
| 400 g | ceci secchi ammollati da 8 ore, oppure 500 g in scatola già cotti e sgocciolati |
| 1 litro | brodo vegetale caldo (o acqua di cottura dei ceci se utilizzati secchi) |
| 3 cucchiai | olio d'oliva extra vergine |
| 1 spicchio | aglio sbucciato |
| 1 rametto | rosmarino fresco |
| sale e pepe | quanto basta |
| 2 cucchiai | tahina (crema di sesamo) facoltativa, per rendere la spuma ancora più vellutata |
Il nemico più comune è il brodo freddo o peggio ancora, freddo. Se il brodo è troppo caldo, il calore cuoce ulteriormente i ceci e la purea diventa pastosa, perde la capacità di incorporare aria. Se è freddo, invece, il frullatore fa fatica a creare quella emulsione delicata che produce la spuma. L'altro errore frequente è non frullare abbastanza: molti pensano che bastino pochi secondi, ma il tempo è fondamentale perché l'aria entri veramente nella miscela. Serve almeno 3-4 minuti di frullatura continua.
La spuma di ceci è un piatto che sta bene dodici mesi l'anno, perché non dipende da ingredienti di stagione. Se però preferisci cucinare seguendo il ciclo delle verdure, ricorda che i ceci secchi si trovano con facilità da ottobre a marzo nelle dispense di casa e nei negozi. In inverno e all'inizio della primavera è dunque il momento più naturale per prepararla, quando il cibo tende a essere un po' più sostanzioso ma sempre senza pesare.