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Stoccafisso alla vicentina

Vincenza Bertolino· 16 ottobre 2022· 6 min di lettura ·Vicenza
Stoccafisso alla vicentina servito in piatto bianco fondo: filetti di baccalà pallido immersi in salsa cremosa bianco latte, cipolla morbida appena visibile, olio d'oliva che brilla in superficie, acc
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gBaccalà secco salato, già ammollato per 24-48 ore
600 mlLatte intero
2 mediCipolle, tagliate sottili
3 acciugheFiletti d'acciuga sotto sale, sciacquati
60 mlOlio d'oliva
200 mlAcqua (quella di cottura del baccalà ammollato)
sale e pepeA piacere

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
18 gProteine
10 gGrassi
5 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il baccalà
Se non l'avete già fatto, immergete il baccalà secco in acqua fredda per 24-48 ore, cambiando l'acqua ogni 8-12 ore. Quando è morbido, tagliatelo a tratti di circa 4-5 cm, controllate che non rimangono spine (solitamente sono lungo la spina centrale). Tenete da parte 200 ml dell'acqua dell'ultimo risciacquo.
2
Rosolare le cipolle
Versate l'olio in una pentola ampia e bassa a fuoco medio. Aggiungete le cipolle tagliate sottilmente e fatele rosolare per 8-10 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a che non diventano morbide e trasparenti, ma non colorate.
3
Aggiungere gli elementi
Posizionate il baccalà preparato sopra la cipolla. Disperdete i filetti d'acciuga tra il pesce e le cipolle, rompendoli leggermente. Versate i 200 ml di acqua di risciacquo del baccalà, poi il latte intero lentamente, mescolando delicatamente per non rompere i filetti.
4
Cottura a fuoco lentissimo
Portate a ebollizione lentissima, quasi un sobbollire appena percettibile. Abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 180 minuti, coperto con un coperchio a mezzo. Di tanto in tanto (ogni 45 minuti circa), mescolate dolcemente dal basso verso l'alto senza rompere i filetti di baccalà. Il latte deve assorbire e incorporarsi nella massa, che diventerà cremosa e quasi densa.
5
Controllare la consistenza
A cottura ultimata, il piatto deve avere una salsa corposa, quasi una crema, non liquida e non appiccicosa. Se è troppo liquido, alzate il fuoco per 20-30 minuti e lasciate ridurre. Se è troppo secco, aggiungete latte tiepido un cucchiaio alla volta.
6
Correggere e servire
Assaggiate: il piatto non deve sapere di salato eccessivo a causa del baccalà e dell'acciuga. Se necessario, aggiungete pepe macinato al momento e solo un pizzico di sale. Servite in piatti fondi, tiepidi, con accanto polenta cotta al dente oppure pane tostato per raccogliere il sugo.

Gusto

È un piatto robusto e avvolgente. Il baccalà, dopo ore di cottura lenta nel latte, perde l'asprezza e diventa delicato, quasi dolce. La cipolla si scioglie completamente e lega il latte insieme all'acqua di cottura del pesce in una salsa che non è né brodo né crema, ma qualcosa di mezzo. Il profumo è intenso, di pesce ammollito e di latte tiepido. Si mangia su polenta, con un bicchiere di vino bianco secco della zona, e il sugo scivola dentro la polenta fino a compenetrarsi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere a fuoco troppo alto: il latte raggiunge bollore vivo, si separa, le proteine si coagulano e rimane una salsa granulosa e acquosa. La cottura deve essere un sobbollire appena visibile, quasi un tremolío. In secondo luogo, molti non ammollano il baccalà abbastanza ore: se rimane duro, la cottura nel latte non lo rende morbido, diventa gommoso. Infine, mescolate troppo spesso e bruscamente: il filetto di baccalà è delicato e si disgrega. Un mescolar dolce ogni 45 minuti è sufficiente.

I nostri consigli

Quando prepararla

È un piatto invernale per eccellenza, la ricetta della tradizione veneta contadina quando le verdure fresche scarseggiavano. Lo fate in autunno e inverno quando il latte è più corposo e il clima invita a piatti caldi. Perfetto anche durante le festività di dicembre e gennaio, quando le cene in famiglia cercano piatti sostanziosi e senza fretta. Potete prepararlo tranquillamente anche in primavera o estate, se servito tiepido o a temperatura ambiente, ma non è la stagione naturale.

Domande frequenti

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