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Salmì di selvaggina: carne succosa e profumata che nutre il corpo con proteine nobili

Vincenza Bertolino· 7 marzo 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Salmì di selvaggina servito in piatto bianco fondo con carne scura e succosa, verdure brunite, salsa di vino rosso lucida, pezzi di cipolla e carota visibili, contorno di polenta bianca cremosa ai lat
Preparazione
20 min
Cottura
120 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gSelvaggina (lepre, cinghiale giovane o pernice), tagliata a pezzi da 80-100 g
400 mlVino rosso secco corposo
2 carotemedie tagliate grossolanamente
1 cipollamedia tagliata a spicchi
2 gambi disedano tagliati in pezzi
3 spicchiaglio schiacciati
4 fogliealloro
2 ramettirosmarino fresco
200 mlBrodo vegetale caldo
2 cucchiaiolio di oliva
1 cucchiaiofarina di grano tenero
salefino e pepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
28 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Preparare la selvaggina
Asciugare bene i pezzi di selvaggina con carta da cucina. In una ciotola mescolare la farina con sale e pepe. Passare ogni pezzo nella miscela di farina, eliminando l'eccesso. Questo step dura 5 minuti circa.
2
Rosolare la carne
Scaldare l'olio di oliva in una pentola pesante a fuoco medio-alto per 2 minuti. Disporre i pezzi di selvaggina in modo che tocchino il fondo. Lasciarli dorare 3-4 minuti per lato senza mescolare. La carne deve colorarsi uniformemente. Lavorare in due turni se necessario. Trasferire la carne in un piatto.
3
Rosolare le verdure
Nello stesso grasso rimasto in pentola, aggiungere cipolla, carota e sedano. Cuocere a fuoco medio-alto per 5-6 minuti finché non iniziano a caramellare. Aggiungere l'aglio schiacciato negli ultimi 30 secondi per non farlo bruciare.
4
Sfumare con il vino
Versare il vino rosso nella pentola e portare a ebollizione. Raschiare il fondo con un cucchio di legno per 1-2 minuti per staccare le parti caramellizzate. Aggiungere l'alloro e il rosmarino. Lasciare che il vino bollicchi per 3 minuti.
5
Immergere la carne e brodo
Rimettere la selvaggina in pentola, immergendola nel vino. Versare il brodo caldo finché la carne è quasi completamente coperta. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco al minimo. Coprire parzialmente con il coperchio.
6
Cottura lenta
Cuocere a fuoco bassissimo, nel forno preriscaldato a 160 °C oppure sul piano cottura, per 1 ora e 30 minuti circa. Girare i pezzi ogni 30 minuti e controllare che non si asciughino troppo. La carne deve diventare morbidissima e la salsa ridursi e concentrarsi.
7
Rifinitura e servizio
Assaggiare e correggere di sale e pepe. Togliere l'alloro e il rosmarino. Se la salsa è troppo liquida, continuare la cottura senza coperchio per altri 10-15 minuti a fuoco medio. Servire caldo in piatti fondo con la carne e la salsa, accompagnando con polenta, riso o pane tostato.

Gusto

Il salmì ha un sapore profondo e complesso, dominato dal vino rosso che penetra nella carne durante la cottura. La selvaggina porta note leggermente selvatiche e minerali, bilanciate dall'acidità del vino e dalla dolcezza leggera delle verdure caramellate. L'aroma è intenso, speziato per via di alloro, rosmarino e pepe. Si serve caldo, direttamente in piatto fondo, senza salse aggiuntive. L'abbinamento tradizionale è con polenta morbida, riso o pane tostato per raccogliere il sugo ricco.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare la cottura: il salmì richiede tempo per trasformare la selvaggina in un piatto morbido e saporito. Se cuoci a fuoco troppo alto o per poco tempo, la carne rimane dura e le fibre non si ammorbidiscono. L'altro errore frequente è non salare la carne prima di rosolarla: la crosta che si forma sigilla il sugo all'interno. Infine, scegliemmo selvaggina di qualità fresca o bene congelata, perché una carne vecchia o di dubbia provenienza rovina tutto il risultato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il salmì è un piatto squisitamente invernale, perfetto da settembre fino a marzo quando la cacciagione è disponibile e il clima spinge verso cibi caldi e robusti. È indicato per cene in famiglia nei weekend freddi, per pasti festivi in autunno e nei primi mesi dell'anno. Non è un piatto estivo, né ha senso cucinarlo quando le temperature sono alte.

Domande frequenti

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