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Soppressata fritta

Vincenza Bertolino· 23 ottobre 2022· 4 min di lettura ·Reggio Calabria
Fette di soppressata fritta dorate e croccanti impilate su carta assorbente bianca, con un leggero brillio di olio, su un piatto bianco
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSoppressata in unico pezzo
1 litroOlio di arachide per friggere
q.b.Pepe nero in grani
2-3 fettePane tostato per servire
1Carta assorbente da cucina

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
26 gProteine
35 gGrassi
14 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare la soppressata
Prendere la soppressata intera e tagliarla in fette spesse circa 5 millimetri con un coltello affilato. Non deve essere troppo sottile, altrimenti si brucia in frittura. Asciugare bene le fette con carta assorbente per eliminare l'umidità superficiale.
2
Riscaldare l'olio
Versare l'olio di arachide in una pentola dal fondo spesso e riscaldarlo a 180 gradi. Un metodo facile è infilare un bastoncino di legno nel centro della pentola: quando attorno a esso si forma una corona di bollicine, l'olio è pronto. Non superare i 190 gradi, altrimenti la soppressata brucia.
3
Friggere le fette
Immergere le fette di soppressata nell'olio caldo pochi pezzi alla volta, senza affollare la pentola. Lasciarle cuocere per 2-3 minuti finché non assumono un colore dorato intenso e i bordi sono leggermente ondulati e croccanti.
4
Scolare l'olio
Estrarre le fette con una schiumarola e poggiarle su carta assorbente piegata in doppio, in modo che assorbano l'olio in eccesso. Non lasciarle a lungo sul piatto, la crosta rimane più croccante se servita ancora tiepida.
5
Condire e servire
Macinare pepe nero fresco direttamente sulle fette calde. Servire subito, possibilmente accompagnata da pane tostato e magari un filo di olio extra vergine di oliva se piace.

Gusto

Il sapore è intenso e salato, caratteristico della soppressata con le sue spezie come pepe nero e aglio. La fritura crea una crosta croccante che contrasta con la morbidezza della carne. Serve calda, magari con pane tostato o come antipasto prima di un pasto più sostanzioso. Tradizionalmente si accompagna a vini rossi secchi o a birre fredde, che tagliano bene la sapidità dell'insaccato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare l'olio troppo freddo o troppo caldo. Se l'olio non raggiunge i 180 gradi, la soppressata assorbe olio anziché diventare croccante e rimane oleosa. Se superi i 190 gradi, la superficie brucia mentre l'interno rimane freddo. Inoltre, non asciugare bene le fette prima di friggerle causa schizzi pericolosi e un risultato molle. Infine, non affollare la pentola durante la frittura abbassa bruscamente la temperatura dell'olio con lo stesso risultato negativo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La soppressata fritta è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente gradita nei mesi freddi quando l'olio caldo riscalda la cucina. Ideale da servire durante le cene informali o come antipasto a sorpresa. In autunno e inverno è una scelta naturale, in primavera e estate preferisci porzioni più piccole perché è un piatto ricco.

Domande frequenti

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