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Seppia ripiena

Vincenza Bertolino· 27 settembre 2020· 6 min di lettura ·Padova
Seppia ripiena tagliata a metà, con il ripieno di pane e verdure visibile all'interno, adagiata su un piatto bianco con salsa di pomodoro e prezzemolo fresco
Preparazione
25 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

4 seppie interedi media grandezza, da 250-300 g ciascuna
150 gpane casareccio raffermo
2uova
1 cipolla mediatritata finemente
2 spicchiaglio tritato
30 gprezzemolo fresco tritato
400 gpomodori pelati
80 mlolio di oliva extra vergine
150 mlvino bianco secco
q.b.sale e pepe nero macinato

Valori nutrizionali

98 kcalEnergia
17 gProteine
2,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire la seppia
Sciacqua le seppie sotto acqua fredda corrente. Con un coltello affilato, pratica un taglio sulla testa per raggiungere l'interno e asporta la borsa del nero, gli occhi e le interiora. Risciacqua bene fino a quando l'acqua non esce limpida. Tamponale con carta assorbente. Il sacco rimane intatto e disponibile per il ripieno.
2
Preparare il ripieno
Taglia il pane raffermo in cubetti piccoli e tostali in una padella a fuoco medio per 5-6 minuti, mescolando spesso, finché non diventano dorati e croccanti. Trasferiscili in una ciotola e lascia intiepidire. In una pentola, soffrigi la cipolla e l'aglio tritati in 30 millilitri di olio per 3 minuti finché non diventano trasparenti e fragranti. Unisci il pane tostato, il prezzemolo tritato e un pizzico di sale e pepe. Aggiungi le uova leggermente sbattute e mescola bene affinché la miscela diventi coesa. Spegni il fuoco e lascia raffreddare per almeno 10 minuti.
3
Riempire le seppie
Con un cucchiaio, riempi il sacco di ogni seppia del composto, senza pressare eccessivamente. Fermati a 2-3 centimetri dal bordo, perché il ripieno durante la cottura tenderà a gonfiarsi leggermente. Chiudi l'apertura con uno stecchino di legno o un filo di cucina, facendo una legatura semplice. Ripeti con tutte le seppie.
4
Rosolare la seppia
Scalda i rimanenti 50 millilitri di olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Quando è caldo, adagia le seppie riempite e falle rosolare da entrambi i lati per 6-7 minuti complessivi, finché la superficie si indora leggermente. Non agitarle troppo: devono formare una crosticina esterna che sigilla il ripieno.
5
Sfumare e cuocere in umido
Versa il vino bianco sulla seppia e lascialo evaporare per 2-3 minuti a fuoco vivo, mescolando gentilmente gli aromi dal fondo della pentola. Aggiungi i pomodori pelati, un pizzico di sale e pepe, e abbassa il fuoco a minimo. Copri con un coperchio e lascia sobbollire per 35-40 minuti, finché la seppia diventa morbida quando la pungi con una forchetta. Se il sugo diventa troppo denso, aggiungi 100 millilitri di acqua tiepida.
6
Riposare e servire
Spegni il fuoco e lascia riposare per 5 minuti con il coperchio chiuso. Con un cucchiaio forato, trasferisci le seppie nel piatto da portata, distribuisci il sugo attorno, togliendo gli stecchini o i fili di legatura. Completa con una spolverata di prezzemolo fresco tritato e pepe nero macinato al momento.

Gusto

Ha un sapore di mare deciso ma non prepotente, con la dolcezza discreta della seppia bilanciata dal ripieno che assorbe gli aromi. Il pane tostato dona una nota tostata e una consistenza leggermente compatta, mentre il prezzemolo regala freschezza all'insieme. Si serve calda, accompagnata naturalmente dal sugo di cottura e da pane tostato per asciugare il piatto. Tradizionalmente non richiede contorni sofisticati, ma un accompagnamento di verdure bollite o una semplice insalata di mare sono appropriate.

