Ingredienti
| 800 g | Seppie intere, pulite |
| 300 ml | Vino rosso secco |
| 400 g | Pomodori passati o polpa di pomodoro |
| 4 spicchi | Aglio |
| 3 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| q.b. | Sale |
| 1 manciata | Prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 82 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire le seppie
Se ancora intere, estrai l'osso interno dalla seppia, sciacqua il corpo sotto acqua fredda e asciuga bene con carta assorbente. Lascia la seppia intera, non tagliarla.
2
Rosolare l'aglio
Versa l'olio in una pentola ampia a fuoco medio. Schiaccia gli spicchi d'aglio e mettili a rosolare per 2 minuti finché diventano leggermente dorati, senza bruciare.
3
Aggiungere le seppie
Disponi le seppie intere nella pentola, una accanto all'altra. Fai rosolare per 3 minuti da ogni lato, giusto il tempo di dorare leggermente l'esterno. Non serve rosolatura profonda.
4
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso sulla seppie, alza il fuoco e lascia evaporare il vino per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. L'alcol si dissolverà e il vino si concentrerà.
5
Aggiungere i pomodori
Aggiungi i pomodori passati, salsa e pepe nero. Abbassa il fuoco a medio-basso, copri la pentola con un coperchio leggermente inclinato, e lascia cuocere lentamente per almeno 90 minuti.
6
Controllare la cottura
Dopo un'ora, controlla la seppia pungendola con una forchetta: deve essere tenera ma ancora integra. Se ancora dura, prosegui la cottura per altri 20-30 minuti. La salsa deve ridursi e diventare densa e scura.
7
Aggiustare e servire
A cottura completata, assaggia e correggi di sale. Spegni il fuoco, cospargere con prezzemolo fresco tritato. Servi le seppie intere in una ciotola fonda con abbondante salsa.
Gusto
Il sapore è deciso, profumato di vino rosso invecchiato durante la cottura. La seppia assorbe ogni nota aromatica: aglio dolce, pomodoro passato in sottofondo, leggeri sentori di pepe nero. La consistenza è tenera, quasi scioglievole se la cottura è lunga abbastanza, senza fibrosità. Si serve in ciotola fonda, con il sugo ancora caldo, accompagnato da pane casereccio per raccogliere la salsa che rimane. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso locale di corpo medio, oppure la ricetta stessa diventa occasione per brindare.
Benessere
- La seppia è una fonte eccellente di proteine magre, con circa 15-18 grammi di proteine per 100 grammi di parte edibile, e pochissimo grasso saturo.
- Contiene ferro in quantità importante, elemento essenziale per l'emoglobina, oltre a potassio e magnesio utili alla contrazione muscolare.
- È un piatto saziante per il suo contenuto proteico e la cottura lunga che sviluppa sapore intenso, ma rimane leggero da digerire se non condito in eccesso.
- La seppia contiene colina, una sostanza che supporta la funzione cerebrale e la memoria, poco nota ma presente naturalmente nei cefalopodi.
- Abbina il piatto a verdure cotte a parte, come cicoria ripassata o spinaci, per aggiungere fibre e minerali senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: spesso si crede che i cefalopodi siano ricchi di colesterolo e dunque vietati a chi ha colesterolo alto. In realtà, la seppia ha poco colesterolo totale rispetto alle carni rosse, e quello presente è in gran parte del tipo HDL, il "colesterolo buono". Chi ha valori alterati di colesterolo dovrebbe limitare piuttosto i condimenti grassi aggiunti alla ricetta, non evitare il pesce.
L'errore da non fare
Non cuocere la seppia abbastanza tempo. Molti riducono la cottura a 30-40 minuti credendo sia sufficiente, ma la seppia intiera ha bisogno di almeno 90 minuti di stufatura lenta per diventare veramente tenera. Una cottura corta la lascia gommosa e sgradevole. Inoltre, non buttare il sugo avanzato: è il cuore del piatto.
I nostri consigli
- Conserva il piatto in frigorifero fino a 3 giorni in un recipiente ermetico. Riscalda a fuoco lento, coperto, per evitare che la salsa si secchi. In freezer si mantiene fino a 2 mesi.
- Se trovi seppie congelate, scongela in frigorifero per almeno 8 ore prima di preparare la ricetta. Asciugale bene perché la seppia rilascia molta acqua.
- Serve il piatto con pane casereccio tostato per raccogliere la salsa rimasta. In alternativa, accompagna con riso bianco al naturale.
- Variante con vino bianco: sostituisci il vino rosso con vino bianco secco, e il piatto diventa più delicato. La cottura rimane la stessa, il sapore meno profondo ma più pulito.
Quando prepararla
Le seppie alla brindisina si preparano tutto l'anno, ma sono ideali in autunno e inverno quando il pesce è più disponibile e il clima fresco rende piacevole una cottura lenta. È un piatto perfetto per cene in famiglia il weekend, quando il tempo di cottura non è un problema. D'estate si può preparare alla sera, lasciare riposare in frigorifero e riscaldare il giorno seguente.
Domande frequenti
- Dove trovo le seppie già pulite? Le trovi in pescheria al banco fresco, oppure surgelate al reparto freezer. Se le compri intere con la sacca dell'inchiostro, il pescaiolo può pulirle al momento. Se vuoi farle da sola, estrai con cura la sacca scura dell'inchiostro, tolto l'osso interno duro, sciacqua bene.
- Posso usare seppie tagliate a pezzi invece che intere? Sì, tagliale in anelli non troppo sottili. La cottura si ridurrà a 45-60 minuti circa. Il risultato sarà comunque buono, ma la presentazione sarà diversa.
- Il vino rosso è davvero necessario? È il sapore caratterizzante del piatto. Se non bevi alcol, lascia evaporare il vino per almeno 10 minuti così l'alcol sparisce completamente. In alternativa meno tradizionale, sostituisci con brodo di pesce o acqua e aggiungi un cucchiaio di aceto di vino rosso.
- Quanto sale devo aggiungere? Inizia con poco, assaggia dopo 60 minuti di cottura e aggiungi secondo il gusto. Ricorda che il vino ridotto concentra i sapori, quindi il sale va dosato con cautela.