Home · Puglia · zuppe

Tiella barese

Vincenza Bertolino· 29 marzo 2018· 6 min di lettura ·Bari
Piatto fondo di tiella barese con riso e patate dorate immerse in brodo cremoso, cozze aperte sparse in superficie, prezzemolo fresco verde, fumante appena servita
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
estate e autunno

Ingredienti

1,5 kgcozze vive in guscio
320 griso Arborio o Carnaroli
500 gpatate gialle medie
4 spicchiaglio
1 mazzoprezzemolo fresco
100 mlolio extravergine di oliva
5 gsale marino fine
1peperoncino fresco (facoltativo)

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
8,5 gProteine
4,2 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0,7 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire le cozze
Passate le cozze sotto acqua fredda corrente, strofinate il guscio con una spugna bagnata e togliete i barbanti con un coltellino. Scartate quelle aperte che non si chiudono al tocco. Ponetele in una bacinella con acqua fredda e sale per farle disepurare per 30 minuti. Nel frattempo tagliate l'aglio sottile e il prezzemolo grossolanamente.
2
Rosolare aglio e peperoncino
In una pentola antiaderente o in una «tiella» di terracotta, versate l'olio e ponetelo a fuoco medio. Aggiungete l'aglio affettato sottile e, se usate il peperoncino, rompetelo e aggiungetelo insieme. Fate rosolare per 2 minuti finché l'aglio diventa dorato e profumato, senza bruciare.
3
Aggiungere le cozze
Versate le cozze già pulite e asciutte direttamente nella pentola con l'aglio. Lasciate cuocere a fuoco medio-alto per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché le cozze si aprono. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare leggermente. Poi filtrate il liquido di cottura versandolo in un colino rivestito di carta assorbente per eliminare le sabbioline. Tenete da parte il brodo trasparente che ottenete e sgusciate gran parte delle cozze, lasciandone alcune nel guscio per la presentazione.
4
Preparare riso e patate
Pelate le patate, tagliatele a dadini regolari di circa 1 centimetro e mettetele in acqua fredda. Sciacquate il riso sotto acqua fredda per 30 secondi per eliminare l'eccesso di amido.
5
Cuocere riso e patate insieme
Tornate a fuoco medio con la pentola usata per le cozze. Versate i dadini di patata e mescolate bene con l'olio rimasto e i residui di aglio. Lasciate rosolare per 2 minuti. Aggiungete il riso crudo e mescolate per 1 minuto affinché si tosti leggermente. Versate il brodo filtrato delle cozze e aggiungete acqua calda per un totale di circa 700 ml di liquido. Calcolate che per 320 g di riso servono circa 750-800 ml di liquido complessivo. Aggiustuste di sale, considerando che le cozze sono già salate.
6
Cottura in umido
Portate il liquido a ebollizione, poi abbassate il fuoco al minimo, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 18-20 minuti. Verso la fine, controllate che il riso sia al dente e che il liquido si stia assorbendo. Se rimane troppo liquido, tenete il coperchio aperto gli ultimi 2-3 minuti. Se invece risulta troppo asciutto, aggiungete un mestolo di acqua tiepida.
7
Mantecare e impiattare
Quando riso e patate sono cotti, distribuite le cozze sgusciate e quelle rimaste nel guscio sulla superficie, mescolate delicatamente una sola volta, cospargete il prezzemolo fresco tritato e servite subito nella pentola stessa o in un piatto fondo. La «tiella» deve arrivare fumante al tavolo.

Gusto

La «tiella» ha il sapore salato e profumato delle cozze, che cede il suo brodo al riso durante la cottura. L'aglio e il prezzemolo che rossolano all'inizio danno una base aromàtica decisa ma non invadente. Il riso assorbe questo liquido e resta al dente, mentre le patate si sfaldano appena al morso. Si serve calda, direttamente nel piatto di cottura o in un piatto fondo, con un filo di olio a crudo se piace, e un limone da spremere al momento. È un piatto che funziona da solo, senza bisogno di contorni, anche se in Puglia non disdegnano un'insalata fresca dopo.

