
| 350 g | Farina di tipo 0 |
| 150 ml | Olio di oliva vergine |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 7 g | Lievito di birra secco (o 20 g fresco) |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 100 g | Uva sultanina |
| 50 g | Pinoli |
| 30 g | Zucchero per la crosticina finale |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 290 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 41 g | Carboidrati |
| 22 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Ha il sapore dolce ma non invadente dello zucchero, bilanciato dall'olio di oliva che le dà una nota salata sottile e quasi floreale. L'uva sultanina rilascia una dolcezza naturale con un filo di acidità, mentre i pinoli aggiungono una cremosità e un aroma leggermente tostato. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spezzata con le mani o affettata. Tradizionalmente si accompagna a un caffè la mattina o a un tè nel pomeriggio.
Non aggiungere tutto l'olio insieme all'inizio: l'impasto non lo assorbirebbe e rimarrebbe unto e colloso. Inoltre, non saltare il riposo di 5 minuti durante la lievitazione se la pasta oppone resistenza durante la stesura in teglia. Il glutine ha bisogno di un attimo per rilassarsi, altrimenti tenterai di allungare una pasta contratta che si ritira continuamente, creando uno spessore irregolare e una cottura disuniforme.
La stiacciata dolce si prepara tutto l'anno ma è particolarmente apprezzata in primavera e nei mesi invernali come dolce della colazione. In Toscana è tradizionale durante la Pasqua, ma non è legata a una ricorrenza specifica quindi puoi farla quando desideri. È perfetta quando hai ospiti a colazione o vuoi un dolce genuino senza pretese per la merenda pomeridiana.