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Spritz

Vincenza Bertolino· 3 novembre 2017· 5 min di lettura ·Verona
Bicchiere cilindrico trasparente riempito di Spritz giallo-arancio con cubetti di ghiaccio, una fetta di arancia e una spruzzata di schiuma, su fondo bianco con foglie di menta sfocate
Preparazione
3 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
medio
Stagione
estate

Ingredienti

6 clProsecco secco
3 clAperol o Campari
9 clAcqua tonica o soda
cubetti q.b.Ghiaccio
1 fettaArancia fresca
1 oliva verdeOliva (facoltativa)

Valori nutrizionali

48 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il bicchiere
Metti un bicchiere cilindrico in freezer per almeno 5 minuti, oppure riempilo di ghiaccio e lascialo riposare 2 minuti, poi svuotalo.
2
Riempire di ghiaccio
Versa cubetti di ghiaccio nel bicchiere fino a tre quarti, assicurandoti che siano ben pressati.
3
Versare il prosecco
Aggiungi il prosecco secco freddo, versandolo lentamente per non far disperdere la frizzantezza. Impiega 1 minuto circa.
4
Aggiungere il bitter
Versa l'Aperol o il Campari direttamente sul ghiaccio e il prosecco. Non mescolare ancora.
5
Completare con soda
Aggiungi l'acqua tonica o la soda frizzante fino all'orlo del bicchiere, versandola piano per mantenere la schiuma.
6
Mescolare e guarnire
Gira delicatamente con un cucchiaio da bar per 5 secondi. Aggiungi la fetta di arancia e, se piace, un'oliva verde infilata su uno stecchino.
7
Servire subito
Porta il bicchiere in tavola immediatamente, mentre il ghiaccio è ancora integro e la bevanda perfettamente fredda. Bevi entro 10 minuti.

Gusto

Lo Spritz ha un sapore dissetante e leggermente amaro, dove il prosecco dolce e frizzante si equilibra con le note amare del bitter e la freschezza della soda. L'arancia aggiunge una nota agrumata delicata che non sovrasta gli altri ingredienti. Si serve ben freddo, in bicchiere ghiacciato, durante i pomeriggi estivi o come aperitivo leggero prima di un pasto. Accompagna bene gli «stuzzichini» salati, le olive e le verdure grigliate.

Benessere

  • Il prosecco contiene principalmente acqua e alcol etilico (circa 11-12 gradi), con una quantità modesta di zuccheri naturali derivanti dall'uva fermentata.
  • L'arancia apporta vitamina C e potassio, anche se in quantità ridotta vista la piccola porzione utilizzata nel bicchiere.
  • È una bevanda leggera e dissetante: il contenuto di alcol è moderato grazie alla diluizione con soda e ghiaccio, il che la rende adatta agli aperitivi estivi senza appesantire.
  • L'acqua frizzante costituisce la metà della ricetta, il che aumenta il senso di sazietà e freschezza senza aggiungere calorie significative.
  • Per un pasto equilibrato, abbina lo Spritz a stuzzichini proteici e verdure crude: le proteine rallentano l'assorbimento dell'alcol e mantengono stabile la glicemia.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che lo Spritz sia più leggero di altri aperitivi solo per via della soda. L'alcol rimane alcol, e una quantità moderata di prosecco contiene comunque calorie e agisce sull'organismo. Il beneficio reale è il diradamento con acqua e soda, che lo rende meno concentrato rispetto a un bicchiere di vino puro. Chi ha limitazioni nel consumo di alcol dovrebbe verificare con il proprio medico.

L'errore da non fare

Non versare gli ingredienti in ordine casuale o tutto insieme. Se aggiungi il bitter dopo la soda, le bolle disperdono il sapore e la bevanda non si amalgama bene. Inoltre, non usare ghiaccio preparato da giorni in freezer: assorbe odori e il suo sapore cattivo rovina tutto. Il ghiaccio deve essere fresco, e il bicchiere deve essere gelido prima di versare. Infine, non aspettare più di 10 minuti a bere: il ghiaccio si scioglie e lo Spritz diventa annacquato e piatto.

I nostri consigli

  • Se preferisci uno Spritz meno alcolico, aumenta la soda a 12 cl e riduci il prosecco a 5 cl. Il gusto rimane equilibrato e la gradazione scende.
  • Scegli un prosecco asciutto o extra dry, non dolce: il dolce del bitter basta già. Una marca che tiene bene è una spumante di qualità media, non necessariamente costosa.
  • La fetta di arancia può essere sostituita con un twist di limone o una buccia di pompelmo rosa, a seconda del bitter usato. Con il Campari, il pompelmo sta ancora meglio.
  • Prepara il bicchiere poco prima di servire: se lo lasci nel freezer troppo a lungo, la rugiada che si forma lo sporca. Bastano 3-5 minuti.
  • L'acqua tonica è più amara della soda naturale. Se vuoi uno Spritz più dolce, usa metà tonica e metà soda, oppure solo soda frizzante.

Quando prepararla

Lo Spritz è l'aperitivo dell'estate, da preparare da maggio fino ai primi di settembre, quando le temperature salgono e il desiderio di qualcosa di fresco e dissetante diventa irresistibile. È perfetto nei pomeriggi caldi, verso le 18-19, quando ci si riunisce prima della cena, o nelle serate d'estate in giardino. In autunno e inverno è meno frequente, ma rimane adatto per chi ha voglia di un aperitivo leggero anche nelle stagioni fredde, magari senza troppo ghiaccio.

Domande frequenti

  • Qual è la giusta proporzione tra prosecco, bitter e soda? La ricetta classica è 3-3-4: tre parti di prosecco, tre di bitter, quattro di soda. Adatta le quantità al tuo gusto: se vuoi più fresco, aggiungi soda; se preferisci più alcol e amaro, riduci la soda e aumenta il bitter.
  • Posso usare vino bianco fermo al posto del prosecco? Tecnicamente sì, ma perderai la frizzantezza caratteristica. Lo Spritz è definito dal prosecco frizzante: meglio un prosecco economico che un vino bianco fermo.
  • Qual è il bitter migliore per lo Spritz? L'Aperol è il classico: più delicato e dolce. Il Campari è più amaro e intenso. Entrambi funzionano. Evita bitter molto forti come il Fernet-Branca.
  • Lo Spritz si può preparare in anticipo? No. Va preparato al momento e bevuto subito. Se lo prepari in bottiglia per una festa, il ghiaccio si scioglie in pochi minuti e diventa annacquato.
  • È vero che lo Spritz è un cocktail veneziano? Lo Spritz moderno, con prosecco e Aperol, è nato nel Nordest italiano negli anni Novanta. Prima si chiamava «spritzare» l'atto di aggiungere acqua frizzante al vino.
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