
| 1 kg | carne suina magra (spalla e pancetta in parti uguali) |
| 200 g | lardo di qualità in pezzi grossolani |
| 18 g | sale marino fino |
| 3 g | pepe nero macinato fresco |
| 1,5 g | nitrato di potassio |
| 2 g | aglio in polvere |
| 4-5 metri | budello naturale di maiale |
Il sbaglio più comune è non mantener fredda la carne durante il processo e usare un lardo già ammorbidito. Se il lardo si scalda, si scioglie nel trito e la «soppressata» risulta una pasta omogenea anziché una grana visibile. Un altro errore è non praticare i buchini di areazione: senza di essi, la stagionatura va male e si formano muffe grigie sulla superficie. Infine, molti pensano che meno stagionatura significhi meno tempo in cucina, ma se la staccate troppo presto sarà ancora molle e il sapore non si sarà sviluppato.
La «soppressata irpina» si prepara tradizionalmente da settembre in avanti, quando le temperature scendono e l'aria devient più secca. In autunno e inverno le condizioni sono ideali: il freddo naturale aiuta il processo e il rischio di muffe indesiderate diminuisce. Se vivete in un clima più temperato e senza grande escursione termica, potete farla anche in primavera, ma dovete trovare uno spazio particolarmente fresco, tipo una cantina o una dispensa non riscaldata.