Ingredienti
| 400 g | Semola di grano duro |
| 180 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 400 g | Pomodori pelati o passata |
| 3 spicchi | Aglio |
| 1 pizzico | Peperoncino rosso secco |
| 3 cucchiai | Olio di oliva |
| 80 g | Pecorino romano grattugiato |
| 4-5 foglie | Basilico fresco |
Valori nutrizionali
| 350 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 72 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Versate la semola in una ciotola larga. Aggiungete il sale e mescolate. Versate l'acqua tiepida poco a poco, mescolando con le dita fino a formare un impasto omogeneo, compatto ma non appiccicaticcio. Impastate per 3-4 minuti finché non diventa liscio e elastico.
2
Riposo
Coprite l'impasto con un canovaccio pulito e lasciatelo riposare per 15-20 minuti. Questo permette alla semola di assorbire tutta l'acqua e rende la pasta più facile da lavorare.
3
Modellatura
Prendete un pezzo di impasto grosso quanto una nocciola. Poggiatelo sul palmo della mano, chiudete delicatamente le dita a pugno e tirate verso di voi con il pollice, creando una forma tondeggiante e leggermente allungata. Appoggiate ogni «strascinato» su un vassoio con semola per evitare che si attacchino. Continuate finché non finisce l'impasto.
4
Sugo
Mentre preparate la pasta, scaldate l'olio in una padella. Aggiungete l'aglio schiacciato e il peperoncino, lasciate insaporire per 1 minuto. Versate i pomodori e un pizzico di sale. Lasciate cuocere a fuoco medio per 10-12 minuti, mescolando occasionalmente. Il sugo deve ridursi leggermente e concentrare il sapore.
5
Cottura
Portate a ebollizione una pentola di acqua salata. Calate gli «strascinati» e cuocete per 10-12 minuti. Iniziano a galleggiare dopo 2-3 minuti, ma continuate la cottura. Devono essere al dente, leggermente mordenti al centro.
6
Mantecatura
Scolateli delicatamente, conservando un bicchiere di acqua di cottura. Versate gli «strascinati» nel sugo ancora caldo e mescolate bene per 30 secondi. Se troppo asciutto, aggiungete un poco di acqua di cottura.
7
Impiattamento
Versate nel piatto con una forchetta e un cucchiaio per non rompere la forma. Spolverati di pecorino grattugiato. Aggiungete una foglia di basilico fresco se avete. Servite subito.
Gusto
Hanno il sapore della semola integrale, un po' ruvidi al morso, che si ammorbidiscono in bocca al contatto con il sugo. Il condimento tradizionale è semplice: sugo di pomodoro con aglio e peperoncino, niente burro né panna. Il pecorino grattugiato aggiunge una nota salata e leggermente tannica. Si assaporano meglio tiepidi che caldissimi.
Benessere
- La semola di grano duro contiene circa 13 g di proteine ogni 100 g, superiore alla farina bianca 0, e proteine complete quando abbinate ai legumi o al sugo di pomodoro.
- Forniscono magnesio, ferro e fosforo dalla semola, con vitamina C dal pomodoro fresco o passato conservato.
- È un piatto saziante ma non pesante: senza burro né uova in eccesso rimane leggero, ideale per il pranzo della mensa.
- L'amido della semola è resistente a cotture brevi, creando struttura che facilita la digestione se masticate bene.
- Abbinali a un contorno di verdure cotte in olio per un pasto equilibrato, oppure a un'insalata di cicoria ripassata.
- Falso mito da sfatare: la pasta fresca fatta in casa non è più leggera di quella secca perché contiene uova. In realtà gli «strascinati» classici spesso si preparano con sola semola e acqua, senza uova, risultando più digeribili della pasta all'uovo. L'uovo aggiunge proteine ma anche colesterolo: scegliete la versione senza se digeri male i grassi animali.
L'errore da non fare
Non impastare troppo né aggiungere troppa acqua in una volta sola. L'impasto deve essere sodo e coeso, non molle. Se diventa pastoso rimane attaccaticcio e la pasta si stira male. Controllate mentre aggiungete l'acqua e fermatevi quando si forma una palla compatta. Meglio un impasto un po' duro che troppo morbido.
I nostri consigli
- Se non riuscite a terminare la preparazione nello stesso giorno, gli «strascinati» crudi si conservano in frigorifero su un vassoio coperto di film per 12 ore, o in freezer per 2-3 settimane. Cuoceteli direttamente da crudi o da congelati, aggiungendo 2-3 minuti di cottura.
- La ricetta classica non ha uova, ma alcune varianti regionali le includono. Se volete versione più ricca, aggiungete 1 uovo all'impasto e riducete l'acqua a 150 ml. Il sapore cambia, diventando più burro e meno rustico.
- Il peperoncino è facoltativo. Se non amate piccante, omettete e aggiungete un pizzico di aglio in più e un basilico fresco intero durante la cottura del sugo.
- Perfetti anche con un sugo di verdure: zucchine, melanzane e pomodoro, cucinato nello stesso modo, per una versione ancora più leggera.
Quando prepararla
Gli «strascinati» sono piatto per tutto l'anno. Si preparano soprattutto in autunno e inverno, quando il pomodoro secco o passato conservato è il condimento principale. D'estate potete farli con un sugo fresco di pomodoro appena colto, riducendo il tempo di cottura del sugo a 5-6 minuti.
Domande frequenti
- Quanto impasto occorre per una persona? Circa 100 g di impasto crudo per piatto abbondante. La ricetta qui riportata serve 4 persone come primo.
- Posso usare farina bianca invece di semola? Tecnicamente sì, ma la pasta diventa meno saporita e la superficie meno ruvida. La semola di grano duro è fondamentale per il gusto e la struttura autentici.
- Come faccio a non farli rompere quando li scolo? Usate un mestolo forato o una schiumarola e muovetevi con delicatezza. La pasta fresca è più fragile di quella secca. Movimenti lenti e sicuri.
- Si possono mangiare freddi l'indomani? Non sono pensati per essere freddi, ma se avanzi puoi riscaldarli. Versali in una padella con un poco di sugo e fuoco medio per 2-3 minuti, oppure in microonde a 60 °C per 1 minuto coperto con coperchio per evitare che si secchino.