Ingredienti
| 800 g | Manzo tritato o in pezzi da brasare |
| 1 bottiglia (750 ml) | Salice Salentino Doc |
| 400 g | Pomodori pelati in scatola |
| 1 cipolla media | Tritata finemente |
| 2 carote | Tagliate a dadini |
| 2 gambi di sedano | Tagliati a dadini |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 foglia | Alloro |
| Sale e pepe nero | Quanto basta |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,6 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Rosolate la carne
Scaldare l'olio in una pentola ampia a fuoco vivo. Quando fuma leggermente, aggiungere la carne in parti, lasciando spazio tra i pezzi. Rosolare 4-5 minuti per lato, finché la superficie non diventa marrone scuro. Salare e pepare durante la rosticciatrice. Togliere la carne e metterla da parte.
2
Preparate il soffritto
Nella stessa pentola, a fuoco medio, aggiungere la cipolla tritata, le carote e il sedano. Mescolare bene e cuocere per 5-6 minuti fino a che non iniziano a dorarsi e a sprigionare il profumo. Non bruciate le verdure.
3
Sfumate con il vino
Versare il Salice Salentino nella pentola e con un cucchiaio di legno raclare il fondo per raccogliere i depositi di carne rosolata. Lasciare che il vino riduca a fiamma viva per 8-10 minuti, finché il volume non si dimezza. L'alcol deve evaporare quasi completamente; annusate il vapore per verificare.
4
Aggiungete i pomodori
Versare i pomodori pelati e mescolarli bene. Aggiungere la foglia di alloro. Rimettere la carne nella pentola e portare quasi a ebollizione.
5
Cottura a fuoco basso
Ridurre la fiamma al minimo e coprire parzialmente la pentola con il coperchio leggermente inclinato, in modo che il ragù rilasci vapore lentamente. Cuocere per 160-180 minuti, mescolando ogni 20-30 minuti. Il ragù è pronto quando la carne è tenerissima e il sugo è ristretto e vellutato, quasi senza liquido in superficie.
6
Ripassate il gusto
A 10 minuti dalla fine della cottura, assaggiare e correggere di sale e pepe. Se il ragù è troppo liquido, aumentare il fuoco per altri 5-10 minuti. Se troppo denso, aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida.
7
Riposate e servite
Spegnere il fuoco e lasciare il ragù riposare per 5 minuti. Togliere l'alloro. Servire il ragù caldo: tradizionalmente accompagna la pasta fresca rigatoni o fettuccine, oppure si serve come secondo su purè o polenta.
Gusto
Il Salice Salentino in cucina dona un gusto strutturato e caldo, non aggressivo: le note di frutto rosso maturo si stemperano con il calore della riduzione. Lo usi principalmente per ragù di carne, brasati e risotti, oppure per sfumare carni da terrina. Il vino si sposa naturale con i secondi piatti di manzo o di caccia, e il suo tannino giustifica un pasto che non sia veloce. Se lo bevi durante il pasto, il vino allunga il piatto e non lo soffoca.
Benessere
- Il Salice Salentino, come tutti i vini rossi, contiene polifenoli e resveratrolo, sostanze antiossidanti naturali presenti nella buccia dell'uva Negroamaro.
- In cucina usato per sfumare, l'alcol evapora durante la cottura prolungata, mentre rimangono i minerali e gli acidi organici che aiutano la digestione della carne.
- Un ragù fatto con Salice Salentino è un piatto satizzante e corposo: le proteine della carne e i tannini del vino prolungano il senso di sazietà.
- Il Salice Salentino contiene naturalmente sostanze volatili come aldeidi e alcoli superiori che stimolano la secrezione gastrica: aiuta la digestione se il pasto non è troppo grasso.
- Abbina il piatto a verdure crude o cotte al vapore per bilanciare l'apporto proteico e aggiungere fibre: una insalata di cicoria amara o cavolfiore lessato sono le scelte classiche.
- Falso mito da sfatare: il vino rosso non contiene quantità significative di ferro biodisponibile come si sente dire spesso. Se usato come ingrediente cotto in ragù, il beneficio rimane negli antiossidanti e nella facilitazione della digestione delle proteine, non nel ferro. Chi ha problemi di anemia non può contare sul vino per la cura: serve una dieta varia e, se consigliato dal medico, un supplemento specifico.
L'errore da non fare
Il principale errore è non far evaporare abbastanza il vino prima di aggiungere i pomodori. Se la sfumatura è veloce e superficiale, il ragù rimane aspro e l'alcol non si dissipa bene, lasciando un gusto pungente e poco armonico. Fate una riduzione vera, che duri almeno 8-10 minuti, fino a che il profumo del vino diventa dolce e caramellato. Altro errore comune è la fiamma troppo alta durante la cottura lunga: il ragù deve sobollire, non bollire violentemente, altrimenti la carne si sfibra e il sugo evapora male.
I nostri consigli
- Il ragù si conserva in frigorifero per 4-5 giorni in contenitore ermetico. In congelatore dura fino a 3 mesi. Scongelate a temperatura ambiente o in frigorifero la notte prima dell'uso.
- Se preferite un ragù più leggero e rapido, usate il Salice Salentino per sfumare un tritato da aggiungere a un soffritto veloce con pomodori: cuozione totale 45-50 minuti a fiamma moderata.
- Il vino rimasto in bottiglia si serve bene come bevanda accanto al piatto finito, a temperatura ambiente o leggermente raffreddato in estate. Il gusto del ragù evidenzia il tannino e rende il vino più piacevole.
- Se il vostro Salice Salentino è giovane e molto tannico, potete usare un vino affinato in barrique, che avrà note più morbide e aromatiche: il risultato sarà un ragù più sofisticato e meno astringente.
Quando prepararla
Il ragù al Salice Salentino è ideale da preparare in autunno e inverno, quando il freddo rende graditi i piatti caldi e corposi. La lunga cottura non appesantisce la casa di calore eccessivo, e il vino rosso, consumato stagionalmente, caratterizza bene il periodo. Preparatelo anche per cene con ospiti: il ragù può riposare in frigorifero e viene riscaldato delicatamente poco prima di servire, liberandovi dal lavoro dell'ultimo momento.
Domande frequenti
- Posso usare un altro vino rosso al posto del Salice Salentino? Sì, ma il gusto cambierà. Usate un vino secco di corpo medio-pieno come Barbera, Chianti o Cannonau. Evitate vini dolci o frizzanti, che rovinano il ragù.
- Quanto vino evaporerà durante la cottura? Circa il 70-80% dell'alcol scompare nei primi 10 minuti di sfumatura. Della bottiglia intera, dopo 3 ore di cottura lunga, rimane meno del 5% di alcol: il piatto è sicuro anche per i bambini, ma il vino aggiunge sempre aroma e sapore.
- Il ragù senza coperchio cuoce più veloce? No, anzi. Senza coperchio l'umidità evapora troppo e il ragù si asciuga, la carne si indurisce. Coprite sempre, anche se solo parzialmente, per mantenere il calore umido.
- Quale pasta abbino meglio al ragù? Le forme rigate come rigatoni, penne rigate o fettuccine catturano il sugo meglio di forme lisce. Evitate la pasta freschissima all'uovo se il ragù è molto liquido: assorbe troppo e il piatto diventa pesante.