Benessere

  • Le cozze apportano proteine complete di alta qualità, circa 11-12 grammi per 100 grammi di mollusco, e contengono tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Sono ricche di ferro eme, il tipo più facilmente assorbibile dal nostro corpo, e di selenio, un minerale con proprietà antiossidanti importanti.
  • Il riso integrale o semi-integrale renderebbe il piatto più ricco di fibre, ma la versione tradizionale usa riso bianco, che rende la «tiella» un piatto sostanzioso ma non pesante sullo stomaco.
  • Le cozze contengono vitamina B12, quasi assente negli alimenti di origine vegetale, fondamentale per chi vuole variare le fonti proteiche.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la «tiella» a un contorno di verdure crude come insalata o pomodori, che aggiungono fibre e sali minerali senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: si dice che le cozze siano ricche di colesterolo e vadano evitate. In realtà contengono colesterolo, ma anche grassi insaturi che non aumentano il colesterolo cattivo nel sangue. Una porzione ragionevole di cozze in una dieta varia non è controindicata nemmeno per chi tiene monitorato il colesterolo. Chi ha allergie ai molluschi o insufficienza renale deve consultare il medico, ma per la popolazione generale non c'è motivo di eliminarle.

L'errore da non fare

L'errore più comune è lavare male le cozze o non farle disepurare abbastanza, portando sabbia nel piatto finito. Un altro errore è aggiungere troppa acqua in una volta, che rende il piatto brodoso invece di cremoso: il riso deve assorbire il brodo gradualmente. Infine, non rimestare il liquido filtrato e usarlo ancora torbido rovina la limpidezza visiva e il gusto della «tiella».

I nostri consigli

  • La «tiella barese» si conserva in frigorifero per 2-3 giorni. Riscaldata il giorno dopo diventa ancora più compatta. Non congela bene perché le cozze diventano gommose. Se avanzate, riscaldate in pentola a fuoco molto basso aggiungendo un po' d'acqua calda.
  • Variante con vongole: al posto delle cozze potete usare vongole veraci o littorali. Il procedimento è identico, cambiano solo i tempi di apertura, leggermente minori.
  • Se non gradite il peperoncino, omettete pure. La «tiella» barese tradizionale non lo prevede sempre, e il piatto è perfetto anche senza.
  • Alcuni cugini pugliesi della «tiella» non includono le cozze ma usano solo riso e patate in brodo di verdure: è una versione più povera ma altrettanto genuina, perfetta se non amate i molluschi.
  • Servite la «tiella» in piatti fondo precaldati: il piatto si raffredda rapidamente, e il caldo iniziale aiuta a mantenere il piacere della cremosità.

Quando prepararla

La «tiella barese» si prepara quando le cozze sono di qualità, quindi da maggio a ottobre, nei mesi più freschi e con migliore disponibilità di molluschi. È un piatto ideale per cene informali in estate, quando i frutti di mare sono al loro meglio e il brodo caldo non appesantisce come potrebbe fare in inverno. La stagione migliore rimane agosto e settembre, quando le cozze sono piene e profumate.

Domande frequenti

  • Le cozze surgele funzionano? Tecnicamente sì, ma perdono parte del liquido originale e il risultato sarà più asciutto. Se le usate, sgocciolatele bene e aggiungete un po' più di brodo di pesce o acqua salata.
  • Posso usare un riso diverso da Arborio o Carnaroli? Meglio no. Questi risi mantengono la forma durante la cottura in umido. Il Vialone Nano funziona altrettanto bene. Il Basmati o il Jasmine si sciolgo troppo.
  • Si può fare in forno? Sì, dopo il rossolamento iniziale. Trasferite tutto in una teglia, coprite con carta alluminio e cuocete a 180°C per 25-30 minuti. Il risultato è simile ma meno cremoso perché il calore non è distribuito uniformemente.
  • Che differenza c'è tra «tiella» e paella? La paella è spagnola e cotta con il risotto in monostrato su fuoco vivo; la «tiella» è pugliese, cotta in umido in pentola chiusa e contiene sempre patate e molluschi. Sono due piatti diversi.
Altre ricette · Puglia