Cottura
20 min (più lievitazione)
Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 200 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 1,5 g | Lievito secco (o 4 g fresco) |
| 180 g | Ciccioli di maiale tritati |
| 1 cucchiaio | Olio di oliva |
| Pepe nero | q.b. (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 8 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 8 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
In una ciotola versa l'acqua tiepida e aggiungi il lievito, mescola brevemente per scioglierlo. Aggiungi la farina e il sale, mescola con le mani fino a formare un panetto ancora umido. Trasferisci su un piano e lavora l'impasto per 10 minuti con movimenti decisi, fino a renderlo liscio e leggermente elastico. Versa l'olio e continua a lavorare altri 2 minuti finché non è completamente assorbito.
2
Prima lievitazione
Forma una palla, mettila in una ciotola leggermente oleata, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e mezza, finché il volume non raddoppia.
3
Preparazione del ripieno
Mentre l'impasto lievita, controlla che i ciccioli siano ben tritati, non a pezzi grossi. Se sono molto umidi, scolali su carta assorbente. Aggiungi pepe nero se desideri un sapore più marcato, rimescola.
4
Divisione e riposo
Trasferisci l'impasto su un piano infarinato e dividilo in 8 porzioni uguali. Arrotonda ogni pezzo con delicatezza, copri con il canovaccio e lascia riposare per 15 minuti.
5
Formatura delle tigelle
Prendi una porzione di impasto, appiattiscila leggermente con il palmo, posiziona al centro circa 20 grammi di ciccioli, piega i bordi sopra il ripieno e sigilla chiudendo bene. Arrotonda di nuovo per dare forma sferica, in modo che il ripieno sia ben incapsulato.
6
Seconda lievitazione
Appoggia le tigelle su un canovaccio con la piega verso il basso, copri e lascia lievitare per 45 minuti, finché non sono gonfie e leggere al tatto.
7
Cottura in pressa
Scalda la pressa per tigelle (o una piastra antiaderente con coperchio) fino a raggiungere una temperatura media-alta. Posiziona una tigella sulla pressa già calda, abbassa il coperchio e cuoci per 2-3 minuti finché la superficie non è dorata con leggere striature scure. Capovolgila e cuoci altri 2 minuti. Le tigelle devono essere gonfie e leggermente morbide al tatto, non croccanti.
Gusto
Il sapore è salato e grasso, dominato dal cicciolo che mantiene la sua nota di soffritto e spezie anche dopo la cottura. La pasta è neutra, da sfondo, leggermente dolce. Il contrasto vero è tra la morbidezza della miga e la consistenza croccante del cicciolo che cede sotto i denti. Si mangiano tiepide, non fredde, meglio senza niente addosso per apprezzare la grassezza propria del ripieno. Tradizionalmente si accompagnano con vino rosso leggero o birra, oppure si mangiano a merenda con un frutto acido.
Benessere
- I ciccioli sono grasso di maiale cristallizzato, ricchi di acidi grassi monoinsaturi (come l'acido oleico) e saturi. Contengono proteine dalle fibre muscolari rimaste attaccate.
- La farina di grano tenero apporta carboidrati e una buona quantità di potassio e magnesio, soprattutto nella varietà integrale.
- Questo è un piatto sostanzioso e saziante: il grasso rallenta lo svuotamento gastrico, quindi tiene a lungo il senso di sazietà.
- I ciccioli, essendo grasso lavorato, hanno una presenza notevole di collagene e gelatina, utili per la salute di cartilagini e articolazioni.
- Abbinale a una verdura cruda o cotta (cicoria ripassata, rucola, insalata belga) per equilibrare il piatto e aggiungere fibra.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i ciccioli siano solo "grasso cattivo" e quindi vietati a chi controlla il colesterolo. I ciccioli contengono acidi grassi monoinsaturi simili a quelli dell'olio d'oliva, che non aumentano il colesterolo cattivo. Chi ha problemi cardiovascolari certificati deve comunque consultare il medico, ma consumare ciccioli ocasionalmente, in piccole quantità e bilanciati con verdura, non è proibito a prescindere.
L'errore da non fare
Non riempire troppo l'impasto: più di 25 grammi di ciccioli per tigella causa rotture durante la cottura e fuoriuscita del ripieno sulla pressa. Inoltre, non cuocere le tigelle appena riempite e sigillate: la seconda lievitazione è fondamentale perché l'impasto sia gonfio e morbido. Se le metti in pressa subito, resteranno compatte e dure. Un ultimo errore frequente è cercare di cucinarle a fuoco troppo alto: la superficie si brucia mentre l'interno rimane crudo.
I nostri consigli
- Conserva le tigelle in frigo coperte con un canovaccio per 2 giorni. Si riscaldano bene in forno a 160 gradi per 8 minuti. Si congelano anche: durano 3 mesi e si cuociono direttamente surgelate, aggiungendo 1 minuto per lato.
- Se non hai una pressa per tigelle, usa una padella antiaderente con un coperchio pesante: il risultato è leggermente meno uniforme ma comunque buono.
- I ciccioli vanno comprati freschi da un macellaio che fa lavorazioni proprie. Se comprati confezionati, controllare la data di confezionamento perché il grasso ossida facilmente.
- Una variante della zona prevede di aggiungere 2-3 grani di anice stellato ai ciccioli per un sapore più speziato e tradizionale.
Quando prepararla
Le tigelle sono indicate soprattutto in autunno e inverno, quando il grasso dei ciccioli riscalda e soddisfa. Si mangiano a colazione, merenda o come piatto unico leggero a cena, sempre tiepide per apprezzare pienamente il sapore del cicciolo. In inverno si trovano nelle paninotecche emiliane come cibo di strada veloce e nutriente.
Domande frequenti
- Posso fare l'impasto senza lievito secco? Sì, usa 20 grammi di lievito di birra fresco sciolto in acqua tiepida, oppure fai una pasta madre se ne possiedi una attiva. I tempi di lievitazione si allungheranno di 30-40 minuti.
- I ciccioli sono difficili da trovare? Dipende dalla zona. Nelle regioni emiliane si trovano al banco macelleria. Altrimenti puoi ordinarli online o fare tu stesso una versione fatta in casa friggendo pancetta tagliata a dadini fino a renderla croccante.
- Che differenza c'è tra tigelle e altre focacce? Le tigelle si cuociono in pressa (che le appiattisce e le tiene a contatto con il calore), mentre altre focacce come la piadina si cuociono su piastra libera. Questo rende le tigelle più soffici dentro e più dorate fuori.