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Soppressa Veronese: salume ricco che nutre muscoli e ossa con il suo ferro generoso

Vincenza Bertolino· 19 marzo 2026· 6 min di lettura ·Verona
Fette di soppressa veronese affettata finemente disposte in sovrapposizione su un piatto bianco, colore rosso vinaccia intenso, grasso marmorizzato visibile, lato di pane tostato e sottaceti sfocati
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSoppressa veronese intera, di una macellaio affidabile
1 pezzoPane grigio o integrale tostato leggero
q.b.Burro morbido (facoltativo, per il pane)
100 gSottaceti misti (cetriolini, cipolletta)
80 gFormaggio di fossa o Asiago semi-stagionato, a fette
1 pezzoFinocchio fresco crudo, affettato sottile
2 fetteLimone, per la presentazione

Valori nutrizionali

480 kcalEnergia
25 gProteine
41 gGrassi
16 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Estrazione dal frigorifero
Estrarre la soppressa dal frigorifero 20-30 minuti prima di affettarla, in modo che raggiunga una temperatura leggermente superiore ai 10 gradi e risulti più tenera e profumata al taglio.
2
Preparazione della superficie
Posare la soppressa su un tagliere pulito e asciutto. Con un coltello non serrato ma ben affilato e leggermente bagnato, iniziare l'affettatura dalla base, eseguendo movimenti fluidi e decisi verso il basso.
3
Affettatura precisa
Affettare la soppressa a circa 2 millimetri di spessore. Non affettare troppo sottile, altrimenti perde struttura e rischia di strapparsi. Non affettare troppo spessa, diventa masticosa. Procedere con regolarità, senza tornare sui tagli già fatti.
4
Disposizione nel piatto
Disporre le fette in leggera sovrapposizione attorno al piatto, leggermente ondulate. Lasciar passare circa un minuto tra l'affettatura e il servizio, perché le fette si assestino e sviluppino il profumo giusto.
5
Accompagnamenti
Sistemare nel piatto il pane tostato ancora tiepido in un angolo, i sottaceti in un piccolo mucchietto, le fette di formaggio alternate alla soppressa, i finocchi crudi in leggera quantità. Una fetta di limone per chi vuole un tocco d'acidità.
6
Servizio
Servire subito a temperatura ambiente, non freddo. Se il piatto riposa più di 5-10 minuti, le fette iniziano a perdere turgore e assorbire l'umidità ambiente, diventando meno appetibili.

Gusto

Il sapore della soppressa è deciso ma non aggressivo: la carne suina stagionata sviluppa una nota dolce di fondo, mentre le spezie (pepe nero e talvolta aglio) restano discrete. Non è piccante e non lascia bruciore. Si mangia volentieri da sola, accompagnata da un pezzo di pane tostato o grigio, oppure con una fetta di formaggio semi-stagionato di qualità. È il salume tipico dei taglieri regionali veneti, spesso servito assieme al sopressata veneta più fine, agli speck e ai formaggi freschi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è affettare la soppressa quando è ancora fredda di frigorifero: il coltello fatica, la fetta si spezza, il taglio risulta irregolare e il profumo non emerge. Secondo errore: usare un coltello smussato, che comprime la carne invece di tagliarla pulito. Terzo errore è lasciarla affettata nel piatto per troppo tempo prima di servire, convinti che "tanto è un salume": al contrario, la superficie esposta all'aria perde umidità e le fette diventano coriacee e poco invitanti.

I nostri consigli

Quando prepararla

La soppressa veronese si gusta bene tutto l'anno, ma ha una stagione preferita: l'autunno e l'inverno, quando le temperature fresche ne preservano la struttura e il profumo è più netto. In primavera e estate, conserva comunque bene se il frigorifero è ben regolato. È il salume classico degli aperitivi enologici in cantina, della merenda di settembre alle feste di paese, della tavola fredda natalizia accanto ai formaggi e alle conserve.

Domande frequenti

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