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Tagliatelle al ragù barese

Vincenza Bertolino· 20 ottobre 2014· 6 min di lettura ·Bari
Piatto di tagliatelle fatte a mano di colore giallo paglierino, ricoperte da ragù di carne marrone scuro e denso, guarnite con parmigiano grattugiato bianco, servite in un piatto fondo di ceramica bia
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gCarne macinata mista (manzo e maiale)
800 gPomodori pelati
1 cipolla mediaCipolla bianca
2 carote medieCarota
2 gambiSedano
3 spicchiAglio
100 mlVino rosso secco
3 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
400 gTagliatelle fresche all'uovo
40 gParmigiano reggiano grattugiato
Sale e pepe nero macinatoCondimento

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
11 gProteine
8,5 gGrassi
3,2 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
2,1 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Prepara il soffritto
Taglia cipolla, carota e sedano a pezzi piccoli, circa 0,5 cm. Scalda l'olio d'oliva in un tegame largo a fuoco medio e aggiungi il soffritto. Fai cuocere per 5-6 minuti finché la cipolla non diventa trasparente, mescolando di tanto in tanto.
2
Cuoci la carne
Aggiungi la carne macinata al soffritto, spezzandola con un cucchiaio di legno mentre cuoce. Fai rosolare per 8-10 minuti a fuoco medio-alto, finché la carne non cambia colore completamente e perde la parte più rosa. Non deve formare una crosta scura, solo perdere il succo.
3
Sfuma con il vino
Versa il vino rosso sulla carne e lascia evaporare a fuoco vivo per 3-4 minuti, mescolando. Il vino deve ridursi quasi completamente e l'odore alcolico deve svanire.
4
Aggiungi i pomodori
Versa i pomodori pelati nel tegame, mescola bene e porta a ebollizione. Regola di sale e pepe. Abbassa il fuoco al minimo e copri il tegame lasciando il coperchio leggermente inclinato.
5
Cuoci il ragù lentamente
Lascia il ragù a fuoco bassissimo per almeno 2 ore e mezza, preferibilmente 3 ore. Il ragù deve ridursi fino a perdere quasi tutta l'acqua e diventare denso e cremoso, con pochi frammenti di carne distinguibili. Mescola ogni 20-30 minuti. Se il ragù si asciuga troppo prima della fine, aggiungi 100 ml di brodo tiepido.
6
Cuoci la pasta
Quando il ragù manca poco a finire, porta a ebollizione una pentola di acqua salata. Aggiungi le tagliatelle fresche e cuocile secondo il tempo sulla confezione, solitamente 2-3 minuti. Scola la pasta conservando un bicchiere d'acqua di cottura.
7
Condisci e servi
Versa la pasta nel tegame con il ragù, mescola bene aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario affinché la pasta non rimanga asciutta. Distribuisci nei piatti e aggiungi parmigiano reggiano grattugiato al momento.

Gusto

Il sapore è saporito e profondo, dominato dalla carne macinata cotta lentamente che ha rilasciato tutto il suo umami. Il pomodoro non è prepotente ma crea un fondo acido equilibrato. La pasta fresca, in particolare quella tirata a mano, assorbe il ragù e diventa quasi cremosa al morso. Si serve senza alcun condimento aggiuntivo oltre al parmigiano grattugiato al momento: il ragù è sufficiente. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso non troppo tannico, oppure semplicemente con acqua.

Benessere

  • La carne macinata è ricca di proteine ad alto valore biologico, circa 15-18 grammi per 100 grammi di ragù, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Il pomodoro apporta potassio, vitamina C e licopene, un antiossidante liposolubile. La cipolla e l'aglio forniscono solfuri organici con proprietà antinfiammatorie lievi.
  • Questo è un piatto molto saziante per la combinazione di proteine, grassi della carne e carboidrati complessi della pasta: mantiene sazietà per diverse ore.
  • Il ragù a cottura lenta trasforma le fibre del pomodoro e delle verdure in composti più digeribili, riducendo il carico gastrico rispetto a condimenti con ingredienti crudi.
  • Per un pasto equilibrato, affianca alle tagliatelle un'insalata verde con olio d'oliva crudo o un contorno di verdure lessate: bilancia il piatto molto proteico con fibre aggiuntive e leggerezza.
  • Falso mito da sfatare: la pasta con ragù è pesante e proibita a chi ha problemi di digestione. In realtà, un ragù cotto lentamente per almeno due-tre ore è più digeribile di condimenti veloci, perché la cottura prolungata riduce il carico per lo stomaco. Chi ha gastrite o reflusso dovrebbe evitare solo il ragù molto grasso o troppo speziato, non il ragù barese tradizionale cucinato bene.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il ragù troppo velocemente. Un ragù bollente a fuoco alto per soli 20-30 minuti rimane acidulo, la carne non si dissolve nel sugo e il condimento diventa acquoso anzichè cremoso e avvolgente. Il ragù barese funziona solo con la pazienza: la cottura lenta è quello che lo distingue. Anche aggiungere brodo subito all'inizio è sbagliato: il ragù deve concentrarsi, non addolcirsi.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, oppure in congelatore fino a 3 mesi. Scongela a temperatura ambiente o in frigorifero prima di riscaldare a fuoco dolce.
  • Puoi preparare il ragù il giorno prima e conservarlo in frigorifero: il sapore diventa ancora più intenso dopo una notte di riposo.
  • Se la carne è molto magra, il ragù può risultare asciutto. Aggiungi un piccolo pezzo di pancetta o una cucchiaiata di soffritto di maiale finemente tritato all'inizio.
  • Alcune varianti regionali aggiungono un cucchiaino di concentrato di pomodoro insieme ai pomodori pelati, per una profondità maggiore. Prova se vuoi un sapore più intenso.
  • Oltre alle tagliatelle, questo ragù accompagna bene anche pappardelle, rigatoni o lasagna.

Quando prepararla

Le tagliatelle al ragù barese sono adatte tutto l'anno, ma sono particolarmente gradite nei mesi freddi da ottobre a marzo, quando una pasta calorosa e avvolgente è il massimo della comodità. In inverno, il piatto è perfetto come primo sostanzioso di una giornata fredda. Puoi prepararla anche per occasioni familiari quando hai tempo libero per la cottura lenta del ragù, come domenica al pranzo.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta secca invece di quella fresca? Sì, ma il risultato cambia. La pasta secca assorbe meno ragù e rimane più al dente. La pasta fresca è più porosa e consente un migliore assorbimento del condimento, che è la caratteristica del piatto classico.
  • Quanto ragù mi serve per 400 g di pasta? Una dose di ragù come quella in questa ricetta basta per 400 g di pasta. Se prepari più pasta, raddoppia il ragù completamente.
  • Posso aggiungere spezie come peperoncino o chiodi di garofano? Il ragù barese tradizionale non contiene spezie, solo sale e pepe. Se vuoi variare, aggiungi molto poco peperoncino all'inizio o un singolo chiodo di garofano durante la cottura, da togliere poi.
  • Cosa faccio se il ragù è ancora troppo liquido dopo 2 ore e mezza? Aumenta il fuoco leggermente e lascia il coperchio sollevato per fare evaporare più acqua. Oppure continua a fuoco bassissimo per altri 30 minuti. Il ragù denso è il segreto del buon riuscita.
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