
| 800 g | carne di maiale magra e grassa in parti uguali |
| 18 g | sale fino marino |
| 8 g | pepe nero grossolanamente macinato |
| 3 spicchi | aglio sbucciato |
| 4 bacche | ginepro leggermente schiacciate |
| 80 cm | budello di maiale naturale, pulito e messo a mollo |
| 1 pizzico | nitriti di sodio per conservazione |
| 150 ml | vino rosso secco locale |
Molti cercano di insaccare subito la carne fresca senza il riposo iniziale. La soppressata diventa poltiglia molle che non regge il filo. Oppure aggiungono pepe troppo poco «per renderla morbida»: allora non è più una soppressata toscana, è solo carne insaccata. L'altro errore è legare male i budelli lasciando aria dentro, che ossida la carne in pochi giorni e fa muffe.
La soppressata toscana si prepara preferibilmente da settembre a marzo, quando le temperature esterne sono basse e il frigorifero non deve fare sforzi eccesivi per mantenerla. In estate è più difficile controllare la stagionatura e il caldo accelera processi che dovrebbero essere lenti. Se fatta in autunno o inverno, ha il tempo di riposarepropriamente e arrivare sulla tavola con tutto il suo sapore costruito nel tempo.