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Sfincia

Vincenza Bertolino· 12 luglio 2019· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Sfinci dorate ricoperte di zucchero bianco, disposte su un piatto bianco, con interno soffice e esterno croccante visibile al taglio
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
25 glievito di birra fresco
250 mlacqua tiepida
1 cucchiaiosale fino
1 cucchiaiozucchero
10 golio di oliva
1 litroolio di semi per friggere
200 gzucchero di canna o bianco per la copertura

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparazione dell'impasto
Versate la farina in una ciotola grande e create un pozzo al centro. Sbriciolate il lievito di birra fresco nell'acqua tiepida e scioglietelo dolcemente con una forchetta. Versate il lievito sciolto nel pozzo della farina insieme a sale e zucchero. Iniziate a mescolare con una mano, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso il centro per circa 10 minuti, fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Aggiungete l'olio di oliva negli ultimi minuti di impasto.
2
Impasto finale e riposo
Trasferite l'impasto su un piano di lavoro e continuate a impastare per altri 5 minuti fino a quando diventa liscio e elastico. La consistenza deve restare morbida, quasi appiccicaticcio al tatto. Mettetelo in una ciotola leggermente unta di olio, coprite con un panno pulito umido e lasciatelo lievitare a temperatura ambiente per circa 2 ore, finché non raddoppia di volume.
3
Divisione e formatura
Dividete l'impasto in 8 porzioni uguali, usando un coltello bagnato per non staccare troppo il gas. Infarinate leggermente le mani e date a ogni porzione una forma tonda e liscia: posizionate l'impasto nel palmo della mano, ripiegate i bordi verso il basso come se facessero un pacco e ruotate fino a formare una palla compatta. Evitate di pressare troppo.
4
Seconda lievitazione
Disponete le sfinci formate su un piano ricoperto da carta forno, a distanza di almeno 5 centimetri l'una dall'altra. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare ancora per 45-60 minuti, fino a quando le sfinci diventano ben gonfie e leggere. Toccandone una delicatamente con un dito infarinato, l'impronta non deve scomparire subito ma mantenersi leggermente.
5
Preparazione per la frittura
Versate l'olio di semi in una padella profonda o in una pentola e riscaldatelo a 175-180 gradi Celsius. Controllate la temperatura con un termometro da cucina o versando una piccola pallina di impasto: se sale subito a galla e cuoce in pochi secondi, la temperatura è giusta. Se non avete termometro, staccate una piccola porzione di impasto dalla sfincia e friggetela di prova.
6
Frittura
Immergete delicatamente le sfinci nell'olio caldo, una o due alla volta a seconda della grandezza della padella. Non affollate il fondo: hanno bisogno di spazio per gonfiarsi bene. Friggetele per 2-3 minuti dal primo lato fino a quando diventano dorate, poi girate e friggetele per altri 2-3 minuti sull'altro lato, fino a ottenere un colore dorato uniforme. Estraetele con una schiumarola e poggiatele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
7
Rivestimento di zucchero
Mentre le sfinci sono ancora tiepide, versatele in una ciotola larga con lo zucchero e movete delicatamente fino a quando non sono completamente ricoperte da tutti i lati. Potete anche usare due piatti: uno con lo zucchero per rotolare la «sfincia» immediatamente dopo la frittura. Servitele tiepide o a temperatura ambiente su un piattino o su una carta bianca.

Gusto

La «sfincia» ha un sapore dolce controllato, dato dallo zucchero di rivestimento, mentre l'interno mantiene un gusto neutro e delicato che ricorda il pane. La consistenza è il suo tratto caratteristico: croccante all'esterno per effetto della frittura, soffice e spugnoso all'interno. Alcune varianti tradizionali la servono ricoperta di miele tiepido al posto dello zucchero, oppure farcita con ricotta dolce o panna. Si consuma da sola, al mattino con un caffè o una cioccolata calda, o nel pomeriggio come merenda.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è sottovalutare il tempo di lievitazione della seconda rise: le sfinci che non hanno lievitato abbastanza risultano pesanti, compatte e difficili da friggere, poiché assorbono troppo olio. Un secondo errore è friggere l'olio troppo caldo o troppo freddo: se è freddo, la «sfincia» si gonfia male e resta untuosa; se è troppo caldo, brucia all'esterno restando cruda dentro. La temperatura corretta è cruciale e deve rimanere costante durante la cottura di tutte le sfinci.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «sfincia» è un dolce da merenda o colazione che potete preparare tutto l'anno, ma è particolarmente frequente in primavera e in autunno, quando le temperature moderate rendono la lievitazione più prevedibile. È un classico delle festività paesane e delle feste patronali, anche se è consumata regolarmente come dolce di strada in molte regioni. Per una colazione in famiglia, prepararla la mattina presto consente di avere il primo impasto già pronto al risveglio.

Domande frequenti

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