Su impanadu si presenta come un raviole voluminoso, dalla forma quadrata o rettangolare leggermente bombata, con la superficie dorata e croccante. L'involucro di pasta sfoglia è visibilmente stratificato e riccio ai bordi dove è stato sigillato. Al taglio, si vede il ripieno generoso di carne macinata mista a pezzi di pinoli e uvetta, con sfumature marrone scuro dalle spezie. Le sfogliatelle are trasparenti e friabili quando è ben cotto. Si serve ancora tiepido, spolverato a volte di zucchero semolato o servito semplicemente dal forno al piatto.

Gusto

Su impanadu ha un sapore salato e aromatico dal ripieno, con contrasto dolce leggero da uvetta e pinoli. L'aroma dominante viene dalle spezie, soprattutto chiodi di garofano e cannella, che si diffondono man mano che si mangia. La croccantezza dell'involucro contrasta con la morbidezza del ripieno. Si mangia tiepido, spesso come piatto unico, accompagnato da un vino rosso corposo o da vino bianco secco secondo la tradizione locale.

Benessere

  • La carne macinata apporta proteine nobili e ferro biodisponibile, elementi fondamentali per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • I pinoli e l'uvetta forniscono potassio, magnesio e minerali che supportano il sistema nervoso e muscolare.
  • L'impasto sfogliato con burro apporta grassi, principalmente saturi per la natura del burro, pertanto la porzione va mantenuta moderata in pasti ricchi.
  • La speziatura con chiodi di garofano contiene eugenolo, una sostanza con proprietà antiossidanti naturali riconosciute dalla tradizione erboristica.
  • Abbina su impanadu a un'insalata verde cruda o a ortaggi cotti per equilibrare il pasto con fibre vegetali e leggerezza.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che mangiare piatti ricchi di grassi a pranzo rallenti la digestione pomeridiana. È la quantità totale di cibo e la velocità di masticazione a incidere. Un impanadu di porzione adeguata (uno per persona) digerito regolarmente non causa problemi a chi non ha patologie specifiche biliari o gastriche.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280kcal
  • 12g Proteine
  • 18g Grassi
  • 8g di cui saturi
  • 22g Carboidrati
  • 6g di cui zuccheri
  • 1.5g Fibre
  • 0.8g Sale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 320 gpasta sfoglia rettangolare o 2 fogli
  • 250 gcarne macinata mista o di vitello
  • 40 gpinoli
  • 50 guvetta sultanina
  • 1cipolla media tritata finemente
  • 3 chiodidi garofano
  • 1 steccadi cannella lunga circa 5 cm
  • 2 cucchiaiolio extravergine d'oliva
  • sale e pepe neroquanto basta
  • 1tuorlo d'uovo per lucidatura
  1. Preparazione del ripienoTrita finemente la cipolla e rosolala in un tegame con olio per circa 3 minuti. Aggiungi la carne macinata e fai rosolare a fuoco medio per 8-10 minuti, mescolando di frequente e spezzandola con il cucchiaio per evitare che rimanga in grumi. La carne deve risultare ben cotta e leggermente scura.
  2. Aggiunta di spezie e frutta seccaRimuovi il tegame dal fuoco. Aggiungi al ripieno i pinoli, l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida per 5 minuti e scolata, i chiodi di garofano e la cannella spezzata. Mescola bene. Lascia raffreddare il ripieno per almeno 10 minuti. Salsa e peppa secondo il tuo gusto.
  3. Preparazione della pastaStendi la pasta sfoglia su un piano di lavoro leggermente infarinato. Se usi due fogli, salda i bordi con un po' d'acqua. Taglia la sfoglia in due rettangoli uguali di circa 20 x 15 cm.
  4. Riempimento e sigilloPosiziona il ripieno al centro di uno dei due rettangoli, lasciando circa 2 cm di bordo libero. Copri con il secondo rettangolo di pasta e sigilla i bordi premendo con le dita o con i rebbi di una forchetta, facendo aderire bene la pasta in modo che il ripieno non fuoriesca durante la cottura.
  5. Lucidatura e foraturaTrasferisci l'impanadu su una teglia rivestita di carta da forno. Pennella la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto per dargli il colore dorato. Con una forchetta, fai dei piccoli fori sulla superficie superiore per permettere al vapore di uscire durante la cottura.
  6. CotturaInforna a 180 gradi Celsius per 30-35 minuti, fino a quando la superficie non è dorata e croccante. La sfoglia deve essere ben color nocciola scuro. Se la surface tende a scurirsi troppo, copri con foglio d'alluminio durante gli ultimi 10 minuti di cottura.
  7. Riposo e servizioEstrai dal forno e lascia riposare per 3-4 minuti prima di servire. Puoi servirlo intero o tagliato a porzioni quadrate. È ottimo anche tiepido o a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

Non sigillare bene i bordi della pasta: se la pressione non è uniforme o insufficiente, il ripieno fuoriesce durante la cottura e la sfoglia rimane staccata. Premi con decisione e pazienza su tutti i margini. Un altro errore frequente è aggiungere il ripieno ancora caldo: la pasta diventerebbe molle già prima di cuocere. Fai sempre raffreddare il ripieno completamente prima di assemblare l'impanadu.

I nostri consigli

  • Su impanadu si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 3 giorni. Puoi riportarlo a temperatura ambiente e mangiarlo freddo, oppure riscaldarlo in forno a 160 gradi per 10 minuti. Congela perfettamente per 2-3 mesi se confezionato in carta alluminio e dentro una busta congelatore.
  • Variante: alcuni preparano il ripieno con carne di maiale al posto della vitello, ottenendo un gusto più marcato. Alcuni aggiungono anche mezzo bicchiere di vino rosso durante la cottura della carne, che lo rende più aromatico.
  • Abbina a un vino rosso secco di media struttura, come un Cannonau della Sardegna, oppure a un vino bianco minerale. Come antipasto, serve anche freddo con accompagnamento di mostarda di frutta.
  • Se non trovi pasta sfoglia già fatta, puoi prepararla in casa con 250 g di farina, 100 g di burro freddo, 50 ml d'acqua e un pizzico di sale, oppure usare pasta brisée per una variante meno soffiata ma altrettanto croccante.

Quando prepararla

Su impanadu è un piatto della tradizione sarda adatto tutto l'anno, ma particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando il clima chiede piatti più sostanziosi e caldi. È perfetto per pranzi domenicali, cene festive e anche come piatto unico per famiglie numerose. La ricetta è inoltre comoda per preparare diverse porzioni e congelarle.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta sfoglia congelata? Sì, basta scongelarla in frigorifero la notte precedente o a temperatura ambiente per 30 minuti. Deve risultare morbida ma non calda prima di usarla.
  • Come evito che i chiodi di garofano risultino interi e fastidiosi? Puoi tritarli finemente o lasciarli interi ma raccomandarsi ai commensali di non mangiarli, oppure ritirarli dopo aver dato sapore durante la cottura del ripieno.
  • Il ripieno può contenere verdure? Nella ricetta tradizionale no, ma se desideri alleggerire il piatto puoi aggiungere 100 g di melanzane grigliate o spinaci cotti e strizzati, riducendo leggermente la quantità di carne.
  • Che differenza c'è tra su impanadu e un raviole? Su impanadu è più grande, ha una forma squadrata, contiene carne e frutta secca mescolate, e si cuoce in forno. I ravioli sono solitamente più piccoli, ripieni di ricotta o spinaci, e cotti in acqua bollente.