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Salsa di rafano

Vincenza Bertolino· 22 agosto 2020· 5 min di lettura ·Milano
Salsa di rafano bianca e cremosa in una ciotola di ceramica bianca, con gocce di aceto, accanto a una radice di rafano sbucciata e mezza cipolla rossa su un tagliere di legno
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 gRadice di rafano fresca
200 mlPanna fresca intera a 35%
3 cucchiaiAceto bianco distillato
1 cucchiaioZucchero semolato
1/2 cucchiainoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato
2 cucchiaiPanna acida facoltativa per variante

Valori nutrizionali

48 kcalEnergia
1,2 gProteine
3,8 gGrassi
2,1 gdi cui saturi
8,2 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare la radice
Scegliete una radice di rafano salda, senza ammaccature. Sbucciatela con un pelapatate, rimuovendo bene la buccia esterna: contiene la maggior parte degli olii volatili che stuzzicheranno gli occhi. Lavate il pelapatate prima di continuare.
2
Grattugiare finemente
Tagliate il rafano a pezzetti di 2 cm circa. Usate la grattugia cilindrica a fori piccolissimi o un robot da cucina con disco grattugia. Fate questo in fretta, perché l'aria ossida il rafano: il colore bianco tende a ingiallire. Riservate subito in una ciotola.
3
Aggiungere aceto e zucchero
Versate l'aceto bianco sulla radice grattugiata e aggiungete lo zucchero e il sale. Mescolate bene per 1 minuto: lo zucchero smorzera leggermente la pungenza iniziale e l'aceto fisserà il colore bianco della radice. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di proseguire, così i sapori si fonderanno.
4
Montare la panna
Versate la panna fresca fredda in una ciotola fredda e montarla con una frusta a mano o elettrica fino a formare punte dolci, non troppo dure. La panna deve restare cremosa e morbida, non quasi burro. Ci vogliono 3-4 minuti con frusta manuale.
5
Unire delicatamente
Incorporate il rafano marinato con aceto alla panna montata, aggiungendo anche un pizzico di pepe nero. Mescolate con un cucchiaio da dessert compiendo movimenti dal basso verso l'alto, per non sgonfiare la panna. Eseguite circa 10-12 giri lenti e decisi.
6
Assaggiare e correggere
Prelevate un cucchiaino e assaggiate: la salsa deve essere decisa e pungente, ma non aggressiva. Se vi sembra troppo acida, aggiungete un cucchiaio di panna acida che ammorbidirà il profilo. Se troppo dolce, un altro cucchiaio di aceto. Ricordate che il freddo attenua i sapori, quindi puntate leggermente sopra.
7
Raffreddare prima di servire
Trasferite la salsa in una ciotola di vetro o ceramica e coprite con pellicola trasparente. Lasciate in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire. La salsa si assesta, i sapori si armonizzano e diventa piu cremosa.

Gusto

Il rafano esprime un sapore pungente, quasi piccante, che stuzzica le fosse nasali al primo assaggio. La punta acida dell'aceto bianco taglia questa intensità, mentre la panna montata ammorbidisce il profilo mantenendo il carattere della radice. Si serve fredda, a cucchiaiate generose accanto a carni rosse, pesce affumicato o formaggi a pasta dura. Tradizionalmente accompagna arrosti e bolliti, sostenendo con la sua acidità piatti ricchi e grassi.

Benessere

L'errore da non fare

Non grattuggiate il rafano molto tempo prima di montare la panna. La radice esposta all'aria diventa scura e perde aroma: preparatela massimo 45 minuti prima dell'uso, e tenendola sempre in frigorifero. Inoltre, non aggiungete la panna calda o a temperatura ambiente: la panna deve restare fredda durante la lavorazione, altrimenti non monta correttamente e la salsa diventa liquida e sgradita.

I nostri consigli

Quando prepararla

La salsa di rafano è ottima in autunno e inverno, quando si preparano arrosti e bolliti sostanziosi. È però disponibile tutto l'anno nei mercati ben forniti, perché la radice si conserva a lungo. Ideale da fare per cene con ospiti o domeniche in famiglia quando servite carni rosse arrostite.

Domande frequenti

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