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Stoccafisso alla veneziana

Vincenza Bertolino· 11 giugno 2015· 6 min di lettura ·Venezia
Stoccafisso alla veneziana in un piatto bianco fondo, il pesce bianco e morbido immerso in un sugo rosso di pomodoro con cipolla e aglio visibili, pezzi di pesce ben separati, contorno di polenta bian
Preparazione
20 min (più 24 ore di ammollo)
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gstoccafisso secco (già pulito)
400 gpomodori pelati o polpa di pomodoro
1 cipolla mediatagliata a quarti
3 spicchiaglio
3 cucchiaiolio extra vergine di oliva
250 mlacqua (o brodo vegetale leggero)
1 pizzicosale marino
4 granipepe nero
2 fogliealloro
1 ramettorosmarino fresco (opzionale)

Valori nutrizionali

82 kcalEnergia
18 gProteine
0,8 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
1,2 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Ammollo dello stoccafisso
Immergi lo stoccafisso secco in una ciotola con acqua fredda per 24 ore, cambiando l'acqua almeno tre volte durante il giorno. Questo passaggio è essenziale: il pesce si reidrata, perde il sale in eccesso e torna morbido. Dopo 24 ore, sciacqua bene sotto acqua corrente.
2
Preparazione del pesce
Taglia lo stoccafisso ammollato in pezzi di circa 8 centimetri. Controlla che non rimangano spine (il pesce pulito dovrebbe esserne privo, ma una verifica non guasta). Asciugalo leggermente con un panno di carta.
3
Soffritto
In una pentola grande o in una cazzeruola dal fondo spesso, scalda l'olio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tagliata a quarti e i tre spicchi di aglio intero (non schiacciati, così cedono aroma senza bruciare). Rosola per 5 minuti circa, finché la cipolla inizia a ammorbidirsi senza prendere colore.
4
Aggiunta del pomodoro
Versa la polpa di pomodoro (o i pelati schiacciati) nel soffritto. Aggiungi le foglie di alloro e il rametto di rosmarino se usi. Mescola e lascia sobbollire per 5 minuti a fuoco medio, in modo che il pomodoro inizi a concentrarsi e rilasciare il suo aroma.
5
Cottura dello stoccafisso
Adagia i pezzi di stoccafisso nel sugo. Versavi 250 ml di acqua o brodo. La quantità di liquido deve coprire il pesce di circa metà. Aggiungi un pizzico di sale (non esagerare, il pesce ha già sale residuo) e il pepe nero. Porta a ebollizione a fuoco vivace, poi abbassa a fuoco basso e copri la pentola con un coperchio. Lascia cuocere per 90 minuti, controllandola ogni 30 minuti. Il pesce deve essere molto morbido e il sugo denso, quasi cremoso. Se il sugo riduce troppo, aggiungi mezzo bicchiere di acqua tiepida. Se rimane troppo liquido verso fine cottura, aumenta il fuoco nelle ultime 10 minuti.
6
Assaggio e correzione
A cottura ultimata (il pesce deve sfaldarsi con un cucchiaio), assaggia e correggi di sale se necessario. Tolgi le foglie di alloro e il rametto di rosmarino. Se preferisci un sugo più concentrato, continua la cottura a fuoco medio senza coperchio per altri 10 minuti.
7
Riposo e servizio
Lascia riposare per 5 minuti, poi trasferisci in piatti fondi con abbondante sugo. Servi caldo, accompagnato da polenta, pane tostato o semplicemente con un filo di olio crudo a freddo.

Gusto

Il sapore è deciso e profondo: il pesce secco riacquista una dolcezza naturale una volta ammollato e cotto, mentre il sugo di pomodoro aggiungevive note acidule e un fondo di spezie calde. L'aglio e la cipolla, dissolti nella cottura lenta, creano una base aromatica che non è aggressiva bensì ben integrata. La consistenza del pesce è completamente diversa da quella del pesce fresco: qui è quasi gelatinosa, che assorbe il sugo in modo perfetto. Si serve sempre caldo, rigorosamente in piatto fondo con una parte generosa di sugo. L'abbinamento tradizionale è con polenta, che raccoglie il condimento, oppure con pane tostato per fare scarpetta.

