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Tartufi di patate: il dolce al cucchiaio che nasce da una sfogliatella

Vincenza Bertolino· 23 febbraio 2026· 4 min di lettura ·Altre città
Tre tartufi di patate tondi ricoperti di cacao amaro in polvere, con sfondo grigio neutro e leggera ombra. Uno di essi è tagliato a metà per mostrare l'interno marrone scuro della mandorla.
Preparazione
20 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
15 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gpatate lesse o avanzate dal giorno prima
120 gmandorle tostate e sgusciate
80 gzucchero bianco
50 gburro a temperatura ambiente
30 gcacao amaro in polvere per il rivestimento
1 cucchiainovaniglia in polvere o estratto puro
mezzo cucchiainosale
Come si prepara
1
Passare le patate
Se le patate non sono ancora fredde, lasciale riposare in frigorifero per un'ora. Pelale delicatamente e passale al setaccio o con uno schiacciatore fino a ottenere una purea liscia e priva di grumi. Deve sembrare una specie di neve bagnata.
2
Tritare le mandorle
Tostate le mandorle in padella a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando spesso, finché iniziano a profumare. Lasciatele raffreddare leggermente, poi tritatele finemente con un coltello o un mixer. Non deve diventare burro di mandorla: i pezzetti devono rimanere visibili.
3
Mescolare gli ingredienti
In una ciotola grande, unite la purea di patate, il burro morbido, lo zucchero, la vaniglia e il sale. Mescolate con una forchetta fino a quando il composto diventa omogeneo e leggermente spumoso. Aggiungete le mandorle tritate e mescolate ancora.
4
Formare i tartufi
Umiditate leggermente le mani con acqua fredda. Prelevate un cucchiaio di composto (circa 15 grammi) e formate una pallina regolare tra i palmi, facendola rotolare lentamente. Ponete ogni tartufino su un piatto foderato di carta forno.
5
Riposare in frigo
Coprite il piatto con pellicola trasparente e lasciate i tartufi in frigorifero per almeno 2 ore. Il freddo li rassoda e li rende facili da maneggiare per il rivestimento finale.
6
Rivestire di cacao
Versate il cacao amaro in polvere in un piattino poco profondo. Prendete un tartufino alla volta e fatelo rotolare delicatamente nel cacao, assicurandovi che resti ben aderente. Sistematelo su un vassoio di presentazione.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare patate troppo calde: con il calore il burro si scioglie e il composto diventa appiccaticcio e impossibile da modellare. Stessa cosa se non lasciate riposare il composto in frigorifero abbastanza a lungo. Inoltre, non polverizzate troppo le mandorle, perché perderebbero la loro consistenza caratteristica e il tartufino diventerebbe una pasta compatta senza texture.

I nostri consigli

  • I tartufi si conservano in frigorifero per 4-5 giorni dentro una scatola con carta forno tra uno strato e l'altro. Senza cacao durano anche fino a una settimana. In freezer si mantengono per un mese intero.
  • Se le patate crude durante la preparazione vi sembrano troppo secche, aggiungete mezzo cucchiaino di latte intero: aiuta a raggiungere la giusta umidità senza affondare il composto.
  • Alcune ricette aggiungono un goccio di rhum o marsala al composto: una variante utile per intensificare il profumo e conservare i tartufi un giorno in più.
  • Chi non ama il cacao amaro può rivestire i tartufi con noce di cocco grattugiata fine, oppure con una glassa di cioccolato fondente tiepido che si rassoda all'aria.
  • I tartufi sono perfetti per concludere un pranzo della domenica o da regalare in una scatola a ospiti inaspettati: un dolce che sembra sofisticato ma costa poco.

Quando prepararla

I tartufi di patate non seguono una stagionalità precisa perché tutti gli ingredienti si trovano tutto l'anno. Sono particolarmente adatti nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il bisogno di dolci conviviali è più forte e il frigo lavora meno. Durante l'estate sono comunque piacevoli come dessert leggero dopo cene informali, purché li conserviate bene in frigo.

Domande frequenti

  • Posso usare patate dolci al posto di quelle comuni? Tecnicamente sì, ma il sapore cambia molto: diventano più dolci e con un retrogusto di zucchero che copre la mandorla. Meglio usare patate bianche o gialle e aumentare lo zucchero del composto se preferite un risultato più dolce.
  • Le mandorle si possono sostituire con altra frutta secca? Sì, nocciole tostate vanno benissimo e danno un aroma più delicato. Le noci vanno meno bene perché hanno un sapore più amaro e astringente.
  • Se non ho il cacao amaro, cosa uso? Potete usare cacao zucchero, sciroppo di cioccolato tiepido, o semplicemente spolverare con zucchero a velo mischiato a un pizzico di sale.
  • Quanti tartufi escono da questa ricetta? Circa 15-16 tartufi di taglia media. Se li fate più piccoli arrivate anche a 20.
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