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Stufato alla trevigiana

Vincenza Bertolino· 24 marzo 2020· 8 min di lettura ·Treviso
Un piatto fondo in ceramica bianca contiene stufato alla trevigiana: pezzi di manzo scuro e morbido circondati da radicchio rosso caramellato, con salsa marrone spessa e lucida. Una fetta di radicchio
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gmanzo da brasare (muscolo o punta di petto)
150 gradicchio rosso di Treviso
100 gpancetta in un pezzo unico
300 mlvino rosso secco
2carote medie
1cipolla bianca
3 spicchiaglio
3 fogliesalvia fresca
1 ramettorosmarino fresco
300 mlbrodo di carne (o acqua tiepida)
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
sale e pepe neroquanto basta

Valori nutrizionali

215 kcalEnergia
24 gProteine
12 gGrassi
5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne e della pancetta
Asciuga il manzo con carta da cucina. Taglia la pancetta in tre pezzi oblunghi. In una casseruola pesante di fondo spesso, scalda l'olio a fuoco medio-alto e rosola la pancetta per 3-4 minuti finché i bordi diventano dorati. Togli la pancetta e mettila da parte. Nel grasso residuo della pancetta, rosola il manzo su tutti i lati per 10-12 minuti complessivi, finché una crosta marrone uniforme sigilla la superficie. Non muoverlo continuamente: lascia che aderisca al fondo. Aggiusta di sale e pepe.
2
Soffritto e deglazing
Accanto al manzo, aggiungi la cipolla tagliata a spicchi grossolani, le carote tagliate a tocchi di 4-5 cm, l'aglio intero schiacciato. Rosola tutto per 4-5 minuti mescolando saltuariamente. Versa il vino rosso secco, grattando il fondo della casseruola con un cucchiaio di legno per far aderire i residui caramellizzati. Lascia evaporare il vino per 5 minuti a fuoco vivo.
3
Braciatura lenta
Aggiungi il brodo caldo, la salvia e il rosmarino. Posiziona la pancetta intorno alla carne. Porta a ebollizione, copri con coperchio e abbassa il fuoco al minimo, regolando la temperatura affinché il brodo rimanga a leggero borbottio appena sotto la superficie. Brasare il manzo per 120-150 minuti, a seconda dello spessore. Puoi controllare la cottura infilzando la carne con una forchetta: deve essere facilmente penetrabile.
4
Preparazione del radicchio
Dopo circa 100 minuti di cottura, lava il radicchio rosso e taglialo a striscie larghe di 2-3 cm, non più sottili. Aggiungi le striscie di radicchio direttamente nella casseruola con il manzo ancora in cottura. Il radicchio si appassirà gradualmente assorbendo i sapori e cederà la sua dolcezza. Prosegui la cottura per i restanti 40-50 minuti.
5
Riduzione della salsa
Passati i 120-150 minuti complessivi, il manzo dovrà essere tenerissimo. Togli la casseruola dal fuoco. Preleva il manzo intatto e posizionalo su un tagliere caldo. Filtra il brodo di cottura versandolo in un colino fine, scaricando verdure cotte e aromi. Rimetti il brodo puro nella casseruola senza il coperchio e cuoci a fuoco medio-alto per 8-10 minuti, finché il volume si riduce di circa un terzo e la salsa diventa lucida e leggermente densa. Se preferisci una salsa più corta, riduci ancora per 5 minuti.
6
Ricomposizione del piatto
Taglia il manzo in pezzi di 3-4 cm. Riponi i pezzi di carne nella casseruola con il brodo ridotto, aggiungi il radicchio brasato (che sarai rimasto nel colino) e la pancetta tagliata a pezzi. Rimescola delicatamente a fuoco basso per 2-3 minuti senza far bollire, solo per riscaldare tutto uniformemente e far amalgamare i sapori. Correggi di sale e pepe.
7
Impiattamento
Versa lo stufato in piatti fonde riscaldati, distribuendo equamente carne, radicchio e salsa. La proporzione deve essere una parte solida e una parte di brodo generoso. Servi subito, accompagnando con pane toscano crudo oppure con polenta morbida appena versata in ciotola accanto.

Gusto

Il sapore è equilibrato tra la morbidezza dolce del radicchio brasato e la nota leggermente amara che il radicchio mantiene anche dopo la cottura. La carne trasuda umami dalla pancetta e dall'osso, mentre il vino rosso secco dona acidità che taglia la ricchezza dei grassi. L'aglio, la salvia e il rosmarino restano sullo sfondo, annodati al brodo che riduce lentamente. Si serve in piatto fondo, affinché nessuna goccia di salsa vada persa. L'abbinamento tradizionale è con polenta di mais giallo, meno frequentemente con purè di patate o semplicemente con pane robusto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il radicchio insieme al manzo dall'inizio: il radicchio si disfa completamente, perde il suo carattere e la salsa diventa torbida. Il radicchio deve entrare negli ultimi 40-50 minuti, quando la carne è quasi cotta e ha già reso il suo sugo generoso. Un altro errore frequente è non ridurre il brodo di cottura dopo aver tolto le verdure: la salsa rimane acquosa e insipida. La riduzione concentra il sapore e rende lo stufato elegante, non una minestra.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo stufato alla trevigiana è un piatto invernale per eccellenza. Si cucina da novembre a marzo, quando il radicchio rosso è al suo picco di dolcezza e il freddo rende appetibile una cottura lunga che riscalda la cucina. È perfetto per cene con ospiti, per festività tranquille, per quando torna voglia di un piatto caldo e generoso. Evitalo nelle calde giornate estive quando l'appetito cala e tre ore di forno acceso sarebbe una scelta poco comoda.

Domande frequenti

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