Benessere

  • Lo stoccafisso è pesce magro essicato, concentrato in proteine: 80 grammi di pesce secco contengono circa 75 grammi di proteine una volta reidratato, fondamentale per il rinnovamento muscolare e il senso di sazietà.
  • Ricco di minerali essenziali: selenio, fosforo e iodio, nutrono il metabolismo e la tiroide. Il sugo di pomodoro aggiunge licopene e potassio, che supportano la pressione arteriosa.
  • È un piatto saziante e al contempo leggero: il pesce magro non appesantisce, la cottura lenta lo rende facilissimo da digerire, adatto anche a chi ha uno stomaco delicato.
  • Lo stoccafisso contiene grassi polinsaturi naturali del pesce, i quali supportano il colesterolo buono e la salute cardiovascolare, pur essendo presenti in quantità modesta rispetto ai pesci grassi.
  • Abbinalo a polenta integrale o a un'insalata di rucola per un pasto completo: gli amidi della polenta bilanciando le proteine, le verdure crude aggiungono fibre e vitamine che la cottura lunga ha ridotto nel pesce.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che lo stoccafisso sia difficile da digerire perché è pesce secco. In realtà, è tra i pesci più digeribili: la lunga reidratazione inteneriscetutte le fibre, e la cottura in umido senza grassi aggiunti lo rende ancora più facile per lo stomaco. È consigliato persino a chi ha disturbi digestivi leggeri, purché non sia esagerata la quantità di sale durante l'ammollo.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non ammollare lo stoccafisso abbastanza o non cambiare l'acqua durante l'ammollo. Un pesce insufficientemente reidratato rimane duro e fibroso, e la cottura non lo ammorbidisce completamente. Un secondo sbaglio è usare un fuoco troppo alto durante la cottura: il pesce può sfaldarsi eccessivamente e il sugo diventare bruciato. La cottura lenta e bassa è il segreto. Infine, alcuni dimenticano di sciacquare bene il pesce dopo l'ammollo: il piatto finisce troppo salato e imbevibile.

I nostri consigli

  • Lo stoccafisso cotto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, coperto dal suo sugo. Puoi anche congelarlo per un mese intero. Al momento di riscaldare, fallo a fuoco basso con un coperchio, mescolando ogni tanto: il pesce deve restare morbido, non asciugarsi.
  • Variante regionale: nel Veneto, alcuni aggiungono al sugo un bicchierino di vino bianco secco dopo il rosso di cipolla e aglio, oppure una piccola dose di aceto di vino (un cucchiaio) per un sapore più agrodolce. Entrambi sono validi e tradizionali.
  • Abbinamento perfetto con polenta bianca calda, che assorbe il sugo in modo meraviglioso. Se usi polenta integrale, il gusto rimane altrettanto buono e aggiungi fibre al pasto.
  • Se non trovi stoccafisso, puoi sostituirlo con bacalà secco salato (diverso dallo stoccafisso, ma simile), che richiede lo stesso processo di reidratazione. Il sapore è leggermente più intenso.
  • Prepara lo stoccafisso in un giorno feriale e lascialo in frigo per una notte: il sapore si equilibra e migliora sensibilmente.

Quando prepararla

Lo stoccafisso alla veneziana è un piatto invernale per eccellenza: è caldo, sostanzioso e perfetto nei mesi freddi, da novembre a marzo. Tuttavia, la tradizione veneziana lo prepara tutto l'anno, in particolare durante le festività religiose (Natale, Pasqua) e nei giorni di magro della Chiesa cattolica, quando il pesce era l'alternativa alla carne. Non richiede ingredienti freschi di stagione nel sugo, poiché il pomodoro è stabile tutto l'anno in forma di conserva. È ideale in autunno-inverno perché crea quella sensazione di piatto caldo e confortevole, perfetto dopo una giornata fredda.

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