Stufato alla trevigiana

Ingredienti
| 800 g | manzo da brasare (muscolo o punta di petto) |
| 150 g | radicchio rosso di Treviso |
| 100 g | pancetta in un pezzo unico |
| 300 ml | vino rosso secco |
| 2 | carote medie |
| 1 | cipolla bianca |
| 3 spicchi | aglio |
| 3 foglie | salvia fresca |
| 1 rametto | rosmarino fresco |
| 300 ml | brodo di carne (o acqua tiepida) |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| sale e pepe nero | quanto basta |
Valori nutrizionali
| 215 kcal | Energia |
| 24 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Il sapore è equilibrato tra la morbidezza dolce del radicchio brasato e la nota leggermente amara che il radicchio mantiene anche dopo la cottura. La carne trasuda umami dalla pancetta e dall'osso, mentre il vino rosso secco dona acidità che taglia la ricchezza dei grassi. L'aglio, la salvia e il rosmarino restano sullo sfondo, annodati al brodo che riduce lentamente. Si serve in piatto fondo, affinché nessuna goccia di salsa vada persa. L'abbinamento tradizionale è con polenta di mais giallo, meno frequentemente con purè di patate o semplicemente con pane robusto.
Benessere
- Il manzo fornisce proteine nobili, circa 26 g per 100 g di carne cotta, necessarie per il mantenimento della massa muscolare e il ripristino dei tessuti.
- Il ferro della carne è ferro eme, il tipo più facilmente assorbibile dal nostro intestino, particolarmente utile per chi ha carenze di ferro o segue diete povere di carne.
- Lo stufato è un piatto saziante e sostanzioso che tiene alto il senso di sazietà per ore, grazie alle proteine e ai grassi della pancetta, rendendolo ideale come piatto unico o principale di una cena invernale.
- Il radicchio rosso contiene antociani, pigmenti naturali con proprietà antiossidanti, che resistono parzialmente anche alla cottura prolungata.
- Un pasto equilibrato combina questo stufato con un contorno di verdure crude (insalata mista) e un frutto acido come una mela, per completare l'apporto di fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: la pancetta nello stufato non lo rende un piatto da evitare per il colesterolo. I grassi saturi della pancetta sono dispersi nella salsa, il vino rosso contiene polifenoli che facilitano la circolazione, e la cottura lenta permette a parte del grasso di trasferirsi nel brodo. Non è un piatto quotidiano per chi ha problemi di colesterolo alto, ma occasionale è perfettamente inseribile in una dieta consapevole. Il consiglio è sgrondare la carne prima di servirla se si vuole ridurre ulteriormente il contenuto lipidico.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere il radicchio insieme al manzo dall'inizio: il radicchio si disfa completamente, perde il suo carattere e la salsa diventa torbida. Il radicchio deve entrare negli ultimi 40-50 minuti, quando la carne è quasi cotta e ha già reso il suo sugo generoso. Un altro errore frequente è non ridurre il brodo di cottura dopo aver tolto le verdure: la salsa rimane acquosa e insipida. La riduzione concentra il sapore e rende lo stufato elegante, non una minestra.
I nostri consigli
- Lo stufato si conserva in frigorifero fino a 4 giorni in un contenitore ermetico, e migliora di sapore il giorno dopo perché i sapori si integrano. Riscalda a fuoco dolce in casseruola, aggiungendo un cucchiaio di brodo se la salsa si è troppo densificata.
- Congela perfettamente fino a 3 mesi in barattoli di vetro, lasciando 2 cm di spazio dal bordo perché l'espansione non creppi il contenitore. Scongela in frigorifero overnight e riscalda come indicato sopra.
- Se il radicchio di Treviso non è disponibile, usa radicchio rosso comune o radicchio variegato, anche se il sapore sarà meno delicato. Non usare radicchio verde o «treviso» coltivato in serra fuori stagione, che ha meno corposità.
- Per una versione più leggera, usa pancetta magra e scola la carne dalla salsa prima di servire, utilizzando la salsa ridotta solo a accompagnamento. Il piatto rimane gustoso con meno grassi aggiunti.
- Abbinamenti di vino: rossi secchi del Veneto come Valpolicella o Bardolino, oppure un Barbera piemontese. Evita bianchi, che si perdono di fronte a questa carne.
Quando prepararla
Lo stufato alla trevigiana è un piatto invernale per eccellenza. Si cucina da novembre a marzo, quando il radicchio rosso è al suo picco di dolcezza e il freddo rende appetibile una cottura lunga che riscalda la cucina. È perfetto per cene con ospiti, per festività tranquille, per quando torna voglia di un piatto caldo e generoso. Evitalo nelle calde giornate estive quando l'appetito cala e tre ore di forno acceso sarebbe una scelta poco comoda.
Domande frequenti
- Si può cuocere lo stufato in forno anziché sul piano cottura? Sì, dopo il deglazing trasferisci tutto in una pirofila con coperchio e cuoci a 160 gradi Celsius per 160-180 minuti. Aggiungi il radicchio agli ultimi 45 minuti come indicato nella ricetta. Il risultato è identico.
- Qual è il taglio migliore di manzo per lo stufato? Muscolo di spalla, punta di petto, o polpa di coscia anteriore. Scegli tagli con una piccola percentuale di tessuto connettivo, che durante la lunga cottura si trasforma in gelatina. Evita i tagli molto magri come il filetto.
- Posso usare vino bianco al posto del rosso? Tecnicamente sì, ma il piatto perde il suo carattere. Il vino rosso dona quella nota tannica e profonda che bilancia il radicchio. Se usi bianco, aumenta il brodo di 100 ml e aggiungi 1 cucchiaino di aceto di vino rosso alla fine.
- Come faccio se la carne rimane dura dopo il tempo di cottura indicato? Probabilmente il fuoco era troppo alto e la superficie si è indurita sigillando l'umidità dentro. Continua a cuocere a fuoco molto dolce per altri 30-40 minuti. Il manzo di qualità inferiore richiede più tempo.
- Lo stufato può diventare un primo piatto? Raramente usato così, ma serve lo stufato ridotto mantecato in 300 g di pasta fresca all'uovo, tipo tagliatelle, elimina però il radicchio per non appesantire. Non è la forma tradizionale.


