La «scaccia» si presenta come un involto di pasta fritta di forma allungata o arrotolata, con superficie dorata e croccante. All'interno il ripieno di ricotta bianca e morbida è punteggiato da uva passa e pezzetti di cedro candito giallo. Quando si taglia, la ricotta rimane soffice e compatta, ben visibile contro la pasta fritta. Il colore complessivo è caldo, dai toni marroni del fritto alle macchie scure dell'uvetta e del giallo dei canditi. Si serve ancora tiepida, spesso cosparsa di zucchero a velo bianco sulla superficie.
Gusto
Il sapore è dolce e cremoso, con la morbidezza della ricotta come protagonista. L'uva passa aggiunge una nota acidula e leggermente fermentata, mentre il cedro candito regala una profumazione agrumata e un leggero amaro. La pasta fritta croccante contrasta piacevolmente con il ripieno delicato. Si mangia tiepida, spesso da sola a colazione o con un caffè, oppure accompagnata da granita di mandorla nei giorni caldi.
Benessere
- La ricotta apporta proteine complete e calcio in buone quantità, circa 11 grammi di proteine per 100 grammi di ricotta fresca.
- L'uva passa contiene ferro, potassio e magnesio, utili per l'energia e il funzionamento muscolare.
- Il piatto è sostanzioso e saziante grazie alla combinazione di proteine della ricotta e dei grassi della frittura, adatto come colazione energetica.
- Il cedro candito conserva buona parte della vitamina C, anche se ridotta dalla cottura e dalla conservazione.
- Abbina questa scaccia con una bevanda senza zuccheri aggiunti come caffè, tè o latte, per un pasto equilibrato.
- Falso mito da sfatare: La ricotta fritta non è un alimento vietato a chi segue una dieta consapevole. Mangiata in porzioni moderate e non frequentemente, apporta nutrienti utili. Il problema non è la ricotta, ma l'eccesso di fritture e di zucchero aggiunto quotidianamente. Una scaccia occasionalmente fa parte di una dieta varia.
- 285 kcalEnergia
- 8,5 gProteine
- 14 gGrassi
- 6 gdi cui saturi
- 34 gCarboidrati
- 22 gdi cui zuccheri
- 1,8 gFibre
- 0,35 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 300 gFarina 00
- 100 mlAcqua tiepida
- 40 gOlio extravergine di oliva
- 5 gSale fino
- 400 gRicotta di pecora fresca
- 120 gUva passa
- 80 gCedro candito tritato
- 80 gZucchero semolato
- 20 gCannella in polvere
- 1 pizzicoChiodi di garofano macinati
- q.b.Olio di semi di arachide per friggere
- 30 gZucchero a velo per guarnire
- Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola capiente. Crea una fontanella al centro, versa l'acqua tiepida e il sale. Inizia a impastare con le dita, aggiungendo poco per volta l'olio extravergine. Lavora per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
- Preparare il ripienoIn una ciotola mescola la ricotta fresca con lo zucchero semolato, aggiungendo cannella e chiodi di garofano. Incorpora delicatamente l'uva passa e il cedro candito tritato. Mescola fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Se la ricotta è molto bagnata, scola l'eventuale siero con un colino.
- Stendere la pastaDividi l'impasto in 8 porzioni uguali. Su un piano di lavoro leggermente infarinato, stendi una porzione con il mattarello fino a ottenere un rettangolo sottile di circa 3 millimetri. Ripeti per tutte le porzioni.
- Riempire e arrotolareDeposita circa 40 grammi di ripieno al centro di ogni rettangolo, distribuendolo in modo uniforme. Arrotola la pasta su se stessa partendo da un lato lungo, sigillando bene i bordi inumiditi con acqua. Puoi anche piegare la pasta a involto chiuso.
- Friggere la scacciaScalda l'olio di arachide in una padella ampia o in una pentola a circa 170 gradi. Immergi delicatamente gli involti uno alla volta, friggendo per 3-4 minuti per lato fino a ottenere una doratura dorata e uniforme. Gira con un cucchiaio o una pinza per evitare strappi. Non friggere più di due scacce insieme per mantenere la temperatura stabile.
- Scolare e zuccherareEstrai la scaccia dalla padella con una schiumarola e poggiala su un piatto con carta assorbente per scolare l'olio in eccesso. Mentre è ancora tiepida, cospargi generosamente con zucchero a velo passandolo con un setaccio.
- ServireServi le scacce tiepide o a temperatura ambiente. Si mantengono buone per un giorno in un contenitore chiuso, ma il fritto è più croccante se consumato entro poche ore dalla preparazione.
L'errore da non fare
Non sfondare la pasta con il cucchiaio durante il riempimento o la cottura. La ricotta è morbida e può rompersi facilmente durante la frittura se l'involto non è ben sigillato. Assicurati di inumidire bene i bordi della pasta prima di chiuderli e premi delicatamente per evitare spazi d'aria. Un altro errore frequente è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio non deve essere tiepido, altrimenti il fritto assorbe olio in eccesso e diventa pesante invece che croccante.
I nostri consigli
- Conserva le scacce fritte in un contenitore chiuso in frigorifero per massimo 2 giorni. Per riscaldarle, mettile brevemente in forno a 180 gradi per 5 minuti, così ritrovano croccantezza senza diventare secche.
- Se preferisci un ripieno meno dolce, riduci lo zucchero a 60 grammi. Alcuni preparano il ripieno aggiungendo anche qualche goccia di essenza di vaniglia o di acqua di fiori d'arancio.
- L'uva passa può essere reidratata in acqua tiepida per 10 minuti prima dell'uso se molto secca: così rimane più morbida nel ripieno. Scola bene prima di usarla.
- Puoi cuocere la scaccia anche al forno a 200 gradi per 25-30 minuti, spennellando la superficie con un po' di olio prima della cottura. Il risultato è meno croccante ma più leggero.
Quando prepararla
La scaccia si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata durante le festività natalizie e pasquali nella tradizione siciliana, quando è d'uso servire dolci elaborati durante le colazioni in famiglia. È perfetta anche per merende di compleanno o colazioni domenicali. Nei mesi caldi, servila leggermente tiepida: si abbina bene con una granita di mandorla o con un caffè freddo.
Domande frequenti
- Posso preparare la pasta la sera prima? Sì, prepara l'impasto e conservalo in frigorifero coperto con pellicola per una notte. Lascialo tornare a temperatura ambiente 20 minuti prima di stendere. Il ripieno invece è meglio prepararlo il giorno stesso.
- Che differenza c'è tra scaccia e sfogliatelle? La scaccia è ripiena di ricotta e fritta, con pasta più semplice. Le sfogliatelle hanno una pasta sfoglia a strati complessa e sono spesso cotte al forno. Sono due preparazioni diverse della tradizione siciliana e campana.
- Come capisco se l'olio è alla giusta temperatura? Usa un termometro da cucina se possibile. Altrimenti, immergi un pezzetto di pane: se friggere immediatamente e galleggia, sei a circa 170 gradi. Se scurisce subito e brucia è troppo caldo.
- Posso usare ricotta vaccina invece di ricotta di pecora? Sì, va bene. La ricotta di pecora ha un sapore più marcato e leggermente salato, mentre quella vaccina è più delicata. Assaggia il ripieno e regola lo zucchero se necessario.




