Tartufi di patate: il dolce al cucchiaio che nasce da una sfogliatella

Ingredienti
| 200 g | patate lesse o avanzate dal giorno prima |
| 120 g | mandorle tostate e sgusciate |
| 80 g | zucchero bianco |
| 50 g | burro a temperatura ambiente |
| 30 g | cacao amaro in polvere per il rivestimento |
| 1 cucchiaino | vaniglia in polvere o estratto puro |
| mezzo cucchiaino | sale |
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare patate troppo calde: con il calore il burro si scioglie e il composto diventa appiccaticcio e impossibile da modellare. Stessa cosa se non lasciate riposare il composto in frigorifero abbastanza a lungo. Inoltre, non polverizzate troppo le mandorle, perché perderebbero la loro consistenza caratteristica e il tartufino diventerebbe una pasta compatta senza texture.
I nostri consigli
- I tartufi si conservano in frigorifero per 4-5 giorni dentro una scatola con carta forno tra uno strato e l'altro. Senza cacao durano anche fino a una settimana. In freezer si mantengono per un mese intero.
- Se le patate crude durante la preparazione vi sembrano troppo secche, aggiungete mezzo cucchiaino di latte intero: aiuta a raggiungere la giusta umidità senza affondare il composto.
- Alcune ricette aggiungono un goccio di rhum o marsala al composto: una variante utile per intensificare il profumo e conservare i tartufi un giorno in più.
- Chi non ama il cacao amaro può rivestire i tartufi con noce di cocco grattugiata fine, oppure con una glassa di cioccolato fondente tiepido che si rassoda all'aria.
- I tartufi sono perfetti per concludere un pranzo della domenica o da regalare in una scatola a ospiti inaspettati: un dolce che sembra sofisticato ma costa poco.
Quando prepararla
I tartufi di patate non seguono una stagionalità precisa perché tutti gli ingredienti si trovano tutto l'anno. Sono particolarmente adatti nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il bisogno di dolci conviviali è più forte e il frigo lavora meno. Durante l'estate sono comunque piacevoli come dessert leggero dopo cene informali, purché li conserviate bene in frigo.
Domande frequenti
- Posso usare patate dolci al posto di quelle comuni? Tecnicamente sì, ma il sapore cambia molto: diventano più dolci e con un retrogusto di zucchero che copre la mandorla. Meglio usare patate bianche o gialle e aumentare lo zucchero del composto se preferite un risultato più dolce.
- Le mandorle si possono sostituire con altra frutta secca? Sì, nocciole tostate vanno benissimo e danno un aroma più delicato. Le noci vanno meno bene perché hanno un sapore più amaro e astringente.
- Se non ho il cacao amaro, cosa uso? Potete usare cacao zucchero, sciroppo di cioccolato tiepido, o semplicemente spolverare con zucchero a velo mischiato a un pizzico di sale.
- Quanti tartufi escono da questa ricetta? Circa 15-16 tartufi di taglia media. Se li fate più piccoli arrivate anche a 20.


