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Salam d'la dzora

Vincenza Bertolino· 19 giugno 2019· 6 min di lettura ·Cogne
Salam d'la dzora affettato, fette sottili di colore rosso-marrone con grani di pepe visibili, disposto su un tagliere di legno con un bicchiere di vino bianco
Preparazione
30 min
Cottura
30-40 giorni di riposo
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgcarne di maiale magra e semigrassia (spalla o coscia), macinata due volte
180 ggrasso di maiale fresco, macinato
18 gsale fino
6 gpepe nero in grani, schiacciato
3 spicchiaglio fresco, tritato finissimo
1 gchiodi di garofano
0,5 gnoce moscata grattugiata
1 budellonaturale di maiale da 4-5 cm di diametro, pulito e salato

Valori nutrizionali

320kcal
25g Proteine
25g Grassi
9g di cui saturi
1g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
2,5g Sale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Metti la carne macinata in una ciotola fredda, insieme al grasso macinato e al sale. Assicurati che tutto sia stato conservato in frigorifero fino a poco prima. Il freddo è essenziale per un impasto omogeneo.
2
Mescolare e insaporire
Imasta con le mani per 10-12 minuti, in modo che il sale si distribuisca bene e l'impasto diventi appiccicaticcio e compatto. Aggiungi gradualmente il pepe schiacciato, l'aglio, i chiodi di garofano e la noce moscata. Continua a impastare per altri 5 minuti affinché tutte le spezie siano ben incorporate.
3
Riempire il budello
Prendi il budello già pulito e salato, legalo a un'estremità con uno spago da cucina. Riempilo con l'impasto usando un torchio manuale o una siringa per insaccati, cercando di non lasciare bolle d'aria. Una volta riempito, lega anche l'altra estremità dello spago, lasciando circa 5 centimetri liberi per la fuoriuscita di liquidi.
4
Forare e riposare
Con uno spiedino sottile o un ago sterilizzato, fora delicatamente il budello in più punti per permettere ai liquidi di fuoriuscire. Appendi il «salam» in una cantina o in un ambiente ventilato, con temperatura stabile tra 10 e 14 gradi e umidità tra il 65 e l'80%. Il primo giorno lascio sempre il salame a temperatura ambiente per evitare shock termici.
5
Controllo della fermentazione
Dopo 5-6 giorni inizieranno a comparire le prime tracce di muffa bianca naturale sulla superficie. È il segno corretto della fermentazione lattica. Se vedi muffe di altri colori (nere, verdastre, rosa), scartale con un coltello pulito. Il salame perde circa il 20-25% del suo peso nel primo mese di riposo.
6
Completare la stagionatura
Lascia il «salam» appeso per 30-40 giorni, dipendendo dalla temperatura e dall'umidità. Quando lo premi leggermente con il dito, deve sentirsi leggermente elastico ma sodo. Non deve avere avvallamenti profondi.
7
Conservazione e affettatura
Una volta stagionato, stacca il salame dal gancio, pulisci la muffa bianca con una carta asciutta, avvolgilo in carta pergamena e conservalo in frigorifero tra 4 e 8 gradi. Si mantiene per 3-4 mesi. Affetta solo la quantità che consumi, mantenendo il resto avvolto.

Gusto

Il «salam d'la dzora» ha un sapore deciso ma equilibrato: la carne di maiale è carnosa e non piccante, il pepe regala grani croccanti e piccanti al morso, l'aglio è leggero ma presente. Il salame si serve affettato sottile, da solo oppure su fette di pane scuro. È tradizionalmente accompagnato da un vino bianco fresco friulano come il Tocai, e si mangia come antipasto o nel piatto misto con altri insaccati e formaggi.

Benessere

L'errore da non fare

Non riempire il budello troppo stretto pensando che il salame sia più compatto. Un riempimento eccessivo rende impossibile la corretta fermentazione e l'aria non circola bene all'interno, rischiando muffe indesiderate. Allo stesso modo, non lasciare troppa aria: il salame deve essere saldo al tatto. Un secondo errore molto comune è ignorare la temperatura e l'umidità: se la cantina è troppo calda o troppo secca, il «salam» si riduce a un pezzo duro e fibroso; se è troppo umida, marcisce.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «salam d'la dzora» si prepara da settembre a gennaio, quando le temperature sono naturalmente basse e permettono una fermentazione lenta e controllata. L'estate è sconsigliata perché il caldo accelera la fermentazione e facilita lo sviluppo di muffe indesiderate. È perfetto da preparare in autunno per avere il salame pronto durante l'inverno, per l'aperitivo della vigilia di Natale o da servire a inizio anno.

Domande frequenti

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