Salata di barbabietola

Ingredienti
| 600 g | Barbabietola rossa fresca |
| 1 cipolla rossa media | Cipolla rossa |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 cucchiaio | Aceto di vino rosso |
| 1 manciata | Prezzemolo fresco tritato |
| 1 pizzico | Sale marino |
| 3 grani | Pepe nero macinato al momento |
Valori nutrizionali
| 43 kcal | Energia |
| 1,6 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 6 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Gusto
Il sapore è dolciastro e terroso, con la nota acida e piccante della cipolla fresca che bilancia la dolcezza della barbabietola. L'olio extravergine e il sale completano il profilo. Si serve fredda d'estate, tiepida in autunno e inverno. Abbina bene con formaggi freschi e pane integrale, o come contorno a carni rosse e piatti di legumi.
Benessere
- La barbabietola contiene 300 milligrammi circa di betaina ogni 100 grammi, sostanza che favorisce il lavoro epatico.
- È ricca di ferro, circa 0,8-1 milligrammo per 100 grammi, utile in caso di carenze leggere, e di potassio che sostiene la regolazione della pressione.
- L'insalata è leggera e saziante grazie alle fibre solubili della barbabietola, che favoriscono il senso di pienezza.
- La barbabietola contiene betalaine, i pigmenti che le danno il colore rosso, che hanno proprietà antiossidanti verificate in letteratura scientifica.
- Per un pasto equilibrato, associala a una fonte di proteine come uova sode, legumi o formaggio, e a pane integrale o cereali interi.
- Falso mito da sfatare: La barbabietola non "pulisce il fegato" con proprietà miracolose. Contiene molecole utili al metabolismo epatico, ma mangiare insalata di barbabietola non sostituisce cure mediche né disintossica l'organismo in modo speciale. Chi ha calcoli renali di ossalato deve consumarla con moderazione, dato il contenuto di ossalati, ma il rischio è reale solo in consumi molto elevati e continuativi.
L'errore da non fare
Non far raffreddare la barbabietola ancora calda nel condimento: l'aceto e il calore trasformeranno il colore in marrone opaco e il sapore diventerà troppo aspro. Attendi che sia almeno tiepida, meglio se fredda. Inoltre, non tritare il prezzemolo con troppo anticipo: se lo fai più di 30 minuti prima, perderà colore e aroma.
I nostri consigli
- Conserva l'insalata in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica fino a 3 giorni. Il condimento manterrà la barbabietola morbida e il sapore aumenterà con il tempo.
- Puoi usare barbabietola già cotta e sottovuoto se non hai tempo, ma il sapore della fresca è superiore. I tempi di preparazione si riducono a 10 minuti.
- Aggiungi uno spicchio di aglio tritato finissimo o una punta di senape in polvere per variare il profilo aromatico.
- Se piace più dolce, aggiungi 1 cucchiaino di miele o balsamico invecchiato al condimento.
- Accompagna con ricotta fresca, formaggio di capra, noci tritate o semi di girasole per fare un piatto più proteico.
Quando prepararla
L'insalata di barbabietola è perfetta tutto l'anno perché la barbabietola si trova sempre al mercato. In autunno e inverno è particolarmente indicata come contorno caldo accanto a piatti ricchi, mentre in estate la servi ben fredda come insalata fresca. È pratica da fare il giorno prima se hai ospiti, dato che migliora di sapore quando riposa in frigo.
Domande frequenti
- Posso mangiare la barbabietola cruda? Sì, se è giovane e tenera. Grattugiala fine e condisci subito con olio e limone. Il sapore sarà più dolce e la consistenza croccante, ma la pulizia è laboriosa perché il succo macchia.
- Qual è il momento giusto per aggiungere l'olio? Subito dopo tagliare la barbabietola ancora tiepida, così assorbe meglio il condimento. Se aspetti che si raffreddi completamente, il piatto resterà asciutto in superficie.
- Posso congelarla? Sconsigliato. La barbabietola diventa molliccia dopo lo scongelamento. È meglio fare porzioni piccole e conservarle in frigorifero.
- L'insalata di barbabietola contiene molto zucchero? Ne contiene 6 grammi per 100 grammi, una quantità moderata. Chi segue diete a basso indice glicemico o ha diabete può consumarla in porzioni controllate, circa 100 grammi per volta.


