti prima di toglierlo dallo stampo. Aiutatevi con un coltello smerlato per scollare i bordi dall'interno della forma, quindi capovolgete il timballo su un piatto da portata tiepido. Affettate il timballo con un coltello seghettato, bagnando la lama con acqua tiepida di tanto in tanto per evitare che la pasta si sfaldi. Servite tiepido, con un filo d'olio crudo versato al momento.

Gusto

Il timballo pescarese ha un sapore salato e umami deciso, dominato dal pesce fresco e dai molluschi che conferiscono una nota marina spiccata. Il ragù di verdure ammorbidisce il gusto del pesce con il dolce della cipolla cotta lentamente e l'acidità controllata del pomodoro. La pasta all'uovo funge da contenitore neutro che assorbe tutti i sapori senza prevalere. Si serve tiepido, in porzionate generose, con un filo d'olio extravergine crudo sparso sopra al momento. Tradizionalmente si accompagna con un vino bianco secco del territorio.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere la pasta della sfoglia fino a cottura completa prima di infornare il timballo. La pasta ribollirebbe ulteriormente nel forno, diventando molle e appiccicosa. Deve restare leggermente al dente, quasi cruda in alcuni punti, perché il forno completerà la cottura e la doratura. Un secondo errore è aggiungere il ripieno ancora bollente nello stampo: il calore eccessivo riscalda la pasta dal basso verso l'alto in modo disomogeneo e può farla appiccicaticcio. Aspettate sempre che il ragù sia almeno tiepido, meglio ancora a temperatura ambiente. Infine, non cercate di scappucciare il timballo dai bordi immediatamente dopo la cottura: la pasta ancora rovente è fragile, aspettate dieci minuti di riposo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il timballo pescarese è un piatto ideale per le festività e le celebrazioni: Pasqua, matrimoni, compleanni importanti. Tradizionalmente si prepara nella stagione primaverile ed estiva quando il pesce fresco è abbondante e di buona qualità. Tuttavia, grazie alla disponibilità di pesce fresco tutto l'anno nei mercati, potete prepararlo in qualsiasi periodo, anche se i mesi più gettonati rimangono quelli da marzo a settembre.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Abruzzo
Acquasale: brodo leggero che nutre senza appesantire il corpo
Abruzzo

Acquasale: brodo leggero che nutre senza appesantire il corpo

Speck Teramano: sapore affumicato che nutre e sostiene il corpo
Abruzzo

Speck Teramano: sapore affumicato che nutre e sostiene il corpo

Scrippelle: rotoli delicati che nutrono con brodo e formaggi, leggerezza a ogni morso
Abruzzo

Scrippelle: rotoli delicati che nutrono con brodo e formaggi, leggerezza a ogni morso