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Stringozzi al tartufo

Vincenza Bertolino· 27 febbraio 2018· 6 min di lettura ·Terni
Piatto bianco con stringozzi grigio-beige, lucidi di burro, ricoperti di scaglie sottili di tartufo nero, guarniti con un rametto di prezzemolo fresco e una grattugia di parmigiano
Preparazione
15 min
Cottura
3 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

320 gFarina tipo 00
200 gUova intere (circa 4 uova medie)
90 gBurro fresco
150 mlPanna da cucina intera
15 gTartufo nero fresco (o 8 g di tartufo surgelato)
50 gParmigiano reggiano stagionato
5 gSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
15 gGrassi
8 gdi cui saturi
30 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Metti la farina a fontana su un piano da lavoro. Rompi le uova al centro e sbattile leggermente con una forchetta. Incorpora la farina gradualmente con le dita, iniziando dal bordo interno della fontana, finché non formi un impasto omogeneo. Aggiungi mezzo cucchiaino di sale. Lavora l'impasto per 8-10 minuti finché non diventa liscio e elastico. Avvolgilo in pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
2
Stendere e tagliare
Divide l'impasto in 4 parti. Usa una sfogliatrice o un mattarello per stendere ogni parte finché non diventa spessa circa 1-2 mm. Taglia la sfoglia in strisce di circa 3-4 mm di larghezza utilizzando una rotella o un coltello affilato. Arrotola delicatamente i stringozzi su se stessi per evitare che si attacchino.
3
Preparare la panna
Versa la panna in un pentolino. Riscaldala a fuoco medio-basso per 2-3 minuti finché inizia a vapore leggero, senza farla bollire. Aggiungi 60 g di burro a dadini e lascia fondere mescolando dolcemente. Condisci con mezzo cucchiaino di sale e un pizzico di pepe nero.
4
Cuocere gli stringozzi
Porta a ebollizione un pentolone di acqua salata (10 g di sale per litro). Versa gli stringozzi nell'acqua bollente. Mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. Cuocili per 2-3 minuti fino a quando galleggiano in superficie e mantengono la consistenza morbida ma decisa al dente. Non lasciarli cuocere troppo.
5
Mantecatura
Scola gli stringozzi con attenzione usando un mestolo forato, cercando di conservare un po' d'acqua di cottura (amido). Versali in una padella larga dove hai già aggiunto i restanti 30 g di burro a dadini. Aggiungi la panna calda e il condimento preparato, mescolando dolcemente per 1-2 minuti. Se il condimento è troppo denso, aggiungi 2-3 cucchiai dell'acqua di cottura conservata.
6
Impiattamento
Dividi gli stringozzi mantecati in quattro piatti preriscaldati. Grattugia il tartufo nero fresco direttamente sopra ogni porzione usando una grattugia fine o una mandolina. Se usi tartufo surgelato, lascialo scongelare leggermente e grattugia allo stesso modo. Aggiungi una spolverata finale di parmigiano reggiano grattugiato al momento e un pizzico di pepe nero macinato fresco.

Gusto

Il sapore è delicato e terroso. Il tartufo domina con la sua nota muschiata e profonda, sostenuto dal burro ricco e dalla panna che ammorbidisce il condimento senza appesantirlo. Gli stringozzi mantengono una consistenza morbida al dente, leggermente ruvida. Si serve caldo, subito dopo la mantecatura, accompagnato da vino bianco secco o rosso leggero. L'abbinamento tradizionale vede il parmigiano reggiano grattugiato al momento, che aggiunge salinità e contrasto.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciar riposare l'impasto di pasta meno di 30 minuti. Senza riposo, gli stringozzi risulteranno stopposi e difficili da maneggiare durante la cottura. Un secondo errore comune è cuocerli troppo a lungo: stringozzi bollerellati per più di 4 minuti diventano molli e perdono la consistenza al dente che li caratterizza. Infine, non aggiungere il tartufo crudo direttamente nell'acqua di cottura o nella panna calda. Il calore intenso distrugge il profumo delicato. Sempre e solo sulla pasta già in piatto, poco prima di servire.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli stringozzi al tartufo sono un piatto tipico di autunno e inverno, quando il tartufo nero è disponibile e di qualità (da settembre a febbraio circa). Perfetto per una cena elegante senza pretese, anche in occasioni festive. Evita di prepararli nei mesi estivi, quando il tartufo fresco è scarso e le alte temperature rendono difficile mantenere la mantecatura cremosa senza che si separi.

Domande frequenti

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