Sella di capriolo

Ingredienti
| 1 kg | sella di capriolo intera |
| 300 ml | vino rosso secco |
| 2 | carote intere |
| 2 | cipolle medie |
| 3 gambi | sedano |
| 4 rametti | timo fresco |
| 2 | foglie di alloro |
| 6 chicchi | ginepro |
| 3 cucchiai | olio di oliva |
| 1 cucchiaio | sale fino |
| 1/2 cucchiaino | pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 25 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Gusto
La sella di capriolo ha un sapore deciso e carnoso, caratterizzato da note nobili della selvaggina senza eccessive durezze. La marinatura con vino rosso e spezie ammorbidisce le fibre e aggiunge toni aromatici complessi. La crosta esterna caramellata contrasta piacevolmente con la tenerezza interna. Si serve tagliata a fette, accompagnata dal suo sugo naturale addensato con le verdure di cottura, e tradizionalmente si sposa con polenta cremosa, funghi trifolati o una salsa agrodolce leggera a base di frutta.
Benessere
- La carne di capriolo è molto proteica, con circa 25-26 grammi di proteine per 100 grammi, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
- Ricca di ferro eme, elemento che l'organismo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale, e di vitamine del gruppo B, in particolare B12 e niacina.
- Ha un basso contenuto di grassi rispetto alla carne bovina, circa 3-4 grammi per 100 grammi, e quei grassi sono in gran parte insaturi benefici per il sistema cardiovascolare.
- Contiene selenio, un micronutriente raro e importante per le difese antiossidanti del corpo.
- Piatto molto saziante e nutriente: una porzione di 150 grammi fornisce la maggior parte del fabbisogno proteico giornaliero. Si consiglia di abbinare con verdure crude o cotte e una piccola porzione di carboidrati complessi.
- Falso mito da sfatare: la cacciagione non è automaticamente tossica o difficile da digerire. Anzi, la carne di selvaggina selvatica come il capriolo è molto digeribile proprio perché l'animale si muove molto e consuma cibo naturale. Le intolleranze individuali esistono, ma la carne di capriolo fresca e cucinata correttamente è adatta alla maggior parte delle persone. Chi ha problemi digestivi specifici deve consultare il medico, non evitare la categoria intera.
L'errore da non fare
Non cuocere la sella oltre i 62-65 gradi interni. La carne di capriolo è molto magra e secca rapidamente, diventando dura e gommosa se cotta troppo. Molti pensano che la selvaggina vada cotta completamente, ma il risultato è una pietanza stopposa. Inoltre, togliere la carne dal frigorifero senza attendere che raggiunga temperatura ambiente causa una cottura irregolare: il centro rimane freddo mentre i bordi cuociono eccessivamente.
I nostri consigli
- Conserva la sella in frigorifero per massimo 3 giorni dopo l'acquisto. Se cucinata, il piatto preparato si mantiene 2 giorni in frigorifero in un contenitore ermetico. Non si congela bene una volta cotta perché la carne diventa ancora più secca.
- Se non trovi capriolo, il cervo o il daino offrono tagli equivalenti con tempi di cottura simili. La coscia di lepre richiede invece una cottura più breve, 20-25 minuti.
- La sella è ottima servita fredda il giorno dopo, affettata sottile come carpaccio di selvaggina, con rucola e un filo di aceto balsamico invecchiato.
- Se il sugo della teglia è troppo liquido, cala il fuoco e fai ridurre il liquido per 3-4 minuti in pentola sul fornello. Se è troppo amaretto, una piccola quantità di miele o marmellata di ribes scurisce il gusto positivamente.
Quando prepararla
La sella di capriolo è tipica da novembre a gennaio, durante la stagione di caccia invernale. È il piatto ideale per cene importanti nei mesi freddi, quando il clima consiglia carni robuste e riscaldanti. Perfetta per festività natalizie e cene ospiti in dicembre, quando la selvaggina fresca è più facilmente reperibile dal macellaio.
Domande frequenti
- Posso usare carne congelata? Sì, ma deve scongelare completamente in frigorifero per almeno 24 ore prima della marinatura. La carne congelata perde liquidi durante lo scongelo, quindi asciugala ancora meglio prima di rosolarla.
- Quanto deve durare la marinatura? Minimo 12 ore, massimo 24-30 ore. Oltre, la carne inizia a diventare troppo morbida e il vino domina il sapore naturale.
- Quale vino rosso è meglio? Un Barbera, un Barolo giovane o un Sangiovese secco. Evita vini molto tannini o troppo dolci. Il vino deve essere quello che beresti, non uno scadente.
- Come faccio a sapere se è cotta correttamente? Usa un termometro da cucina infisso nel punto più spesso della sella, senza toccare l'osso. 60-62 gradi dà una cottura al sangue leggerissimo, rosa internamente, che è lo standard per la selvaggina.


