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Salame di fegato affettato

Vincenza Bertolino· 16 settembre 2021· 6 min di lettura ·Catanzaro
Fette di salame di fegato affettato rosso-marrone su un tagliere di legno, con la pasta cremosa e compatta visibile in sezione, accanto a pane tostato e un coltello da cucina
Preparazione
20 min
Cottura
2 ore
Riposo
3-4 giorni
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno-inverno

Ingredienti

700 gFegato suino fresco, pulito
300 gLardo o grasso suino tritato finemente
10 gSale fino
3 gPepe nero macinato
1 gNoce moscata grattugiata
0,5 gNitrito di sodio (opzionale, solo se usi)
1 metroBudello naturale suino di calibro medio
2 clVino bianco secco

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
16 gProteine
22 gGrassi
8 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire il fegato
Sciacqua il fegato fresco sotto acqua fredda e asciugalo bene con carta da cucina. Togli le vene visibili e la membrana esterna con un coltello affilato. Taglia il fegato in pezzi da 2-3 centimetri.
2
Cuocere il fegato
Metti il fegato in una pentola d'acqua salata (1 litro d'acqua, 10 grammi di sale) e porta a ebollizione. Abbassi la fiamma e cuoci a fuoco lento per 40-50 minuti, finché il fegato diventa tenero quando forato con una forchetta. Scola e lascia raffreddare completamente, almeno 30 minuti.
3
Tritare e mescolare
Trita il fegato cotto molto finemente, quasi a purea. Se usi un robot da cucina, va bene; altrimenti usa un coltello grande e lavora con pazienza. Unisci il lardo tritato fine, il sale, il pepe, la noce moscata e il vino bianco. Mescola energicamente per 2-3 minuti finché il composto è omogeneo e coeso, senza grumi.
4
Riempire il budello
Prepara il budello naturale: immergilo in acqua tiepida per 10 minuti, poi sciacqua delicatamente. Usa un imbuto lungo o un riempitore per insaccati. Riempi il budello in modo uniforme, facendo uscire l'aria man mano con uno spillo. Comprimi delicatamente con le mani mentre riempi, per evitare sacche d'aria.
5
Cottura in acqua
Prepara un bagnomaria: porta a 70-75 gradi in una pentola d'acqua (usa un termometro da cucina). Immergi gli insaccati e mantieni la temperatura costante per 1 ora e mezza. Non far mai bollire: l'acqua deve essere appena tremolante. Estrai con una schiumarola e lascia raffreddare a temperatura ambiente.
6
Raffreddare e conservare
Una volta freddo, avvolgi il salame di fegato in carta alimentare e riponilo in frigorifero su un piano asciutto. Prima di consumare, lascialo riposare almeno 3-4 giorni: il sapore si assesta e la consistenza diventa più compatta e affettabile.

Gusto

Il salame di fegato ha un sapore deciso e leggermente selvatico, dominato dalla ricchezza del fegato e dalla speziatura discreta che lo accompagna. Le note aromatiche provengono da pepe, sale e talvolta da una leggera fumicatura tradizionale. Il gusto è intenso ma non invadente, soprattutto se affettato sottile. Si abbina perfettamente a pani tostati, con il burro o un formaggio giovane, o semplicemente con una fetta di cipolla cruda per tagliare la grassezza.

Benessere

L'errore da non fare

Non tritare il fegato quando è ancora troppo caldo: diventerà colloso e appiccicaticcio, faticando a mischiarsi bene con il grasso. Aspetta sempre che sia completamente freddo. Inoltre, non affrettare la cottura in acqua salendo di temperatura: se l'acqua bolle, la pasta si separa e il risultato diventa sgranato e secco. La cottura lenta a 70-75 gradi è il segreto per una consistenza cremosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il salame di fegato è una preparazione ideale nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando la cucina regionale italiana valorizzava le macellazioni invernali e i piatti a base di fegato. È perfetto per le festività autunnali e i brindisi di capodanno, servito su un tagliere misto con altri insaccati e formaggi. Se il clima è molto caldo, la cottura in bagnomaria richiede attenzione per mantenere la temperatura stabile, per cui preferibilmente la prepari in stagioni temperate.

Domande frequenti

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