Ingredienti
| 400 g | Spaghetti di semola di grano duro |
| 800 g | Pomodori pelati in lattina |
| 60 ml | Olio extravergine di oliva |
| 3 spicchi | Aglio |
| 1 mazzetto | Basilico fresco |
| 1 cucchiaino | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato al momento |
| 30 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
Valori nutrizionali
| 131 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 24 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Inizia il sugo
Versa l'olio in un tegame largo a fuoco medio. Aggiungi i tre spicchi d'aglio schiacciati con il lato del coltello, lascia insaporire per 1 minuto finché profuma senza colorirsi.
2
Aggiungi i pomodori
Versa i pomodori pelati nel tegame, schiaccia leggermente con il cucchiaio di legno, aggiungi il sale e il pepe. Porta a fuoco vivo, mescola bene.
3
Cuoci il sugo
Abbassa il fuoco a medio-basso, lascia sobbollire il sugo per 8 minuti senza coperchio, mescolando ogni tanto. Il sugo deve diventare denso e rosso scuro, le bollicine salire lente dalla superficie.
4
Metti la pasta a cuocere
Quando il sugo è quasi pronto, porta a ebollizione una pentola con almeno 4 litri di acqua salata. Versa gli spaghetti e mescola subito per evitare che si attacchino. Segui il tempo indicato sulla scatola, di solito 10-12 minuti, ma assaggia dopo 1 minuto in meno: devono restare al dente.
5
Togli l'aglio dal sugo
Quando gli spaghetti sono quasi cotti, estrai gli spicchi d'aglio dal sugo con un cucchiaio forato e gettali via. Strappa il basilico fresco con le mani e versa 5-6 foglie nel sugo, mescola.
6
Manteca la pasta
Scola gli spaghetti direttamente nel tegame con il sugo, conserva una tazza dell'acqua di cottura. Mescola energicamente per 30 secondi: il sugo deve avvolgere i fili. Se sembra troppo asciutto, aggiungi un poco dell'acqua di cottura, poca alla volta.
7
Impiatta e servi
Distribuisci negli piatti tiepidi, aggiungi il basilico fresco rimasto, una grattugia di parmigiano e un filo d'olio crudo. Servi subito, ancora fumante.
Gusto
Il sapore è franco e genuino: il pomodoro maturo leggermente dolce, equilibrato dall'olio pepato e dal basilico aromatico. La consistenza della pasta deve restare soda ai denti, non scotta, così il sugo aderisce senza appesantire. Il piatto si serve in un piatto fondo tiepido, e ha il suo massimo quando mangiato subito, ancora fumante. L'abbinamento tradizionale vuole parmigiano grattugiato al momento, una grattugia leggera su ogni forchettata.
Benessere
- Gli spaghetti di semola di grano duro contengono circa 13 grammi di proteine per 100 grammi crudi, utili per la struttura muscolare e il mantenimento dei tessuti.
- Il pomodoro apporta licopene, un carotenoide che il nostro corpo assorbe meglio quando il pomodoro è cotto con olio, e potassio, importante per l'equilibrio dei fluidi corporei.
- Questo piatto è relativamente leggero se non condito in eccesso: sazia a lungo grazie ai carboidrati complessi della pasta senza appesantire lo stomaco.
- Il basilico fresco contiene composti volatili con proprietà digestive e antinfiammatorie, e il profumo stesso stimola la secrezione salivare facilitando la digestione.
- Abbina il piatto con un contorno di verdure crude o cotte per aumentare l'apporto di fibre e rendere il pasto ancora più digeribile e equilibrato.
- Falso mito da sfatare: «La pasta fa ingrassare». La pasta di semola è un carboidrato complesso che non provoca picchi di insulina se mangiata al dente e non in quantità eccessive. Cento grammi di spaghetti crudi contengono circa 350 calorie e sono parte di un pasto equilibrato. Il problema non è la pasta ma le porzioni smiserate e i condimenti pesanti aggiuntivi.
L'errore da non fare
Non scaricare la pasta in uno scolapasta e poi versarla nel sugo freddo o tiepido. La pasta perde il suo amido benefico, il sugo non attacca, e il piatto diventa asciutto e granuloso. Devi lavorare tutto al caldo: la pasta deve scivolare dal sugo e avvolgersi a ogni cucchiaio, non restare neutra. Inoltre, non aggiungere troppa acqua di cottura per compensare: basta poco, mescolando bene.
I nostri consigli
- Conserva il sugo già condito in frigorifero fino a 3 giorni, o in freezer fino a 2 mesi. La pasta cotta non si conserva: preparala sempre fresca al momento.
- Se il pomodoro in lattina è di cattiva qualità o acidissimo, aggiungi un pizzico di zucchero semolato nel sugo: neutralizza l'acidità senza aggiungere dolcezza.
- Il basilico si aggiunge fresco a fine cottura: non resisterebbe a una lunga cottura, perderebbe aroma e colore.
- Puoi usare pomodori polpa invece dei pelati, o un mix di entrambi per una consistenza intermedia: alcuni preferiscono il sugo più liquido, altri più denso.
Quando prepararla
Gli spaghetti al pomodoro sono adatti a qualsiasi stagione e momento dell'anno. Hanno il loro massimo splendore d'estate, quando i pomodori freschi sono migliori, ma con i pelati in lattina si mantengono eccellenti tutto l'anno. È il piatto perfetto per una cena tra settimana perché veloce e confortante, e calma senza appesantire.
Domande frequenti
- Posso usare pomodori freschi invece dei pelati? Sì, ma devi sbollentarli, spellarli e frullarli. Il risultato è eccellente in estate quando i pomodori sono buoni; con pomodori invernali non vale lo sforzo.
- Quanto sugo devo usare per 400 g di pasta? Circa 800 ml di sugo finito è il rapporto giusto: né troppo asciutto né troppo brodoso. Regola a occhio mentre mescoli in padella.
- Posso usare parmigiano grattugiato già confezionato? È meglio grattare fresco al momento: quello confezionato contiene anti-agglomeranti e il sapore è più piatto.
- Il sugo deve bollire forte o sobbollire? Deve sobbollire piano: bollire forte evapora troppo liquido e concentra troppo il sapore, rendendo il sugo pesante.