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Schiacciata di pan raffermo

Vincenza Bertolino· 15 dicembre 2016· 5 min di lettura ·Treviso
Una schiacciata di pan raffermo tagliata a strisce, color dorato con macchioline dorate di olio, sparsi granelli di sale grosso e aghi di rosmarino fresco sulla superficie, disposta su un piatto di ce
Preparazione
8 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gpane raffermo di almeno ventiquattro ore
80 mlolio extravergine di oliva
8 gsale grosso
2 grosmarino fresco, aghi staccati
100 mlacqua tiepida
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

220kcal
6g Proteine
7g Grassi
1,2g di cui saturi
34g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
2g Fibre
1,8g Sale
Come si prepara
1
Inumidire il pane
Taglia il pane raffermo a fette di circa due centimetri di spessore. Versalo in una ciotola capiente e inumidisci ogni fetta con un po' d'acqua tiepida, lavorando con le mani fino a ottenere un impasto grossolano, quasi una pasta friabile. Il pane non deve diventare una poltiglia: deve avere consistenza sabbiosa, in circa un minuto.
2
Aggiungere olio e sale
Versa l'olio extravergine nel pane inumidito e mescola bene con le mani in modo che cada uniformemente. Aggiungi quindi i due terzi del sale grosso e il pepe, sempre mescolando. La massa deve risultare umida ma non liquida.
3
Stendere sulla teglia
Rivesti una teglia con carta da forno. Versa il composto sulla teglia e appiattiscilo con le mani bagnate, creando uno strato irregolare di circa uno, cinque centimetri di spessore. Non deve essere perfettamente uniforme: anzi, le ondulazioni croccheranno di più.
4
Condire e decorare
Cospargi la superficie con il rosmarino fresco e il resto del sale grosso, premendo leggermente con le dita perché si attacchino. Un filo di olio sparso qua e là nella teglia completa il condimento.
5
Cuocere
Inforna in forno preriscaldato a 200 gradi Celsius per venti minuti circa. La schiacciata deve diventare dorata in superficie, con i bordi leggermente scuriti. Controlla dopo quindici minuti per evitare che bruci.
6
Raffreddare e tagliare
Estrai la teglia dal forno e lascia la schiacciata riposare per due minuti. Taglia a strisce irregolari con un coltello da pane e servila tiepida direttamente sulla teglia oppure su un piatto di ceramica.

Gusto

La schiacciata sa di pane tostato, arricchito dall'olio extravergine che conferisce rotondità al palato. Il sale grosso sulla superficie aggiunge una nota salata che contrasta con la dolcezza naturale della mollica. L'aroma del rosmarino è discreto, senza dominare. Si mangia tiepida, tagliata a strisce, da sola oppure insieme a una zuppa o a un piatto di verdure.

Benessere

  • Il pane contiene carboidrati complessi e proteine vegetali, che forniscono energia duratura e contribuiscono al senso di sazietà.
  • L'olio extravergine apporta grassi monoinsaturi e polifenoli, componenti importanti per la salute cardiovascolare.
  • La schiacciata è un piatto piuttosto saziante grazie ai carboidrati e ai grassi dell'olio, adatto a pranzi leggeri o cene sobrie.
  • Il pane raffermo contiene meno umidità di quello fresco, il che facilita una migliore conservazione e rende la mollica più stabile dal punto di vista nutritivo.
  • Abbinala a un'insalata verde o a un minestrone di verdure per un pasto completo e bilanciato, senza aggiungere altre fonti di proteine pesanti.
  • Falso mito da sfatare: il pane raffermo non è meno nutriente di quello fresco. La perdita di umidità non intacca proteine, fibre o minerali. Anzi, concentra leggermente i nutrienti. L'unica differenza reale è la consistenza e il fatto che si conserva più facilmente senza ammuffire.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare pane troppo fresco o addirittura del giorno stesso. Il pane fresco contiene troppa umidità interna e, una volta inumidito, diventa colloso anziché friabile. Serve pane di almeno ventiquattro ore, possibilmente di ventotto, per ottenere quella consistenza compatta. L'altro sbaglio è aggiungere troppa acqua: il pane non va trasformato in pasta, ma solo inumidito appena per permettergli di legarsi durante la cottura.

I nostri consigli

  • Conserva la schiacciata avanzata in un contenitore a temperatura ambiente per un giorno intero: il giorno successivo puoi tostarla di nuovo in forno per dieci minuti a 170 gradi e recupera la croccantezza.
  • Varia il sapore aggiungendo un pizzico di aglio in polvere oppure semi di sesamo sparsi sulla superficie prima di informare.
  • Se hai il pane toscano o comunque poco salato, aumenta leggermente il sale grosso sulla superficie per compensare. Il pane salato invece richiede meno sale totale.
  • Puoi usare anche olio di semi di girasole o di arachidi se preferisci un olio più delicato, anche se l'extravergine d'oliva rimane la scelta tradizionale.

Quando prepararla

La schiacciata si prepara tutto l'anno, soprattutto quando in casa rimane pane avanzato. È ideale in autunno e inverno, quando il forno scalda la cucina, ma non scotta se la serve tiepida. D'estate resta una buona opzione se la mangi al pomeriggio piuttosto che a cena.

Domande frequenti

  • Posso prepararla con il pancarré o il pane in cassetta? Tecnicamente sì, ma il risultato è meno interessante perché il pancarré è già molto soffice e tende a dissolversi. Il pane di pasta madre o il pane toscano regalano invece maggiore struttura.
  • La schiacciata si congela? Sì, una volta raffreddata la puoi congelare in un contenitore per due settimane. Scongela a temperatura ambiente e tosta brevemente in forno per ripristinare la croccantezza.
  • Quanto pane raffermo mi serve per quattro persone? Circa 400 grammi di pane già tagliato. Corrisponde a poco meno di mezzo filone medio.
  • Devo obbligatoriamente usare il rosmarino? No. Puoi fare la schiacciata con solo sale e olio, oppure aggiungere origano secco, timo o anche solo aglio in polvere secondo il tuo gusto.
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