La soppressata fritta si presenta come una pila di fette sottili, dorate e croccanti, con i bordi leggermente arricciati e una tonalità marrone carico. La superficie è lucida e irregolare, segnata dalle bolle di frittura. Poggia su carta assorbente che assorbe l'eccesso di olio. All'interno la carne conserva ancora morbidezza e il suo colore rosso scuro. Se servita su un piatto, spesso è accompagnata da un filo di olio e pepe nero macinato al momento.
Gusto
Il sapore è intenso e salato, caratteristico della soppressata con le sue spezie come pepe nero e aglio. La fritura crea una crosta croccante che contrasta con la morbidezza della carne. Serve calda, magari con pane tostato o come antipasto prima di un pasto più sostanzioso. Tradizionalmente si accompagna a vini rossi secchi o a birre fredde, che tagliano bene la sapidità dell'insaccato.
Benessere
- La soppressata contiene proteine di buona qualità, circa 25-28 grammi ogni 100 grammi di prodotto, utili per mantenere la massa muscolare.
- Apporta ferro facilmente assimilabile e zinco, minerali importanti per il sistema immunitario e il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
- È un piatto sostanzioso e saziante, adatto come antipasto per evitare di mangiare eccessivamente nel corso del pasto.
- Contiene acidi grassi monosaturi provenienti dal maiale, che non sono tutti dannosi se consumati in quantità moderate.
- Va abbinata a verdure crude o cotte per bilanciare il pasto e aggiungere fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la soppressata fritta sia più grassa della soppressata cruda. In realtà, la frittura non aggiunge significativamente grassi se l'olio è alla giusta temperatura e il tempo di cottura è breve. Tuttavia, resta comunque un alimento ricco di grassi saturi, quindi va consumato in porzioni moderate, specialmente da chi ha colesterolo alto o problemi cardiovascolari documentati.
- 420 kcalEnergia
- 26 gProteine
- 35 gGrassi
- 14 gdi cui saturi
- 0 gCarboidrati
- 0 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 2,5 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 400 gSoppressata in unico pezzo
- 1 litroOlio di arachide per friggere
- q.b.Pepe nero in grani
- 2-3 fettePane tostato per servire
- 1Carta assorbente da cucina
- Preparare la soppressataPrendere la soppressata intera e tagliarla in fette spesse circa 5 millimetri con un coltello affilato. Non deve essere troppo sottile, altrimenti si brucia in frittura. Asciugare bene le fette con carta assorbente per eliminare l'umidità superficiale.
- Riscaldare l'olioVersare l'olio di arachide in una pentola dal fondo spesso e riscaldarlo a 180 gradi. Un metodo facile è infilare un bastoncino di legno nel centro della pentola: quando attorno a esso si forma una corona di bollicine, l'olio è pronto. Non superare i 190 gradi, altrimenti la soppressata brucia.
- Friggere le fetteImmergere le fette di soppressata nell'olio caldo pochi pezzi alla volta, senza affollare la pentola. Lasciarle cuocere per 2-3 minuti finché non assumono un colore dorato intenso e i bordi sono leggermente ondulati e croccanti.
- Scolare l'olioEstrarre le fette con una schiumarola e poggiarle su carta assorbente piegata in doppio, in modo che assorbano l'olio in eccesso. Non lasciarle a lungo sul piatto, la crosta rimane più croccante se servita ancora tiepida.
- Condire e servireMacinare pepe nero fresco direttamente sulle fette calde. Servire subito, possibilmente accompagnata da pane tostato e magari un filo di olio extra vergine di oliva se piace.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare l'olio troppo freddo o troppo caldo. Se l'olio non raggiunge i 180 gradi, la soppressata assorbe olio anziché diventare croccante e rimane oleosa. Se superi i 190 gradi, la superficie brucia mentre l'interno rimane freddo. Inoltre, non asciugare bene le fette prima di friggerle causa schizzi pericolosi e un risultato molle. Infine, non affollare la pentola durante la frittura abbassa bruscamente la temperatura dell'olio con lo stesso risultato negativo.
I nostri consigli
- Se vuoi prepararla in anticipo, friggi la soppressata e conservala in frigorifero coperta con carta assorbente per un massimo di 2 giorni. Riscaldala in forno a 160 gradi per 5 minuti per riottenere la croccantezza.
- Puoi usare anche la speck o la pancetta tesa al posto della soppressata, con lo stesso metodo e tempi di cottura.
- Se non hai un termometro da cucina, un trucco è versare mezza cipolla nel freddo olio: quando l'olio raggiunge la giusta temperatura, la cipolla galleggia e gira lentamente in superficie.
- Accompagna la soppressata fritta con un'insalata verde amara, come cicoria o radicchio, per bilanciare la ricchezza del piatto.
Quando prepararla
La soppressata fritta è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente gradita nei mesi freddi quando l'olio caldo riscalda la cucina. Ideale da servire durante le cene informali o come antipasto a sorpresa. In autunno e inverno è una scelta naturale, in primavera e estate preferisci porzioni più piccole perché è un piatto ricco.
Domande frequenti
- Posso usare soppressata affettata sottile dal salumiere? Sì, ma cuoce molto più velocemente, bastano 60-90 secondi. Rischia però di rompersi durante la frittura, quindi è meglio tagliarla tu da un pezzo intero.
- Che olio devo usare? Olio di arachide, girasole o mais vanno bene. Evita olio extra vergine di oliva perché ha un punto di fumo basso e imprimerebbe un sapore bruciato.
- La soppressata fritta fa male? È un alimento ricco di grassi saturi, quindi va consumato in quantità moderate e non quotidianamente. Non è indicato per chi ha patologie cardiovascolari non controllate o colesterolo molto elevato.
- Posso congelare la soppressata fritta? Sì, una volta fredda, puoi congelarla in un contenitore a chiusura ermetica per massimo un mese. Scongela in frigorifero e riscalda in forno.




