
| 300 g | Farina di frumento tipo 0 |
| 100 ml | Acqua tiepida |
| 40 g | Miele grezzo |
| 30 g | Zucchero bianco |
| Buccia di 1 arancia non trattata | Scorza d'arancia |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 litro | Olio di semi per friggere |
| 2 cucchiai | Miele per ricoprire |
| q.b. | Granella di zucchero |
| 340 | kcal |
| 4,5 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 44 | g Carboidrati |
| 22 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Il sapore è agrodolce e speziato, con note di arancia e miele che dominano il palato. La consistenza croccante esterna contrasta con la morbidezza interna, creando una sensazione piacevole al morso. Tradizionalmente si servono tiepidi o a temperatura ambiente, accompagnati da un vino dolce o da una tisana. L'abbinamento più comune è il passito o il moscato, che esalta le note caramellate e aromatiche del dolce.
Non friggere a una temperatura troppo alta. Se l'olio supera i 180 gradi, l'esterno si dora subito diventando croccante mentre l'interno rimane pastoso e crudo. I Sangue di Giuda devono cuocere lentamente affinché l'interno si asciughi e prenda una consistenza spugnosa. Controllare la temperatura con un termometro da cucina è il modo più sicuro per evitare questo difetto frequente.
Il Sangue di Giuda è un dolce adatto tutto l'anno, ma è tradizionalmente preparato durante le festività invernali e il Carnevale. La colla richiesta alla friggitrice lo rende perfetto per prepararlo in lotti durante il fine settimana e offrirlo agli ospiti in visite informali. Meglio evitare i giorni umidi e troppo caldi, quando l'olio tende a assorbire l'umidità dell'aria compromettendo la croccantezza della frittura.