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Tartufi neri in padella

Vincenza Bertolino· 21 maggio 2023· 5 min di lettura ·Cremona
Tartufi neri affettati in una padella di acciaio inox con burro dorato fumante, gustati con un cucchiaio di legno, su un tavolo di legno naturale con tovagliolo bianco
Preparazione
8 min
Cottura
4 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

80 gTartufo nero fresco
30 gBurro
3 gSale marino fine
1 gPepe nero macinato fresco
2Spicchi d'aglio piccoli (facoltativo)
5 mlOlio d'oliva extravergine

Valori nutrizionali

65 kcalEnergia
6,5 gProteine
3,8 gGrassi
2,2 gdi cui saturi
7 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire il tartufo
Passa il tartufo nero sotto acqua fredda corrente strofinandolo delicatamente con una spazzola morbida o un panno umido per togliere la terra. Non lasciarlo a mollo. Asciugalo con un canovaccio pulito e tamponalo bene.
2
Affettare sottile
Con un pelapatate affilato o una mandolina, ricava fette molto sottili, quasi trasparenti. Procedi lentamente e con attenzione: le fette devono essere uniformi. Se il tartufo è duro, puoi scaldarlo leggermente in padella per 30 secondi prima, così taglia meglio.
3
Scaldare la padella
Prendi una padella d'acciaio inox o antiaderente di medie dimensioni. Posizionala a fuoco medio e lascia scaldare per 1 minuto finché non è uniformemente calda.
4
Aggiungere burro e aglio
Versa il burro in padella. Se usi l'aglio, schiaccialo leggermente e aggiungilo. Lascia che il burro fonda completamente, circa 1 minuto. Il burro deve essere caldo e profumato ma non marrone.
5
Disporre i tartufi
Sistemare le fette di tartufo nella padella a rosetta, leggermente sovrapposte. Cospargile con un pizzico di sale marino e pepe nero. Non mescolare: lasciale cuocere così, immerse nel burro caldo.
6
Cottura rapida
Cuoci a fuoco medio per 2-3 minuti. I tartufi devono riscaldarsi e assorbire il profumo del burro, ma restare sodi. Sposta la padella a fuoco basso negli ultimi 30 secondi per evitare che il burro bruci.
7
Finire e servire
Trasferisci il contenuto della padella in un piatto caldo, versando anche il burro aromatico. Se vuoi, finisci con un filo d'olio d'oliva extravergine e un'ultima grattatella di tartufo crudo se ne hai ancora. Servi subito, mentre è profumato e caldo.

Gusto

Il sapore è terroso e intenso, con quella nota minerale caratteristica del tartufo nero. Il burro fuso assorbe e amplifica l'aroma, creando una cremosità delicata che non appesantisce. Si mangia con cucchiaio o forchetta, assorbendo anche il burro aromatico rimasto in padella. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco, magari un Vermentino o un Greco di Tufo.

Benessere

  • Il tartufo nero contiene proteine vegetali, circa 6 grammi per 100 grammi di prodotto, rendendolo un secondo leggero ma nutriente.
  • Fornisce minerali importanti come potassio, fosforo e magnesio, essenziali per la funzione muscolare e nervosa.
  • È un piatto leggero e digeribile, saziante ma non pesante, ideale a cena in piccole porzioni.
  • Il tartufo nero è ricco di antiossidanti naturali, sostanze che contrastano l'azione dei radicali liberi nel corpo.
  • Abbinalo con verdure grigliate o una semplice insalata di campo per un pasto equilibrato e completo.
  • Falso mito da sfatare: Il tartufo nero non è un alimento afrodisiaco e non ha proprietà miracolose sulla fertilità. È un fungo pregiato con buon profilo nutrizionale, utile in un'alimentazione varia. Pur essendo naturale, va consumato in quantità ragionevole: una manciata per persona è più che sufficiente. Chi ha sensibilità digestiva ai funghi dovrebbe introdurlo con moderazione.

L'errore da non fare

Non affettare il tartufo troppo spesso: le fette grosse non assorbono il calore uniformemente e rimangono crude dentro. Inoltre, non cuocere per più di 3-4 minuti e non alzare il fuoco credendo di velocizzare: il tartufo cuoce poco e male a fiamma alta, e il burro brucia perdendo il profumo. Infine, non pulire il tartufo con acqua tiepida o calda: scegli sempre acqua fredda, altrimenti perde aromi naturali.

I nostri consigli

  • Se il tartufo è già pulito e conservato sottovuoto, usalo entro 48 ore dal confezionamento per godere del massimo aroma. Una volta aperto, consumalo subito.
  • Variante senza burro: puoi preparare i tartufi in padella con soltanto olio d'oliva extravergine, aggiungendo un pizzico di sale. Rimane più leggero e lascia emergere il sapore terroso puro.
  • Abbinamento classico: servi i tartufi in padella su una fetta di pane tostato al naturale, senza condimenti. Il pane assorbe il burro aromatico e crea un'armonia perfetta.
  • Se il tartufo fosse un po' ammuffito in superficie, gratta via la parte interessata con un coltellino prima di affettare. Non è un difetto, è naturale in funghi freschi conservati pochi giorni.

Quando prepararla

Il periodo ideale è l'autunno e l'inizio dell'inverno, quando il tartufo nero è fresco sul mercato e ha l'aroma più intenso. Si prepara bene a cena come secondo piatto durante mesi freddi. Può adattarsi anche a un brunch invernale se abbinato a pane tostato e un'insalata leggera. Evita di farla in estate quando il tartufo fresco scarseggia e i prezzi lievitano ulteriormente.

Domande frequenti

  • Posso usare tartufo nero conservato sott'olio? Non è la stessa cosa: il conservato ha perso molti aromi. Usa sempre tartufo fresco per questo piatto semplice. Se usi quello sott'olio, escludilo dal burro perché assorbirà ancora più grasso.
  • Il tartufo nero è meno pregiato di quello bianco? È diverso, non inferiore. Il nero è più terroso e robusto, perfetto per cotture rapide come questa. Il bianco è più delicato e si serve crudo. Ogni varietà ha il suo uso.
  • Quanta quantità per persona? 40 grammi di tartufo nero fresco è una porzione buona come secondo. Se lo usi come contorno o antipasto, scendi a 20-30 grammi.
  • Posso fare questa ricetta con tartufo nero estivo? Sì, ma ha aroma meno intenso rispetto a quello invernale. La ricetta funziona comunque.
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