Ingredienti
| 800 g | Spalla di maiale, senza osso |
| 400 g | Ossa di maiale (stinco o zampe) |
| 1 litro | Brodo di carne fatto in casa o acqua |
| 1 cipolla | Intera, pelata |
| 2 foglie | Alloro |
| 6 grani | Pepe nero |
| 2 cucchiai | Sale grosso |
| 1 | Chiodo di garofano |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Prepara gli ingredienti
Lava la spalla di maiale sotto acqua fredda e asciugala con carta. Metti le ossa in una pentola di acqua fredda, porta a ebollizione e scola. Sciacqua le ossa sotto l'acqua corrente fredda. Questo passaggio elimina le impurità e rende il brodo trasparente. Tempo: 10 minuti.
2
Cuoci la carne nel brodo
In una pentola grande metti il brodo freddo, aggiungi la spalla di maiale intera, le ossa pulite, la cipolla pelata, l'alloro, il pepe nero in grani e il chiodo di garofano. Porta a ebollizione lentamente a fuoco medio. Non aggiungere il sale ancora. Lascia bollire a fuoco molto basso per tre ore, coperto con il coperchio mezzo aperto. La carne deve cuocere lentamente: se il brodo bolle forte, il grasso si frammenta e il brodo rimane torbido.
3
Controlla la cottura
Dopo due ore, la spalla deve essere molto tenera: puoi perforarla facilmente con un cucchiaio di legno. Se ancora dura, continua la cottura per altri 30 minuti. Il brodo deve essere ambrato e fragrante. Aggiungi il sale grosso a metà cottura per favorire l'infiltrazione del sapore nella carne.
4
Estrai la carne e filtra il brodo
Lascia raffreddare leggermente il brodo. Con una schiumarola estrai la spalla e mettila su un tagliere. Togli alloro, cipolla e chiodo di garofano dal brodo. Filtra il brodo attraverso una garza o un colino fine in un recipiente. Scarta le ossa, non servono più. Il brodo deve risultare semitrasparente di colore ambrato. Se è torbido, filtra di nuovo. Tempo: 15 minuti.
5
Taglia la carne e monta il piatto
Quando la spalla è tiepida, tagliacene grosse fette di circa 2 centimetri, poi taglia queste fette in quadrati regolari di 8 per 8 centimetri. Disponili in una terrina o in una teglia di vetro bassa, alternandoli e pressandoli leggermente. Versa il brodo caldo sopra la carne fino a coprirla completamente. Se il brodo è insufficiente, aggiungi acqua tiepida finché tutta la carne è sommersa.
6
Raffredda e lascia gelificare
Lascia raffreddare la terrina a temperatura ambiente per un'ora. Poi riponi in frigorifero per almeno otto ore, o meglio per tutta la notte. Il brodo si trasformerà in una gelatina trasparente e solida. Se dopo dodici ore la gelatina non è abbastanza soda, significa che il brodo aveva poco collagene: no problem, il piatto rimane comunque buono, solo un po' meno gelato.
7
Servi il piatto
Estrai la terrina dal frigorifero 15 minuti prima di servire, così la gelatina non è troppo dura e si taglia facilmente. Con un coltello inumidito, taglia porzioni quadrate di gelatina con la carne, raccoglile con una spatola e disponile nei piatti freddi. Servi subito con spicchi di limone fresco e insalata cruda a parte.
Gusto
Il sapore è salato e speziato, con le note nette di pepe nero e alloro. La carne si mastica facilmente, il grasso non risulta pesante perché la cottura lunga lo ammorbidisce. La gelatina sulla lingua scioglie rapidamente, rilasciando il gusto salato del brodo concentrato. In bocca la sensazione è fresca e leggermente gelatinosa, ma mai appiccicaticcio. Si mangia da fredda, spesso con un goccio di aceto balsamico o limone spremuto al momento, che rompe la ricchezza del piatto.
Benessere
- Il maiale cotto contiene proteine complete: una porzione da 100 grammi fornisce circa 20 grammi di proteine ad alto valore biologico, essenziali per la ricostruzione muscolare.
