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Tartufo nero conservato

Vincenza Bertolino· 17 gennaio 2019· 7 min di lettura ·L'Aquila
Tartufo nero intero pulito, posato su carta assorbente bianca, con superficie scura e tuberosa visibile, accanto a un barattolo di vetro con tartufo conservato sott'olio dorato
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gTartufo nero fresco intero, di pezzatura media
500 mlOlio extravergine di oliva (per il sottovuoto sott'olio)
500 gTerriccio sterile o sabbia fine asciutta (per il sottoterra)
2Fogli di carta assorbente bianca
2Barattoli di vetro con coperchio ermetico e guarnizione
1Sacchetto per sottovuoto con sigillante
1Scatola di cartone richiudibile o busta di tela pulita

Valori nutrizionali

65 kcalEnergia
3 gProteine
0,5 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulizia delicata del tartufo
Prendi il tartufo fresco intero e passalo leggermente sotto acqua tiepida (non fredda, che crea shock termico) con una spazzola morbida per uova. Non strofinare forte: asporta solo il terriccio visibile in modo che il tartufo resti intatto. Asciugalo delicatamente con carta assorbente, tamponando senza sfregare, per 3-4 minuti fino a completa asciugatura.
2
Scelta del metodo di conservazione
Decidi tra tre opzioni: 1) sottoterra (il metodo che dura più mesi), 2) sott'olio in barattolo (conservazione intermedia, 2-3 mesi), 3) sottovuoto in freezer (conservazione a lungo termine). Per gli usi più prossimi (entro 10 giorni), il frigorifero in carta assorbente umida va bene.
3
Conservazione sottoterra (metodo tradizionale, 6-8 mesi)
Riempi una scatola di cartone con uno strato di 5 cm di terriccio sterile o sabbia asciutta. Posa il tartufo asciutto su questo letto, quindi copri completamente con altri 5 cm di terriccio. Chiudi la scatola e conservala a 2-4 gradi in frigorifero nel ripiano più basso, lontano dalle verdure. Il terriccio mantiene umidità costante senza far marcire il tartufo. Controlla ogni due settimane che il tartufo sia ancora sodo al tatto.
4
Conservazione sott'olio (metodo elegante, 2-3 mesi)
Affetta il tartufo in scaglie di circa 3 mm di spessore usando un coltello perfettamente affilato. Disponi le scaglie in un barattolo di vetro pulitissimo e sterilizzato (passato in acqua bollente per 10 minuti). Versa olio extravergine di oliva fino a coprire completamente ogni scaglia, assicurandoti che non rimanga aria intrappolata. Chiudi il barattolo ermeticamente e conserva in frigorifero. L'olio prende aroma: usalo per condire al termine della conservazione.
5
Conservazione sottovuoto in freezer (metodo duraturo, 8-12 mesi)
Avvolgi il tartufo intero in doppio strato di carta assorbente inumidita leggermente (non bagnata). Inseriscilo in un sacchetto per sottovuoto adatto al freezer. Usa l'apparecchio sigillante e poi riponi il sacchetto in freezer a meno 18 gradi. Quando occorre, estrai il sacchetto e lascia scongelare lentamente in frigorifero per 12 ore prima di usare, mai a temperatura ambiente.
6
Utilizzo del tartufo conservato
Se conservato sottoterra o sottovuoto, usalo grattugiato crudo su pasta mantecata calda con burro, su uova strapazzate, su risotto già cotto. Se conservato sott'olio, usa le scaglie direttamente dal barattolo e versale ancora con il loro olio su piatti semplici come polenta calda, minestra di tartufo, o formaggio fresco. Non ricuocere mai il tartufo: perde tutti gli aromi volatili al calore.
7
Recupero dell'aroma prima dell'uso
Se il tartufo conservato sembra aver perso profumo, significa che gli oli volatili si sono compressi. Tirane una scaglia sottile con un coltello o grattugia specifica: l'atto di affettare lo attiva nuovamente, liberando aroma. Se è stato congelato, scongielalo solo quando devi usarlo, non prima: l'esposizione prolungata al freddo diradirà l'aroma.

Gusto

Il tartufo nero ha un sapore terroso e intenso, con note di noisette e un retrogusto speziato che persiste. Quando conservato correttamente mantiene l'aroma anche mesi dopo, specialmente se sotterrato o in sottovuoto. Si usa grattugiato crudo su pasta, risotto o uova, o a scaglie sottili su piatti semplici. L'abbinamento tradizionale è con piatti mantecati, fondute di formaggio fuso, o semplicemente con burro caldo e tagliatelle.

Benessere

L'errore da non fare

Non lavare il tartufo fresco con acqua fredda direttamente dal rubinetto senza asciugarlo subito: crea uno shock termico che danneggia le cellule e favorisce l'ossidazione. Non conservare il tartufo in busta di plastica sigillata nel frigorifero senza carta: il sudore che si crea lo fa marcire in pochi giorni. Non mescolare tartufo nero con tartufo bianco nello stesso contenitore per conservare: hanno profumi diversi e si contaminano a vicenda, perdendo entrambi carattere.

I nostri consigli

Quando prepararla

La raccolta del tartufo nero selvatico avviene da novembre a marzo, con picco tra dicembre e gennaio. Se acquisti tartufo fresco in questo periodo, è il momento migliore per conservarlo: avrà ancora il massimo aroma e ti durerà tutto il resto dell'anno. Durante l'estate è più difficile trovare tartufo fresco di qualità al mercato, quindi una conservazione autunnale pianificata è saggia. Usa il tartufo conservato nei piatti invernali (paste al tartufo, uova, fonduta) e in quelli primaverili leggeri (risotti delicati, formaggi freschi).

Domande frequenti

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