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Strangozzi

Vincenza Bertolino· 23 luglio 2024· 6 min di lettura ·Terni
Strangozzi bianchi e irregolari appena tirati a mano su tavolo di legno, infarinati leggermente, con una forchetta di legno accanto e alcune uova crude sullo sfondo
Preparazione
40 min
Cottura
3 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gfarina di grano tenero tipo 00
4uova grandi a temperatura ambiente
1 pizzicosale fino
1 cucchiaioolio extravergine di oliva
50 gformaggio Pecorino Romano grattugiato
30 gtartufo nero grattugiato o burro per il condimento
quanto bastaacqua salata per la cottura

Valori nutrizionali

320kcal Energia
11g Proteine
4,5g Grassi
1,2g di cui saturi
58g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1,8g Fibre
0,7g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina sul tavolo di legno e forma una fontana larga al centro. Rompi le uova direttamente al centro e aggiungi il sale e l'olio. Con una forchetta, sbatti leggermente le uova e inizia a incorporare la farina dalle pareti interne della fontana, lavorando per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e sodo. Se risulta secco, aggiungi poca acqua; se appiccicaticcio, altra farina.
2
Mantecare l'impasto
Continua a impastare energicamente sul tavolo per altri 5-7 minuti finché l'impasto non diventa liscio, elastico e non appiccica più alle dita. Deve avere una consistenza soda ma non rigida.
3
Riposo
Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo permet al glutine di svilupparsi e rende più facile la fase successiva.
4
Dividere e tirare
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Prendi una porzione e inizia a tirarla delicatamente con le mani, allargandola fino a ottenere un rettangolo sottile di circa 2-3 mm. Puoi aiutarti con il mattarello se preferisci, ma il metodo tradizionale è con le mani.
5
Tagliare gli strangozzi
Con un coltello bene affilato, taglia la sfoglia in strisce lunghe di circa 4-5 mm di larghezza. I tagli non devono essere perfetti: l'irregolarità è caratteristica. Mentre tagli, i fili si arricciano leggermente su se stessi, creando la forma tipica.
6
Asciugare
Disponi gli strangozzi su un vassoio infarinato per 15-20 minuti in modo che si asciughino leggermente in superficie, senza perdere tutta l'umidità interna. Non lasciarli troppo a lungo o diventeranno fragili.
7
Cottura
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata abbondante. Tuffa gli strangozzi e mescola subito con un cucchiaio di legno. Cuociono velocemente, in circa 3-4 minuti. Assaggia uno per verificare che siano al dente: non devono spezzarsi, ma neppure restare crudi al centro.
8
Mantecare e servire
Scola gli strangozzi con una schiumarola direttamente nel piatto con il sugo già caldo (tartufo grattugiato, ragù leggero o burro e formaggio). Manteca velocemente con il cucchiaio di legno, aggiungi il Pecorino grattugiato e servi subito, ben caldo.

Gusto

Hanno il sapore genuino della pasta all'uovo, senza pretesa di complessità: è la purezza di farina e uova che emerge. Reggono benissimo i sughi delicati come quello al tartufo, che non deve soffocare il gusto della pasta stessa, o un ragù leggero con pomodoro e carne. Si servono sempre caldissimi, appena tirati dal piatto, meglio ancora se mantecati velocemente nel sugo con una manciata di formaggio grattugiato.

Benessere

  • Le uova fresche forniscono proteine nobili ad alto valore biologico, circa 13 g per uovo, e grassi insaturi che supportano l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
  • Contengono colina, fondamentale per la memoria e la funzione cognitiva, oltre a selenio e zinco per il sistema immunitario.
  • È un piatto sostanzioso e saziante perché unisce carboidrati della farina a proteine dell'uovo, perfetto come piatto unico se abbinato a un contorno di verdure.
  • La farina di grano tenero fornisce vitamine del gruppo B se integrale, sebbene la ricetta tradizionale usi farina 00 bianca.
  • Abbina sempre gli strangozzi a un contorno crudo o cotto di verdure per aumentare il contenuto di fibre e minerali del pasto.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la pasta fresca sia più leggera di quella secca. In realtà, il contenuto energetico è simile: la differenza sta soprattutto nell'assorbimento di acqua durante la cottura. La pasta fresca cuoce più velocemente e ha una texture più morbida, ma non è automaticamente meno calorica. L'uovo aggiunto aumenta le proteine ma anche i grassi, quindi il valore nutrizionale è semmai più completo, non più leggero.

L'errore da non fare

L'errore più comune è sovraccaricare gli strangozzi di sugo: la loro struttura delicata va assaporata, non soffocata. Un sugo leggero e una manciata di formaggio sono più che sufficienti. Secondo errore frequente è attendere troppo prima di cuocerli una volta tirati: se si asciugano completamente, durante la cottura si romperanno a pezzi. E infine, non lasciarli riposare troppo tempo sul vassoio dopo il taglio: vanno cucinati entro un'ora dal confezionamento per mantenere la giusta elasticità.

I nostri consigli

  • Gli strangozzi freschi si conservano in frigorifero su carta forno in un contenitore ben chiuso per massimo 24 ore. Se vuoi conservarli più a lungo, disponili su un vassoio, congela per 2-3 ore, poi trasferiscili in un sacchetto da freezer per un mese. Cuocili direttamente da congelati, aggiungendo un minuto di cottura in più.
  • Una variante tradizionale prevede di condirli con ragù leggero fatto con sola carne macinata, pomodoro passato e cipolla, mantenendo il tutto molto semplice per lasciar brillare la pasta.
  • Se non hai il tartufo fresco, il tartufo nero in scatola conservato sott'olio è una buona alternativa che mantiene il sapore genuino. Alternativa ancora più economica: burro fuso con salvia e una grattugiata di Pecorino Romano.
  • Per imparare la tecnica della trazione a mano, prepara piccole porzioni la prima volta: è più facile controllare l'impasto e vedere subito se stai commettendo errori di spessore.

Quando prepararla

Gli strangozzi vanno preparati in autunno e inverno quando il tempo è fresco e l'umidità non rende appiccicaticcio l'impasto: il freddo del tavolo e la secchezza dell'aria aiutano a maneggiare bene la pasta. D'estate, se vuoi farli, lavora all'alba o alla sera quando la temperatura scende. Durante la stagione fredda sono il piatto perfetto per un pranzo festivo in famiglia, perché richiedono tempo e cura ma danno grande soddisfazione.

Domande frequenti

  • Posso usare uova più piccole? Sì, ma adatta la quantità di farina: con uova di categoria L (più piccole) potresti dover ridurre la farina di 20-30 g. Aggiungi gradualmente fino a ottenere la giusta consistenza.
  • Che differenza c'è tra strangozzi e pappardelle? Le pappardelle sono più larghe (circa 2 cm) e tagliate regolarmente con lo zigzag laterale. Gli strangozzi sono più sottili, tagliati semplicemente, e hanno sempre forma irregolare per come vengono tirati a mano.
  • Devo aggiungere il sale nell'impasto? Sì, è obbligatorio. Il sale rafforza il glutine e dà sapore alla pasta stessa, non solo al condimento.
  • La pasta fresca è meglio della secca? Non è una questione di bene o male, bensì di gusto e tradizione. La pasta fresca ha sapore più delicato e una texture più morbida, quella secca mantiene meglio la masticabilità. Per gli strangozzi, la versione fresca è quella genuina.
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