Benessere

  • La seppia è un mollusco ricco di proteine nobili ad alto valore biologico: contiene circa 15-18 grammi di proteine ogni 100 grammi di polpa cruda, con pochi grassi saturi.
  • Apporta ferro, zinco, fosforo e selenio in quantità significative; il ferro della seppia è facilmente assorbibile dall'organismo, soprattutto se abbinato a vitamina C.
  • È un piatto saziante grazie alle proteine e al pane nel ripieno, senza essere particolarmente calorico se preparato con moderazione d'olio. Ideale come secondo piatto principale.
  • La seppia contiene vitamina B12, fondamentale per il funzionamento dei nervi e la formazione dei globuli rossi, rara nei vegetali e abbondante nei molluschi.
  • Abbinalo a un contorno di verdure crude o cotte e a pane integrale per ottenere un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: Si dice spesso che la seppia sia pesante e indigesta. In realtà, cucinata in umido e senza eccesso di grassi, è piuttosto leggera: le proteine della seppia sono facilmente digeribili. Chi ha sensibilità al colesterolo o insufficienza renale deve comunque limitarne le porzioni, poiché contiene quantità notevoli di colesterolo e purine.

L'errore da non fare

L'errore più comune è riempire la seppia troppo abbondantemente, fino all'orlo. Il ripieno durante la cottura si gonfia e fuoriesce dal sacco, disperso nella salsa e lasciando la seppia vuota. Inoltre, il ripieno rimane crudo nel centro se la seppia non è coperta durante l'umido: il calore umido è fondamentale perché il pane e le uova cuociano completamente.

I nostri consigli

  • Conserva la seppia ripiena cotta in frigorifero per massimo 3 giorni, in un contenitore ermetico con il sugo. Riscalda a fuoco dolce in una padella coperta per 10-12 minuti prima di servire, aggiungendo un cucchiaio d'acqua se il sugo si è ristretto troppo.
  • Il ripieno tradizionale nel sud Italia prevede anche pinoli e uva passa, soprattutto nella versione siciliana. Se lo desideri, aggiungi 20 grammi di pinoli tostati e 15 grammi di uva passa tritata al composto, che daranno una nota più dolce e lussuosa.
  • Accompagna il piatto con pane casereccio tostato o leggermente bagnato nel sugo: assorbe la salsa e completa il pasto senza bisogno di contorni aggiuntivi.
  • Se le seppie sono molto grosse (oltre 400 grammi ciascuna), aumenta il tempo di cottura a 50-60 minuti a fuoco molto basso, sempre coperto e controllando che il sugo non asciughi completamente.

Quando prepararla

La seppia ripiena è ideale nei mesi autunnali e invernali, quando fa freddo e il desiderio di piatti caldi e sostanziosi aumenta. La seppia raggiunge il migliore stato di maturazione nel periodo da settembre a marzo. È un piatto perfetto per pranzi della domenica o cene familiari, quando hai il tempo per una cottura lenta in umido senza fretta.

Domande frequenti

  • La seppia congelata va bene? Sì, purché sia stata congelata in modo corretto. Scongelala in frigorifero per almeno 8 ore prima di cucinarla, e procedi come al solito. Il risultato sarà leggermente meno sodo, ma la ricetta rimane valida.
  • Posso usare il pane fresco anziché raffermo? È sconsigliato: il pane fresco è troppo morbido e umido. Il ripieno risulterebbe appiccicaticcio anziché compatto. Tostarai comunque il pane durante la preparazione, che ne ridurrà l'umidità.
  • Come faccio a capire se la seppia è cotta? Pungila nel punto più spesso del sacco con una forchetta: deve entrare con facilità, senza resistenza. Se è ancora dura, continua la cottura per altri 10 minuti.
  • Il nero della seppia rovinerebbe il piatto? No, anzi: la borsa del nero è la parte che crea il colore scuro caratteristico. Ma deve essere tolta durante la pulizia perché il sugo assumerebbe un colore grigio poco appetibile e il sapore diventerebbe troppo amaro.
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