Ingredienti
| 1 kg | sella di capriolo intera |
| 300 ml | vino rosso secco |
| 2 | carote intere |
| 2 | cipolle medie |
| 3 gambi | sedano |
| 4 rametti | timo fresco |
| 2 | foglie di alloro |
| 6 chicchi | ginepro |
| 3 cucchiai | olio di oliva |
| 1 cucchiaio | sale fino |
| 1/2 cucchiaino | pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 25 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparazione della marinatura
Lava e taglia le carote, le cipolle e il sedano a pezzi irregolari di medie dimensioni. Versa il vino rosso in una ciotola ampia con le verdure tagliate, il timo fresco, l'alloro e i chicchi di ginepro leggermente schiacciati. Mescola bene.
2
Marinatura della sella
Poni la sella di capriolo nella marinatura, assicurandoti che le verdure e il liquido la ricoprano almeno a metà. Copri con pellicola trasparente e riponi in frigorifero per 12-24 ore. Gira la sella ogni 6 ore se possibile, bagnandola con il liquido di marinatura.
3
Preparazione al forno
Tira fuori la sella dal frigorifero 30 minuti prima della cottura, per portarla a temperatura ambiente. Scola bene trattenendo verdure e aromatici, che userai per la cottura. Asciuga la superficie della carne con carta assorbente. Sala e pepala generosamente su tutti i lati.
4
Rosolatura iniziale
Riscalda l'olio di oliva in una padella ampia a fuoco medio-alto. Quando è ben caldo, poni la sella di capriolo e rosolala 2-3 minuti per ogni lato, finché la superficie non diventa dorata e caramellata. Non deve cuocere internamente, solo sigillare la superficie.
5
Assemblaggio in teglia
Disponi le verdure di marinatura sul fondo di una teglia da forno capace. Posa la sella rosolata al centro, sopra le verdure. Versa metà del liquido di marinatura intorno (non sopra). Copri la teglia con carta stagnola.
6
Cottura al forno
Inforna a 180 gradi per 25-30 minuti, finché la temperatura interna della carne, misurata con un termometro da cucina nella parte più spessa, non raggiunge 60-62 gradi. La sella deve restare rosata al centro. Togli la carta stagnola negli ultimi 8 minuti per far dorare la superficie.
7
Riposo e rifinitura
Estrai la teglia dal forno e lascia riposare la sella per 8-10 minuti coperta con carta stagnola. Questo consente alle fibre di rilassarsi e ai succhi di distribuirsi uniformemente. Filtra il sugo della teglia, schiacciando leggermente le verdure per estrarre i sapori, scarta gli aromatici solidi. Affetta la sella, disponi nel piatto e condisci con il sugo caldo.
Gusto
La sella di capriolo ha un sapore deciso e carnoso, caratterizzato da note nobili della selvaggina senza eccessive durezze. La marinatura con vino rosso e spezie ammorbidisce le fibre e aggiunge toni aromatici complessi. La crosta esterna caramellata contrasta piacevolmente con la tenerezza interna. Si serve tagliata a fette, accompagnata dal suo sugo naturale addensato con le verdure di cottura, e tradizionalmente si sposa con polenta cremosa, funghi trifolati o una salsa agrodolce leggera a base di frutta.
Benessere
- La carne di capriolo è molto proteica, con circa 25-26 grammi di proteine per 100 grammi, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
- Ricca di ferro eme, elemento che l'organismo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale, e di vitamine del gruppo B, in particolare B12 e niacina.
- Ha un basso contenuto di grassi rispetto alla carne bovina, circa 3-4 grammi per 100 grammi, e quei grassi sono in gran parte insaturi benefici per il sistema cardiovascolare.
- Contiene selenio, un micronutriente raro e importante per le difese antiossidanti del corpo.
- Piatto molto saziante e nutriente: una porzione di 150 grammi fornisce la maggior parte del fabbisogno proteico giornaliero. Si consiglia di abbinare con verdure crude o cotte e una piccola porzione di carboidrati complessi.
- Falso mito da sfatare: la cacciagione non è automaticamente tossica o difficile da digerire. Anzi, la carne di selvaggina selvatica come il capriolo è molto digeribile proprio perché l'animale si muove molto e consuma cibo naturale. Le intolleranze individuali esistono, ma la carne di capriolo fresca e cucinata correttamente è adatta alla maggior parte delle persone. Chi ha problemi digestivi specifici deve consultare il medico, non evitare la categoria intera.
L'errore da non fare
Non cuocere la sella oltre i 62-65 gradi interni. La carne di capriolo è molto magra e secca rapidamente, diventando dura e gommosa se cotta troppo. Molti pensano che la selvaggina vada cotta completamente, ma il risultato è una pietanza stopposa. Inoltre, togliere la carne dal frigorifero senza attendere che raggiunga temperatura ambiente causa una cottura irregolare: il centro rimane freddo mentre i bordi cuociono eccessivamente.
I nostri consigli
- Conserva la sella in frigorifero per massimo 3 giorni dopo l'acquisto. Se cucinata, il piatto preparato si mantiene 2 giorni in frigorifero in un contenitore ermetico. Non si congela bene una volta cotta perché la carne diventa ancora più secca.
- Se non trovi capriolo, il cervo o il daino offrono tagli equivalenti con tempi di cottura simili. La coscia di lepre richiede invece una cottura più breve, 20-25 minuti.
- La sella è ottima servita fredda il giorno dopo, affettata sottile come carpaccio di selvaggina, con rucola e un filo di aceto balsamico invecchiato.
- Se il sugo della teglia è troppo liquido, cala il fuoco e fai ridurre il liquido per 3-4 minuti in pentola sul fornello. Se è troppo amaretto, una piccola quantità di miele o marmellata di ribes scurisce il gusto positivamente.
Quando prepararla
La sella di capriolo è tipica da novembre a gennaio, durante la stagione di caccia invernale. È il piatto ideale per cene importanti nei mesi freddi, quando il clima consiglia carni robuste e riscaldanti. Perfetta per festività natalizie e cene ospiti in dicembre, quando la selvaggina fresca è più facilmente reperibile dal macellaio.
Domande frequenti
- Posso usare carne congelata? Sì, ma deve scongelare completamente in frigorifero per almeno 24 ore prima della marinatura. La carne congelata perde liquidi durante lo scongelo, quindi asciugala ancora meglio prima di rosolarla.
- Quanto deve durare la marinatura? Minimo 12 ore, massimo 24-30 ore. Oltre, la carne inizia a diventare troppo morbida e il vino domina il sapore naturale.
- Quale vino rosso è meglio? Un Barbera, un Barolo giovane o un Sangiovese secco. Evita vini molto tannini o troppo dolci. Il vino deve essere quello che beresti, non uno scadente.
- Come faccio a sapere se è cotta correttamente? Usa un termometro da cucina infisso nel punto più spesso della sella, senza toccare l'osso. 60-62 gradi dà una cottura al sangue leggerissimo, rosa internamente, che è lo standard per la selvaggina.