Home · Calabria · conserve

Sapa di fichi

Vincenza Bertolino· 18 maggio 2018· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Sapa di fichi scura e lucida in un barattolo di vetro trasparente, con un cucchiaio di legno che raccoglie il condimento denso e omogeneo, su sfondo di fichi freschi maturi violacei
Preparazione
15 min
Cottura
120 min
Difficolta'
facile
Porzioni
6-8 barattoli piccoli
Costo
basso
Stagione
agosto-settembre

Ingredienti

2 kgFichi neri o bianchi maturi
1 steccaCannella
2-3Chiodi di garofano
1Scorza di arancia o limone
250 mlAcqua
opzionale: 100 gZucchero di canna

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
1,2 gProteine
0,4 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
65 gCarboidrati
58 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulire i fichi
Sciacqua i fichi sotto acqua fredda, asciugali con carta da cucina. Taglia via il picciolo e la parte dura attorno ad esso. Se i fichi sono molto grandi, dividi ognuno in quattro pezzi. I più piccoli puoi lasciarli interi o dimezzarli. Pesa il totale: servono circa 2 kg di fichi pronti.
2
Cuocere a fuoco lento
Metti i fichi in una pentola pesante dal fondo spesso (va bene una pentola alta o una larga), aggiungi l'acqua, la stecca di cannella, i chiodi di garofano e la scorza di agrume. Non aggiungere zucchero al momento: i fichi lo daranno da soli. Porta a ebollizione a fuoco medio, poi abbassa il fuoco al minimo. Lascia cuocere scoperto per circa 90 minuti, mescolando ogni 20 minuti con un cucchiaio di legno.
3
Controllare la densità
Verso il minuto 90, preleva un cucchiaio di sapa, versalo su un piattino e attendi 1 minuto. Inclinando il piatto, il liquido non deve scorrere veloce. Se scorre ancora, prosegui altri 15-20 minuti. La sapa giusta si appallottola leggermente sul piatto quando si raffredda, senza essere marmellatosa.
4
Aggiungere lo zucchero eventuale
Se preferisci una sapa più dolce (non è necessario), aggiungi 100 g di zucchero di canna negli ultimi 10 minuti di cottura. Mescola bene finché si scioglie. Se non lo aggiungi, la sapa rimane al sapore naturale dei fichi concentrati.
5
Frullare o passare
A questo punto puoi lasciarla con pezzetti di fico visibili, oppure frullarla brevemente con un frullatore a immersione per renderla più omogenea. Se vuoi una consistenza liscia come pasta, frulla per 20-30 secondi. Non devi fare una purea: fermati quando vedi ancora qualche piccola granella.
6
Invasare a caldo
Prepara barattoli piccoli di vetro puliti (da 250 ml circa) scalandoli con acqua bollente, poi asciugali con un canovaccio pulito. Versa la sapa ancora calda nei barattoli riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Chiudi subito il tappo. Capovolgi i barattoli per 10 minuti in modo che il calore sterilizzi il tappo, poi rimettili diritti. Una volta raffreddati del tutto, controlla che il tappo sia sigillato: non deve alzarsi se premi il centro.
7
Raffreddare e conservare
Lascia i barattoli a temperatura ambiente per almeno 24 ore prima di riporli in un luogo fresco, asciutto e al buio. La sapa continuerà a ispessire leggermente nei giorni seguenti.

Gusto

La sapa di fichi ha un sapore dolce intenso con note caramellate e lievemente speziate se durante la cottura si aggiunge un bastoncino di cannella. È profumata, con un retrogusto caldo e un'acidità minima che la rende equilibrata. Tradizionalmente si mangia spalata su formaggi piccanti come il pecorino stagionato, oppure su pane tostato con ricotta fresca. Funziona bene anche su carni rosse, sulla anatra o sulle costine, dove il suo dolcore contrasta il salato e l'unta.

Benessere

L'errore da non fare

Non alzare mai il fuoco pensando di velocizzare la cottura. Se cuoci troppo velocemente a fiamma alta, i fichi non si disintegrano bene, rimangono a pezzetti grandi e duri, e il rischio è che la sapa bruci sul fondo della pentola. La pazienza è l'unico segreto: 2 ore a fuoco basso trasformano i fichi in una crema scura e densa. Se il fuoco è troppo forte, perdi anche il profumo delicato della frutta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La sapa di fichi si prepara in agosto e settembre, quando i fichi neri e bianchi sono maturi e abbondanti nei mercati. È il dessert conservato ideale per l'autunno e l'inverno, perfetto da regalare o da avere in dispensa quando arrivano ospiti. Alcune persone la preparano anche a fine agosto per avere fichi prima che la qualità calasse verso settembre.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire