
| 200 g | Capicollo di Martina Franca intero o in fette |
| 4 fette | Pane tostato tipo pane carasau o pane toscano |
| 2 meloni bianchi medi | Melone bianco maturo |
| 1 mazzo | Rucola fresca |
| 15 ml | Olio extravergine di oliva |
| 1 limone | Succo di limone fresco |
| 380 kcal | Energia |
| 30 g | Proteine |
| 30 g | Grassi |
| 12 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 2,3 g | Sale |
Il sapore è deciso e complesso: il pepe nero domina al primo impatto, seguito da una sottile dolcezza del vino rosso con cui il salume viene condito durante la stagionatura. La carne suina è ben saporita, non grassa, con una nota leggermente speziata dovuta a pepe, aglio e altre spezie tradizionali. In bocca rimane a lungo, piacevolmente persistente. Si abbina bene con vini rossi secchi di medio corpo, pane tostato, e il contrasto con melone bianco o fichi secchi esalta la parte speziata.
Non servire il capicollo freddo di frigorifero. L'umidità del freddo appiattisce i profumi speziati e la texture diventa gommosa. Estrailo dal frigorifero almeno 10-15 minuti prima di affettarlo e servirlo. Un altro errore frequente è affettarlo troppo spesso: fette superiori ai 4 millimetri diventano coriacee e perdono l'elasticità che caratterizza un buon capicollo stagionato.
Il capicollo è ideale come antipasto in tutte le stagioni, ma in estate diventa piatto di punta abbinato al melone bianco. Nelle giornate calde, questa combinazione offre un antipasto leggero e saziante. In autunno e inverno lo trovi pure nell'antipasto freddo di salumi misti e come accompagnamento a formaggi e pane tostato durante le cene invernali.