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Salame di Cremona

Vincenza Bertolino· 8 dicembre 2018· 6 min di lettura ·Bologna
Fette di salame di Cremona di colore rosso scuro con marezzatura bianca, disposte su un piatto bianco con qualche chicco di pepe nero e aglio fresco accanto
Preparazione
30 min
Cottura
0 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
1 salame (circa 800-1000 g)
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

900 gmaiale tritato (spalla e pancetta in proporzione 70/30)
20 gsale marino fino
150 mlvino rosso secco (Barbera o Nebbiolo)
8 gaglio tritato finissimo
2 gpepe nero macinato
0,5 gnoce moscata grattugiata
0,3 gnitrato di sodio (conservante, opzionale)
1 budellonaturale di maiale (calibro 45-50 mm)

Valori nutrizionali

480 kcalEnergia
27 gProteine
38 gGrassi
15 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Tritare finemente la spalla e la pancetta di maiale, mantenendo il tutto a temperatura fredda (sotto i 5 gradi). Usare un tritacarne con disco fine o chiedere al macellaio di tritare al momento. La trama deve risultare quasi una pasta omogenea, senza grumi di grasso visibili.
2
Mescolare gli ingredienti
In una ciotola fredda, aggiungere il sale, il vino rosso a piccoli sorsi, l'aglio tritato, il pepe, la noce moscata e il nitrato (se usi). Mescolare energicamente con una spatola o le mani per 8-10 minuti fino a quando l'impasto non diventa appiccicaticcio e coesivo. Il vino deve essere completamente assorbito.
3
Riposare l'impasto
Coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigorifero per almeno 12 ore (meglio 24). Questo tempo permette agli aromi di integrarsi e al sale di agire sulla carne.
4
Riempire il budello
Sciacquare il budello naturale in acqua fredda per eliminare il sale di conservazione. Montare il budello su un insaccatrice manuale o motorizzata. Riempire lentamente, facendo uscire l'aria con un ago sterile man mano che il salame prende forma. Lasciare liberi 2 centimetri dall'estremità. Legare con spago alimentare a maglie di 3-4 centimetri di distanza.
5
Stagionatura prima fase
Appendere il salame in un luogo asciutto, buio e ben ventilato (cantina, fresco, umidità attorno al 65-70%, temperatura 12-16 gradi) per 2-3 settimane. Piuttosto che sul tavolo esposto, preferisci ganci in altezza. Non deve essiccarsi sulla superficie troppo velocemente.
6
Stagionatura seconda fase
Dopo 3 settimane, il salame avrà perso umidità e iniziato a colorarsi di rosso scuro. Continuare la stagionatura per altri 20-30 giorni nello stesso ambiente. La durata totale minima è 6-8 settimane. Il salame sarà pronto quando risulterà sodo al tatto ma non osso, e la superficie avrà una leggera patina bianca (muffa naturale benefica).
7
Rifinitura e conservazione
Togliere il salame dai ganci e asciugarlo con un panno pulito. Se c'è muffa eccesiva, strofinare delicatamente con panno umido. Conservare in frigorifero avvolto in carta alimentare o in un contenitore ermetico per 3-4 settimane, oppure in freezer fino a 3 mesi.

Gusto

Il sapore è deciso e speziato, con prevalenza di aglio macinato fine, pepe e talvolta noce moscata o chiodi di garofano. Il vino rosso dona una leggera acidità che non travolge ma sostiene l'aroma. La cornicetta (grasso esterno) resta morbida e non stucchevole. Si abbina tradizionalmente con formaggi stagionati, pane di segale o bianchissimo, e si beve con vini rossi secchi o birre ambrate. Non va servito freddo di frigo, che attenua i profumi.

Benessere

L'errore da non fare

Non iniziare la stagionatura in ambiente troppo caldo o umido. Se la temperatura supera i 18 gradi o l'umidità scende sotto il 50 percento, il salame asciuga male dalla superficie mentre l'interno resta bagnato, con rischio di sviluppare odori sgradevoli o muffe nocive. Evita anche di usare carni troppo magre: il rapporto corretto maiale/pancetta è fondamentale per ottenere la marezzatura caratteristica e la consistenza morbida.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il salame di Cremona si prepara tra ottobre e marzo, quando le temperature scendono naturalmente e gli ambienti sono freschi. Le giornate lunghe e le temperature estive compromettono la stagionatura. Se vuoi gustarlo entro le feste natalizie, inizia a settembre quando ancora è possibile trovare frigoriferi naturali in cantina.

Domande frequenti

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