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Sella di capriolo

Vincenza Bertolino· 22 gennaio 2018· 6 min di lettura ·Cogne
Sella di capriolo arrosto dorata caramellata in un piatto bianco, affettata mostrando la carne rosata internamente, circondata da verdure arrostite e erbe aromatiche fresche
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgsella di capriolo intera
300 mlvino rosso secco
2carote intere
2cipolle medie
3 gambisedano
4 ramettitimo fresco
2foglie di alloro
6 chicchiginepro
3 cucchiaiolio di oliva
1 cucchiaiosale fino
1/2 cucchiainopepe nero macinato

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
25 gProteine
3,5 gGrassi
1 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della marinatura
Lava e taglia le carote, le cipolle e il sedano a pezzi irregolari di medie dimensioni. Versa il vino rosso in una ciotola ampia con le verdure tagliate, il timo fresco, l'alloro e i chicchi di ginepro leggermente schiacciati. Mescola bene.
2
Marinatura della sella
Poni la sella di capriolo nella marinatura, assicurandoti che le verdure e il liquido la ricoprano almeno a metà. Copri con pellicola trasparente e riponi in frigorifero per 12-24 ore. Gira la sella ogni 6 ore se possibile, bagnandola con il liquido di marinatura.
3
Preparazione al forno
Tira fuori la sella dal frigorifero 30 minuti prima della cottura, per portarla a temperatura ambiente. Scola bene trattenendo verdure e aromatici, che userai per la cottura. Asciuga la superficie della carne con carta assorbente. Sala e pepala generosamente su tutti i lati.
4
Rosolatura iniziale
Riscalda l'olio di oliva in una padella ampia a fuoco medio-alto. Quando è ben caldo, poni la sella di capriolo e rosolala 2-3 minuti per ogni lato, finché la superficie non diventa dorata e caramellata. Non deve cuocere internamente, solo sigillare la superficie.
5
Assemblaggio in teglia
Disponi le verdure di marinatura sul fondo di una teglia da forno capace. Posa la sella rosolata al centro, sopra le verdure. Versa metà del liquido di marinatura intorno (non sopra). Copri la teglia con carta stagnola.
6
Cottura al forno
Inforna a 180 gradi per 25-30 minuti, finché la temperatura interna della carne, misurata con un termometro da cucina nella parte più spessa, non raggiunge 60-62 gradi. La sella deve restare rosata al centro. Togli la carta stagnola negli ultimi 8 minuti per far dorare la superficie.
7
Riposo e rifinitura
Estrai la teglia dal forno e lascia riposare la sella per 8-10 minuti coperta con carta stagnola. Questo consente alle fibre di rilassarsi e ai succhi di distribuirsi uniformemente. Filtra il sugo della teglia, schiacciando leggermente le verdure per estrarre i sapori, scarta gli aromatici solidi. Affetta la sella, disponi nel piatto e condisci con il sugo caldo.

Gusto

La sella di capriolo ha un sapore deciso e carnoso, caratterizzato da note nobili della selvaggina senza eccessive durezze. La marinatura con vino rosso e spezie ammorbidisce le fibre e aggiunge toni aromatici complessi. La crosta esterna caramellata contrasta piacevolmente con la tenerezza interna. Si serve tagliata a fette, accompagnata dal suo sugo naturale addensato con le verdure di cottura, e tradizionalmente si sposa con polenta cremosa, funghi trifolati o una salsa agrodolce leggera a base di frutta.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere la sella oltre i 62-65 gradi interni. La carne di capriolo è molto magra e secca rapidamente, diventando dura e gommosa se cotta troppo. Molti pensano che la selvaggina vada cotta completamente, ma il risultato è una pietanza stopposa. Inoltre, togliere la carne dal frigorifero senza attendere che raggiunga temperatura ambiente causa una cottura irregolare: il centro rimane freddo mentre i bordi cuociono eccessivamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La sella di capriolo è tipica da novembre a gennaio, durante la stagione di caccia invernale. È il piatto ideale per cene importanti nei mesi freddi, quando il clima consiglia carni robuste e riscaldanti. Perfetta per festività natalizie e cene ospiti in dicembre, quando la selvaggina fresca è più facilmente reperibile dal macellaio.

Domande frequenti

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