
| 400 g | farina di tipo 0 |
| 120 ml | olio di oliva |
| 120 ml | vino bianco secco |
| 2 cucchiai | semi di finocchio |
| 1 cucchiaino scarso | sale fino |
| un pizzico | pepe nero macinato |
| acqua tiepida | se necessaria |
L'errore più comune è non cuocere a sufficienza i taralli pensando di tenerli morbidi. Se li togli dal forno quando sono ancora appena gialli, una volta raffreddati risulteranno duri dentro e mollicci fuori. Devono avere il colore d'oro brunastro uniforme su tutta la superficie. Un altro errore frequente è formare anelli troppo spessi o irregolari: se il diametro varia, i taralli cuoceranno in modo disomogeneo. La parte più sottile diventerà tostissima mentre quella più spessa resterà cruda al centro.
I taralli al finocchio sono perfetti da fare in autunno e inverno, quando hai tempo e voglia di stare un po' in cucina senza stress. Sono ideali per prepararne una bella quantità e conservarli, così hai sempre uno snack a disposizione quando viene qualcuno a visitarti oppure per accompagnare un bicchiere di vino. D'estate vanno bene lo stesso, ma meno richiesti perché il caldo rende più allettanti i cibi freddi.