
| 800 g | seppie pulite |
| 250 g | polenta di mais intero |
| 1 bicchiere | vino bianco secco |
| 2 cipolle bianche medie | cipolla |
| 3 spicchi | aglio |
| 400 ml | passata di pomodoro |
| 1 litro | brodo di pesce caldo |
| 100 g | burro |
| 50 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 60 ml | olio extravergine di oliva |
| 30 g | prezzemolo fresco |
| 1 cucchiaino | sale |
| 1 pizzico | pepe nero macinato |
| 78 kcal | Energia |
| 15 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Il sapore è inconfondibile: la seppia regala una delicatezza marina leggermente salmastra, leggermente dolciastra, ben diversa dalle altre carni. La polenta cremosa assorbe i succhi della cottura e crea una base morbida che contrasta con la leggera consistenza gommosa del mollusco. Si serve con un vino bianco secco, giovane, che taglia bene il grasso della polenta mantecata. Abbinamento tradizionale in tutta l'Italia centro-settentrionale.
L'errore più grave è cuocere la seppia troppo velocemente o a fuoco alto. Il mollusco diventa gommoso e masticabile, nonostante la carne sia giusta di per sé. Qui vale l'adagio: fuoco basso, pentola coperta, tempo generoso. La cottura lenta con il sugo acido del pomodoro è l'unico modo per renderla tenera. Non aggiungere il vino dopo già aver iniziato la cottura lenta: serve a inizio per ammorbidire il muscolo dall'interno.
Le seppie con polenta appartengono alla cucina autunnale e invernale. È il piatto quando le temperature scendono e hai voglia di qualcosa di caldo e sostanzioso. Le seppie sono al loro meglio tra settembre e marzo, quando il mare fornisce molluschi di qualità superiore. Un piatto perfetto per le domeniche fredde, non un'eccezione festiva.