
| 400 g | Zucchine verdi medie |
| 300 g | Cavolfiore fresco |
| 250 g | Peperoni rossi e gialli |
| 150 g | Cipollotti freschi |
| 100 g | Aglio fresco sbucciato |
| 500 ml | Aceto bianco di alcol |
| 250 ml | Acqua fredda |
| 25 g | Sale fino da cucina |
| 1 cucchiaio | Grani di pepe nero |
| 1 cucchiaio | Semi di senape gialla |
| 3 foglie | Alloro fresco |
| 2 stecche | Cannella |
| 4 chiodi | Garofano |
| 28 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 4,5 g | Carboidrati |
| 2,1 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 2,1 g | Sale |
Il sapore è nettamente acido, equilibrato dal sale e dalle spezie che accompagnano ogni verdura. L'aceto bianco o di vino bianco penetra nelle fibre senza soffocare il gusto naturale di ogni ortaggio: la zucchina rimane delicatamente croccante, il cavolfiore assorbe gli aromi mantenendo la sua consistenza, i peperoni rilasciano dolcezza naturale. Si serve freddo come antipasto insieme a formaggi freschi, o come contorno acido per piatti grassi. Tradizionalmente accompagna salumi e formaggi locali delle rive lariane.
Non scottare le verdure o scotarle troppo a lungo. Se non vengono inizialmente blandate, rimangono fibrose e difficili da masticare dopo la conservazione. Se vengono cotte troppo, diventano molli e perdono la croccantezza che caratterizza un buon sottaceto. Il tempo giusto è quello che lascia al dente una leggera resistenza. Inoltre, non versare il liquido ancora caldo sopra verdure fredde: il contrasto termico può romperle. Attendere che entrambi raggiungano almeno la temperatura ambiente.
I sottaceti misti lariani si preparano idealmente da giugno ad agosto, quando le verdure sono fragranti, croccanti e a buon prezzo. Il cavolfiore e le zucchine raggiungono la perfezione tra luglio e fine agosto. Chi desidera estendere la preparazione può farli anche a settembre con le ultime verdure autunnali. La conservazione permette di mangiarli tutto l'inverno come ricordo della stagione calda.