Ingredienti
| 250 g | Farina di frumento tipo 0 |
| 1 uovo | Uovo intero |
| 60 ml | Vino bianco secco |
| 40 g | Zucchero |
| 30 g | Burro |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 1 pizzico | Sale fino |
| Quanto basta | Olio di arachide per friggere |
| 30 g | Zucchero semolato per spolverare |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 48 g | Carboidrati |
| 15 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
In una ciotola versa 250 g di farina, fai un pozzo al centro e aggiungi l'uovo, 60 ml di vino bianco, 40 g di zucchero sciolto, 30 g di burro ammorbidito e un pizzico di sale. Mescola gradualmente con una forchetta, incorporando la farina dai bordi verso il centro.
2
Aggiungere il lievito
Scioldi 5 g di lievito di birra secco in 2 cucchiai di acqua tiepida, lascia riposare 5 minuti, quindi aggiungi all'impasto e continua a mescolare fino a ottenere un composto omogeneo e leggermente appiccicaticcio.
3
Primo riposo
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia lievitare l'impasto a temperatura ambiente per 30 minuti circa, finché non avrà aumentato di volume di circa un terzo.
4
Formare le sasselle
Su un piano infarinato, prendi piccole porzioni di impasto (circa 30 g ciascuna) e dagli forma irregolare e leggermente appiattita usando i palmi delle mani e le dita. Le forme non devono essere perfette: la sassella ha carattere rustico.
5
Friggere a temperatura corretta
Scalda l'olio di arachide in una padella larga a 170 gradi centigradi. Immergi le sasselle poche alla volta, senza affollare la padella, e friggile per 2 minuti per lato fino a quando assumono colore dorato uniforme. Togli con una schiumarola e appoggia su carta assorbente bianca.
6
Spolverare di zucchero
Mentre le sasselle sono ancora tiepide, ma non bollenti, versale in una ciotola con 30 g di zucchero semolato e agita delicatamente perché lo zucchero aderisca uniformemente.
7
Servire
Disponi le sasselle su un piattino o in un vassoio rivestito di carta bianca e servile tiepide entro un paio di ore, quando mantengono ancora la croccantezza esterna.
Gusto
La sassella ha sapore dolce ma non stucchevole, con leggera nota di vaniglia o anice secondo la ricetta. La croccantezza della frittura si contrappone alla morbidezza interna, creando un piacevole gioco di consistenze. Si mangia da sola, preferibilmente tiepida, oppure accompagnata da un bicchiere di moscato dolce o da tè caldo. In Liguria tradizionalmente la si abbina alle feste di paese e alle celebrazioni autunnali.
Benessere
- La pasta base è ricca di carboidrati da farina di frumento, che forniscono energia rapidamente disponibile per l'organismo.
- La fritura aumenta l'apporto di grassi e di conseguenza le calorie totali per porzione, ma la quantità di sale resta contenuta se non aggiunto in eccesso.
- Nonostante sia fritta, la sassella rimane un dolce relativamente leggero se mangiato in piccole quantità e lontano dai pasti principali, grazie alla forma porosa che assorbe poca quantità di olio totale.
- Un aspetto poco noto: la carta assorbente usata subito dopo la frittura riduce significativamente l'olio residuo sulla superficie, migliorando la digeribilità.
- Per un pasto equilibrato, abbina due o tre sasselle a una tazza di tè senza zucchero o a un caffè amaro, senza aggiungere altri dolci nella stessa giornata.
- Falso mito da sfatare: la sassella fritta non è necessariamente più grassa di un biscotto confezionato. Se preparata con olio di buona qualità e fritta a temperatura corretta, l'assorbimento di olio è controllato. I biscotti industriali spesso contengono grassi idrogenati e più additivi. La frittura fatta bene è comunque più digeribile.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è mantenere l'olio troppo caldo durante la frittura: la sassella si gonfia rapidamente in superficie ma rimane cruda dentro, oppure si brucia esternamente senza cuocere. Controlla la temperatura con un termometro da cucina o immergi un pezzetto di pane: se friggono uniformemente in 30 secondi, la temperatura è giusta. Un secondo errore comune è aspettare troppo tempo prima di spolverare di zucchero: una sassella fredda non lo trattiene. Spolverizza sempre mentre è ancora tiepida, almeno nei primi 10 minuti dalla frittura.
I nostri consigli
- Le sasselle si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2 giorni, ma perdono croccantezza dopo le prime ore. Se vuoi prepararle in anticipo, conserva l'impasto in frigo per una notte e friggile il giorno stesso del consumo.
- In alcuni paesi della Liguria si aggiunge un pizzico di semi di finocchio o di anice all'impasto per una leggera nota aromatica. Non è obbligatorio, ma è una variante tradizionale che vale la pena provare.
- Usa olio di arachide o di girasole per la frittura: mantengono meglio la temperatura e regalano una croccantezza più duratura rispetto ad altri olii.
- Se l'impasto risulta troppo molle, aggiungi un cucchiaio di farina per volta. Se risulta troppo secco, versaci poche gocce di vino bianco alla volta.
Quando prepararla
La sassella è un dolce da preparare nei mesi freddi, soprattutto in autunno e in inverno, quando le temperature più basse permettono all'impasto di lievitare correttamente e la frittura calda è gradita. È tradizionale nelle feste patronali e nelle celebrazioni liguri, ma si prepara volentieri anche semplicemente per una merenda casalinga nei pomeriggi di novembre e dicembre.
Domande frequenti
- Posso usare lievito di birra fresco invece di secco? Sì, raddoppia la dose: usa 10 g di lievito fresco sciolto in acqua tiepida al posto del secco. Il risultato è equivalente.
- La sassella può essere congelata? Sì, congela l'impasto già modellato per 2-3 settimane in un contenitore ermetico. Friggila direttamente dal congelatore, aggiungendo 1 minuto al tempo di cottura. Una volta fritta non va ricongelata.
- Che differenza c'è tra sassella e una frittella comune? La sassella ha una struttura più aerata grazie al lievito e ha proporzioni diverse di ingredienti che la rendono più leggermente dolce e meno compatta. La frittella è generalmente più piatta e densa.
- Posso ridurre la quantità di zucchero nell'impasto? Sì, puoi portarla a 30 g senza compromettere la ricetta, ma il dolce risulterà meno dolce e il lievito potrebbe agire più lentamente. Non scendere sotto i 25 g.