Ingredienti
| 320 g | Pasta sfoglia rettangolare |
| 700 g | Porri (parte bianca e verde chiaro) |
| 120 g | Pancetta affumicata a dadini |
| 3 | Uova medie |
| 150 ml | Panna da cucina fresca |
| 40 g | Burro |
| 1 pizzico | Noce moscata macinata |
| Sale e pepe | A piacere |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 12 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulisci i porri
Taglia i porri a metà in senso longitudinale e sciacquali bene sotto acqua fredda fra gli strati per togliere la terra. Tagliali a rondelle spesse mezzo centimetro.
2
Cuoci i porri lentamente
In una padella larga sciogli il burro a fuoco medio. Aggiungi i porri, un pizzico di sale e cuoci per 50 minuti circa, mescolando ogni 10 minuti. I porri devono diventare morbidissimi, quasi poltiglia, senza prendere colore: il fuoco deve restare basso, altrimenti si bruciano.
3
Tosta la pancetta
In una padella a parte, fai rosolare i dadini di pancetta a fuoco medio per 8 minuti finché diventano croccanti. Scola su carta assorbente.
4
Prepara la crema
In una ciotola sbatti le uova con la panna, una macinata di pepe, il pizzico di noce moscata e un quarto di cucchiaio di sale. Mescola bene fino a omogeneo.
5
Assembla la tarte
Scalda il forno a 200 gradi. Srotola la sfoglia in una teglia tonda da 28 centimetri, bucherellala con una forchetta, distribuisci i porri cotti uniformemente, cospargili con la pancetta, poi versa la crema delicatamente sopra.
6
Cuoci in forno
Inforna per 35-40 minuti finché la crema è rassoda, la sfoglia è dorata ai bordi e il centro leggermente ancora tremolante al tatto. La tarte continua a cuocersi anche dopo aver spento il forno per qualche minuto.
7
Riposa e servi
Lascia riposare 5 minuti prima di affettare. Servi tiepida.
Gusto
Il sapore è morbido e leggermente affumicato. I porri, cotti a fuoco basso per quasi un'ora, perdono il loro carattere pungente e diventano dolcissimi, quasi senza acidità. La panna e le uova creano una crema setosa che legge tutti gli altri ingredienti. La pancetta aggiunge una nota salata e una breve croccantezza al primo morso. Va servita ancora tiepida, non fredda: il calore fa risaltare l'aroma del burro e della noce moscata. Abbinamento tradizionale: un bianco secco da Alsazia, un Riesling o un Muscadet, oppure una semplice insalata mista se la mangi a pranzo.
Benessere
- I porri contengono fibre solubili che favoriscono la digestione, oltre a carotenoidi e vitamina C, soprattutto nella parte verde.
- Forniscono potassio, magnesio e manganese, minerali importanti per la regolarità del cuore e del metabolismo.
- È un piatto sostanzioso ma non pesante se la porzione è moderata: due fette saziano bene senza gonfiare.
- I porri contengono precursori dello zolfo che il corpo trasforma in composti utili al fegato, anche se in quantità modeste.
- Abbinala con una verdura cruda al limone oppure un brodo leggero per un pasto completo e bilanciato.
- Falso mito da sfatare: i porri non causano gonfiore se cotti bene e a lungo. La fermentazione intestinale avviene solo se il porro è crudo, fibroso e masticato male. Una tarte aux poireaux, dove tutto è cotto e morbido, risulta digeribilissima persino per chi ha stomaco sensibile. Chi ha meteorismo dovrebbe comunque non abusarne, come con tutti gli ortaggi della famiglia Allium.
L'errore da non fare
Non accelerare la cottura dei porri a fuoco alto: ti verranno amari e fibrosi, perdendo la dolcezza che è il cuore del piatto. Allo stesso modo, non aggiungere la crema a porri ancora caldi di vapore, oppure si formeranno piccoli grumi. I porri devono aver raggiunto la temperatura ambiente. Infine, non far cuocere la tarte oltre il punto in cui la crema rimane appena tremolante al centro: se la sovracuoci diventa giallastra e friabile.
I nostri consigli
- La tarte si conserva in frigorifero coperta fino a tre giorni. Riscaldala leggermente a 150 gradi per 10 minuti se vuoi servirla tiepida di nuovo.
- Puoi sostituire la pancetta affumicata con speck, guanciale o anche formaggio grattuggiato se preferisci una versione vegetariana.
- Se la sfoglia surgelata non è completamente scongelata, tieni la teglia in forno cinque minuti in più: la sfoglia fredda assorbe più umidità.
- Per una versione più ricca, aggiungi 50 grammi di Gruyère grattuggiato alla crema prima di versarla.
Quando prepararla
La tarte aux poireaux è un piatto da autunno e inverno, quando i porri sono al loro meglio: da settembre a marzo. Va bene per un pranzo in famiglia, una cena leggera o un piatto unico a mensa. È particolarmente apprezzata quando il tempo è fresco e umido, perché il suo profumo caldo consola.
Domande frequenti
- Posso usare pasta sfoglia fresca dal panettiere? Sì, anzi è l'ideale. Lasciala 20 minuti fuori dal frigorifero prima di metterla in teglia, così è più malleabile.
- I porri rimangono verdi o diventano bianchi? Durante la cottura lunga perdono colore e diventano grigio-avorio. È normale. Se rimangono verdi brillanti significa che la cottura è stata troppo breve.
- Posso congelarla cruda prima di infornare? Sì, fino a una settimana. Aggiungi 10 minuti al tempo di cottura se la inforna congelata.
- Che differenza c'è con la «quiche aux poireaux»? La quiche contiene più uova e panna, ha una base di pasta frolla e risulta più densa. La tarte aux poireaux è più sobria, con più verdura e meno ripieno cremoso.