Tiella barese

Ingredienti
| 1,5 kg | cozze vive in guscio |
| 320 g | riso Arborio o Carnaroli |
| 500 g | patate gialle medie |
| 4 spicchi | aglio |
| 1 mazzo | prezzemolo fresco |
| 100 ml | olio extravergine di oliva |
| 5 g | sale marino fine |
| 1 | peperoncino fresco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 8,5 g | Proteine |
| 4,2 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0,7 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Gusto
La «tiella» ha il sapore salato e profumato delle cozze, che cede il suo brodo al riso durante la cottura. L'aglio e il prezzemolo che rossolano all'inizio danno una base aromàtica decisa ma non invadente. Il riso assorbe questo liquido e resta al dente, mentre le patate si sfaldano appena al morso. Si serve calda, direttamente nel piatto di cottura o in un piatto fondo, con un filo di olio a crudo se piace, e un limone da spremere al momento. È un piatto che funziona da solo, senza bisogno di contorni, anche se in Puglia non disdegnano un'insalata fresca dopo.
Benessere
- Le cozze apportano proteine complete di alta qualità, circa 11-12 grammi per 100 grammi di mollusco, e contengono tutti gli aminoacidi essenziali.
- Sono ricche di ferro eme, il tipo più facilmente assorbibile dal nostro corpo, e di selenio, un minerale con proprietà antiossidanti importanti.
- Il riso integrale o semi-integrale renderebbe il piatto più ricco di fibre, ma la versione tradizionale usa riso bianco, che rende la «tiella» un piatto sostanzioso ma non pesante sullo stomaco.
- Le cozze contengono vitamina B12, quasi assente negli alimenti di origine vegetale, fondamentale per chi vuole variare le fonti proteiche.
- Per un pasto equilibrato, abbina la «tiella» a un contorno di verdure crude come insalata o pomodori, che aggiungono fibre e sali minerali senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: si dice che le cozze siano ricche di colesterolo e vadano evitate. In realtà contengono colesterolo, ma anche grassi insaturi che non aumentano il colesterolo cattivo nel sangue. Una porzione ragionevole di cozze in una dieta varia non è controindicata nemmeno per chi tiene monitorato il colesterolo. Chi ha allergie ai molluschi o insufficienza renale deve consultare il medico, ma per la popolazione generale non c'è motivo di eliminarle.
L'errore da non fare
L'errore più comune è lavare male le cozze o non farle disepurare abbastanza, portando sabbia nel piatto finito. Un altro errore è aggiungere troppa acqua in una volta, che rende il piatto brodoso invece di cremoso: il riso deve assorbire il brodo gradualmente. Infine, non rimestare il liquido filtrato e usarlo ancora torbido rovina la limpidezza visiva e il gusto della «tiella».
I nostri consigli
- La «tiella barese» si conserva in frigorifero per 2-3 giorni. Riscaldata il giorno dopo diventa ancora più compatta. Non congela bene perché le cozze diventano gommose. Se avanzate, riscaldate in pentola a fuoco molto basso aggiungendo un po' d'acqua calda.
- Variante con vongole: al posto delle cozze potete usare vongole veraci o littorali. Il procedimento è identico, cambiano solo i tempi di apertura, leggermente minori.
- Se non gradite il peperoncino, omettete pure. La «tiella» barese tradizionale non lo prevede sempre, e il piatto è perfetto anche senza.
- Alcuni cugini pugliesi della «tiella» non includono le cozze ma usano solo riso e patate in brodo di verdure: è una versione più povera ma altrettanto genuina, perfetta se non amate i molluschi.
- Servite la «tiella» in piatti fondo precaldati: il piatto si raffredda rapidamente, e il caldo iniziale aiuta a mantenere il piacere della cremosità.
Quando prepararla
La «tiella barese» si prepara quando le cozze sono di qualità, quindi da maggio a ottobre, nei mesi più freschi e con migliore disponibilità di molluschi. È un piatto ideale per cene informali in estate, quando i frutti di mare sono al loro meglio e il brodo caldo non appesantisce come potrebbe fare in inverno. La stagione migliore rimane agosto e settembre, quando le cozze sono piene e profumate.
Domande frequenti
- Le cozze surgele funzionano? Tecnicamente sì, ma perdono parte del liquido originale e il risultato sarà più asciutto. Se le usate, sgocciolatele bene e aggiungete un po' più di brodo di pesce o acqua salata.
- Posso usare un riso diverso da Arborio o Carnaroli? Meglio no. Questi risi mantengono la forma durante la cottura in umido. Il Vialone Nano funziona altrettanto bene. Il Basmati o il Jasmine si sciolgo troppo.
- Si può fare in forno? Sì, dopo il rossolamento iniziale. Trasferite tutto in una teglia, coprite con carta alluminio e cuocete a 180°C per 25-30 minuti. Il risultato è simile ma meno cremoso perché il calore non è distribuito uniformemente.
- Che differenza c'è tra «tiella» e paella? La paella è spagnola e cotta con il risotto in monostrato su fuoco vivo; la «tiella» è pugliese, cotta in umido in pentola chiusa e contiene sempre patate e molluschi. Sono due piatti diversi.


