
| 900 g | maiale tritato (spalla e pancetta in proporzione 70/30) |
| 20 g | sale marino fino |
| 150 ml | vino rosso secco (Barbera o Nebbiolo) |
| 8 g | aglio tritato finissimo |
| 2 g | pepe nero macinato |
| 0,5 g | noce moscata grattugiata |
| 0,3 g | nitrato di sodio (conservante, opzionale) |
| 1 budello | naturale di maiale (calibro 45-50 mm) |
| 480 kcal | Energia |
| 27 g | Proteine |
| 38 g | Grassi |
| 15 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 2,2 g | Sale |
Il sapore è deciso e speziato, con prevalenza di aglio macinato fine, pepe e talvolta noce moscata o chiodi di garofano. Il vino rosso dona una leggera acidità che non travolge ma sostiene l'aroma. La cornicetta (grasso esterno) resta morbida e non stucchevole. Si abbina tradizionalmente con formaggi stagionati, pane di segale o bianchissimo, e si beve con vini rossi secchi o birre ambrate. Non va servito freddo di frigo, che attenua i profumi.
Non iniziare la stagionatura in ambiente troppo caldo o umido. Se la temperatura supera i 18 gradi o l'umidità scende sotto il 50 percento, il salame asciuga male dalla superficie mentre l'interno resta bagnato, con rischio di sviluppare odori sgradevoli o muffe nocive. Evita anche di usare carni troppo magre: il rapporto corretto maiale/pancetta è fondamentale per ottenere la marezzatura caratteristica e la consistenza morbida.
Il salame di Cremona si prepara tra ottobre e marzo, quando le temperature scendono naturalmente e gli ambienti sono freschi. Le giornate lunghe e le temperature estive compromettono la stagionatura. Se vuoi gustarlo entro le feste natalizie, inizia a settembre quando ancora è possibile trovare frigoriferi naturali in cantina.