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Tajarin in brodo: pasta delicata che nutre il corpo con caldo confortevole e leggerezza

Vincenza Bertolino· 14 febbraio 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Ciotola di ceramica bianca con tajarin gialli finissimi immersi in brodo trasparente ambrato, completati da una grattugia di parmigiano reggiano e una foglia di prezzemolo
Preparazione
25 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

280 gFarina 00
4Uova medie
1 pizzicoSale
1 litroBrodo di pollo o di carne, caldo
40 gParmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
quanto bastaPepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

180kcal
8g Proteine
2,5g Grassi
0,8g di cui saturi
28g Carboidrati
1,5g di cui zuccheri
1g Fibre
0,6g Sale
Come si prepara
1
Fare la fontana
Versa la farina 00 sulla spianatoia e crea un buco al centro con le dita. Rompi le uova dentro il buco e aggiungi un pizzico di sale. Con una forchetta, inizia a battere leggermente le uova come se dovessi fare una frittata, poi inizia a incorporare la farina poco alla volta dal bordo interno della fontana, impastando con le mani per circa 5 minuti finché non ottieni un impasto liscio e omogeneo.
2
Riposare l'impasto
Forma una palla compatta, coprila con una ciotola capovolta e lasciala riposare per 10 minuti a temperatura ambiente. L'impasto diventerà più elastico e facile da lavorare.
3
Stendere la sfoglia
Con il mattarello o con la macchina per la pasta, stendi l'impasto fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente, dello spessore di circa mezzo millimetro. Se usi la macchina, passa l'impasto diverse volte nei primi rulli, poi prosegui fino al penultimo rullo per non rendere la sfoglia troppo fragile.
4
Asciugare la sfoglia
Appoggia la sfoglia stesa su un canovaccio pulito e lasciala asciugare per 3-5 minuti. Deve diventare leggermente appiccicatizia al tatto, non ancora croccante ma nemmeno bagnata. In questa fase è più facile da tagliare senza che si rompa.
5
Tagliare i fili
Arrotola la sfoglia su se stessa in modo non troppo stretto, poi con un coltello affilato taglia il rotolo in fili finissimi, dello spessore di circa 2-3 millimetri. Srotola subito i fili e appoggiali su un canovaccio asciutto, facendo attenzione che non si attacchino tra loro. Lavora velocemente perché la sfoglia continua ad asciugarsi.
6
Cuocere il piatto
Porta il brodo a bollore dolce in una pentola. Quando bolle, aggiungi i tajarin: entreranno immediatamente in acqua calda. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino insieme. La pasta cotta alla perfezione impiega 6-8 minuti: il tempo in cui i fili non galleggiano più ma rimangono immersi nel brodo, morbidi ma ancora con una leggera consistenza al centro.
7
Servire
Versa la pasta in brodo direttamente nelle ciotole, con il cucchiaio da servizio. Non scolare mai i tajarin: servili sempre nel brodo in cui sono cotti. Aggiungi una generosa spolverata di parmigiano reggiano fresco, un filo d'olio d'oliva extravergine e una macinata di pepe nero. Servi subito, caldo.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso: prevale l'aroma tenue dell'uovo della pasta fresca, amplificato dal brodo caldo che trasferisce al piatto il gusto profondo della carne o del pollo da cui proviene. La sottilissima struttura della pasta consente al brodo di penetrare completamente, creando una consistenza che non è né solida né liquida, ma una via di mezzo piacevolmente succosa. Si serve caldo, nel brodo stesso, senza scolatura: l'intera ciotola viene consumata con il cucchiaio e la forchetta. L'abbinamento tradizionale è con il parmigiano reggiano fresco e un filo d'olio d'oliva a crudo.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere i tajarin in acqua salata come la pasta secca, ma sempre in brodo già condito e a temperatura giusta. L'acqua di cottura della pasta fresca all'uovo disperde troppo amido, intorbidando il brodo e rendendo la pasta molle. Inoltre, se cuoci i tajarin troppo a lungo aspettando che galleggino come altri tipi di pasta, diventeranno papposi e incolleranno tra loro. Devono galleggiare solo gli ultimi 30 secondi di cottura, il resto del tempo rimangono sul fondo, immersi nel brodo caldo.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tajarin in brodo sono perfetti nei mesi invernali, da novembre a marzo, quando il brodo caldo è apprezzato sia dal palato che dall'organismo. Si preparano tradizionalmente nei giorni festivi e nelle domeniche di famiglia, quando c'è tempo per il lavoro manuale della sfoglia. In estate sono meno comuni, anche se una versione tiepida può essere proposta nei giorni di primavera ancora freschi.

Domande frequenti

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