- Il brodo ridotto a gelatina rilascia collagene naturale dalle ossa e dal tessuto connettivo, che sostiene l'elasticità della pelle e delle articolazioni.
- È un piatto leggero malgrado la ricchezza di ingredienti: la cottura prolungata rende i grassi più digeribili, e la gelatina fredda facilita l'assimilazione.
- Il sale presente nella ricetta deve essere moderato in chi ha ipertensione: la gelatina concentra il sodio del brodo; il limone al momento del consumo attenua il bisogno di sale aggiunto.
- Abbina il piatto a un'insalata amara o a verdure crude ricche di fibre per un pasto equilibrato che aiuta la digestione e non appesantisce di sera.
- Falso mito da sfatare: La gelatina non è fatta di colla di pesce aggiunta, bensì di collagene naturale estratto dalle ossa e cartilagini durante la cottura. Non è una sostanza sintetica. Tuttavia, chi ha insufficienza renale deve moderare il consumo, perché il brodo concentrato aumenta l'apporto di fosforo e potassio; consulta il medico curante.
L'errore da non fare
Non far bollire il brodo a fiamma alta mentre cuoce la carne. Se il brodo bolle forte, il grasso della carne si frammenta in goccioline minuscole, il brodo rimane torbido e grigio, e la gelatina finale non sarà mai trasparente. La cottura deve essere lentissima e appena sussurrata: il brodo deve tremare di bolle piccolissime, non muggire. Se accade, non recuperi il piatto, buttalo tutto via e ricomincia con il fuoco minore.
I nostri consigli
- Conserva la salumeria in gelatina in frigorifero per non più di tre giorni ben coperta in una terrina sigillata. Se congelata in un contenitore ermetico, dura fino a due mesi, ma la gelatina si cristallizza leggermente allo scongelamento.
- Se il brodo, una volta raffreddato, non si è gelificato abbastanza, significa che le ossa non contenevano abbastanza collagene. Rimedia aggiungendo mezzo cucchiaio di colla di pesce sciolta in acqua calda, mescola bene e rimetti in frigorifero. Il piatto rimane comunque valido anche senza gelatina perfetta.
- Prepara questa ricetta con zampe e stinchi di maiale invece che con la sola spalla: il gelatinaggio sarà più naturale e la carne più aromatica, anche se richiede un tempo di cottura leggermente maggiore.
- Servi con un filo di aceto di vino bianco o con spicchi di limone al tavolo: l'acidità bilancia la ricchezza della gelatina e rende il piatto più digeribile.
Quando prepararla
Preparala da metà giugno fino a settembre, quando il caldo spinge a cercare piatti freddi e leggeri. È perfetta anche per cene estive informali e per portare il giorno dopo al lavoro già confezionata. In autunno fino a novembre rimane adatta, specie nelle serate ancora calde. Evita di prepararla a febbraio e marzo quando le temperature sono basse e il piatto freddo risulta poco appetibile.
Domande frequenti
- Posso usare il brodo di dado invece di fatto in casa? Sì, ma il sapore sarà più chimico e meno naturale. Se lo usi, dimezza la quantità di sale grosso e aggiungi acqua pura per raggiungere il volume di un litro.
- La gelatina deve essere dura come quella della colla di pesce? No. Una buona gelatina naturale tremola quando muovi il piatto ma tiene la forma quando la tagli. Se è troppo molle, è comunque buona.
- Che fare se ho avanzato? Conserva in frigorifero in terrina coperta fino a tre giorni. Puoi mangerlo freddo di nuovo, oppure scaldare le fette in una padella con un po' di burro per 4 minuti per un secondo piatto più sostanzioso.
- Posso usare carne di pollo o tacchino? Sì, ma il risultato è più leggero e meno saporito. La cottura rimane la stessa, ma il brodo di pollo gela meno naturalmente perché ha meno collagene. Aggiungi calvo di pesce se serve.