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Sforzato di Valtellina

Vincenza Bertolino· 8 marzo 2020· 6 min di lettura ·Milano
Sforzato di Valtellina dorato in superficie, tagliato e servito in piatto, con la parte interna cremosa color panna e giallo del formaggio, contornato da verdure di stagione sfumate
Preparazione
25 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gRiso Carnaroli
200 gCasera o formaggio di montagna locale grattugiato
2 uovauova intere
150 gVerdure miste (carote, zucchine, piselli)
1 cipolla mediacipolla
1 gambosedano
800 mlBrodo vegetale tiepido
40 gBurro
1 cucchiaioOlio extravergine
Sale e pepeSale e pepe q.b.
30 gPangrattato
1 noccioBurro per il burattolo

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
9,5 gProteine
7,8 gGrassi
4,2 gdi cui saturi
20,3 gCarboidrati
2,1 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Soffritto di base
Affetta finemente cipolla e sedano, metti in un tegame con 20 grammi di burro e un cucchiaio d'olio. Fai rosolare a fuoco medio per 5 minuti finché la cipolla non diventa trasparente. Non far bruciare.
2
Tostatura del riso
Aggiungi il riso Carnaroli al soffritto, mescola continuamente per 2 minuti in modo che i chicchi si inumidiscano e si leggermente tostino. Vedrai il riso cambiare leggermente colore.
3
Cottura del riso
Versa il brodo tiepido poco a poco, aggiungendo circa 150 millilitri alla volta e mescolando frequentemente. Mantieni il fuoco a medio-basso. Dopo 15 minuti il riso deve essere quasi cotto, cremoso e con un leggero al dente al centro del chicco. Salato leggero poiché il formaggio aumenterà la salsedine.
4
Aggiunta delle verdure
Verso il finale della cottura del riso, aggiungi le verdure tagliate a dadini piccolissimi (circa 5 millimetri). Continua la cottura per 3-4 minuti finché il riso non assorbe tutto il liquido. Le verdure devono essere morbide, non croccanti.
5
Mantecatura
Togli il riso dal fuoco, aggiungi il formaggio grattugiato e il burro rimasto (20 grammi), mescola vigorosamente per 30 secondi. Fai raffreddare il riso per 5 minuti, poi incorpora le due uova intere, mescolando bene fino a ottenere una massa omogenea e cremosa. Assaggia e correggi di sale se necessario.
6
Preparazione dello stampo
Imburra un stampo cilindrico o una ciotola di circa 1,5 litri. Cospargilo internamente con pangrattato, assicurandoti che aderisca bene al burro. Puoi usare uno stampo tondo da torta del diametro di 22 centimetri e l'altezza di 8 centimetri circa.
7
Cottura nello stampo
Versa l'impasto nello stampo, livella la superficie. Inforna in forno precaldato a 180 gradi (ventilato 160 gradi) per 35-40 minuti. Lo sforzato è pronto quando la superficie è dorata e la punta di un coltello inserita nel centro esce ancora un po' umida di panna, non bagnata. Il piatto continua a cuocere leggermente anche dopo l'estrazione.

Gusto

Lo sforzato ha un sapore salato e cremoso, dove il formaggio filante domina leggermente il profilo aromatico. Le verdure dolciastre bilanciano la nota salata del riso e del brodo, mentre il soffritto di cipolla e sedano sottofondo dà calore. Si serve tiepido, mai bollente, accompagnato da contorno di verdure cotte al vapore o insalata fresca. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco leggero o con acqua naturale, poiché il piatto è già ricco e sostanzioso.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è aggiungere troppe uova pensando di ottenere uno sformato più compatto. In realtà, due uova sono sufficienti per legare il riso e le verdure: se aggiungi quattro uova, lo sforzato diventa denso, gommoso e si contrae di troppo in cottura, creando delle spaccature sulla superficie. Un altro errore comune è aggiungere il brodo troppo caldo al riso tostato, che causa la cottura improvvisa dell'amido esterno e il conseguente attaccamento: sempre brodo tiepido, e sempre mescola tra un'aggiunta e l'altra.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo sforzato si prepara tutto l'anno perché il riso e il formaggio sono disponibili con regolarità. In autunno e inverno è particolarmente piacevole perché è un piatto caldo, sostanzioso e che scaldi senza appesantire troppo. Nei mesi primaverili ed estivi si può servire tiepido o addirittura freddo tagliato a fette, rendendolo un secondo piatto leggero per il pranzo in famiglia, specialmente se abbinato a un'insalata cruda ricca di acidità.

Domande frequenti

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