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Rossin

Vincenza Bertolino· 2 settembre 2021· 7 min di lettura ·Vicenza
Tre rossin su un piatto bianco, dorati e croccanti, tagliati a metà per mostrare il ripieno di ragù, contorno di carta assorbente, fondo scuro
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 rossin (4 persone)
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina bianca tipo 0
300 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
7 gLievito di birra secco (o 20 g fresco)
300 gCarne macinata mista (manzo e maiale)
100 gPomodoro passato
1Cipolla media, tritata finemente
50 mlOlio d'oliva per il ragù
q.b.Pepe nero, sale, spezie (noce moscata, peperoncino a piacere)
1 l circaOlio di semenza per la frittura

Valori nutrizionali

280kcal
16g Proteine
14g Grassi
4g di cui saturi
24g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola grande. In un bicchiere, sciogli il lievito in 50 ml di acqua tiepida e lascia riposare 5 minuti. Crea una fontana con la farina, versa il lievito sciolto al centro e inizia a impastare, aggiungendo lentamente il resto dell'acqua tiepida. Quando l'impasto è ruvido, aggiungi il sale e continua a lavorare per 10 minuti circa fino a ottenere un impasto liscio, elastico e non troppo appiccicaticcio. Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare 2-3 ore a temperatura ambiente fino al raddoppio.
2
Preparare il ragù
In una padella larga, scalda l'olio a fuoco medio. Rosola la cipolla tritata per 3 minuti, poi aggiungi la carne macinata. Cuoci mescolando spesso per 8-10 minuti finché la carne non perde il suo colore rosso. Versa il pomodoro passato, mescola bene e aggiungi sale, pepe e le spezie a piacere. Abassa il fuoco e fai cuocere il ragù per 20-25 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto. Il ragù deve essere denso e non liquido. Una volta cotto, lascialo raffreddare completamente prima di riempire i rossin.
3
Dividere e riposare l'impasto
Quando l'impasto è lievitato, rovescialo su un piano leggermente infarinato. Dividi l'impasto in 12 porzioni uguali usando un coltello o una spatola, oppure pesale tutte circa 60-70 g l'una per l'uniformità. Arrotonda ogni pezzo con le mani fino a formare una pallina. Disponi i rossin su un vassoio coperto di carta da forno, lasciando spazio tra loro. Coprono con un canovaccio umido e lascia riposare 30-40 minuti.
4
Riempire i rossin
Quando il riposo è finito, prendi un rossin, posalo sul palmo e con l'indice crea una cavità profonda al centro (non forarli completamente). Inserisci circa 1 cucchiaio abbondante di ragù freddo nella cavità e chiudi delicatamente la pallina portando i bordi verso il centro e sigillando bene. Il ragù deve stare completamente dentro. Riconfigura la forma sferica se necessario. Prosegui con tutti gli altri.
5
Scaldare l'olio e friggere
Versa l'olio di semenza in una padella profonda o una friggitrice e riscaldalo a 170-180°C. Se non hai un termometro, testa con un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi. Immergi i rossin a pochi alla volta (non fare gruppo) e cuocili per 3-4 minuti per lato, fino a che non sono dorati uniformemente. Usa una schiumarola per girarli a metà cottura. Non affollare la padella, altrimenti la temperatura scende e assorbono olio.
6
Scolare e servire
Man mano che i rossin sono pronti, sollevali con la schiumarola e poggiali su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mantengono il calore nella carta. Dopo 2-3 minuti, trasferiscili nel piatto di servizio. Servili caldi, da soli o con un'insalata verde al lato, ancora croccanti.

Gusto

I rossin hanno un sapore salato e speziato, dominato dal ragù di carne saporito che esce quando si morde. L'esterno è croccante e leggermente salato, perfetto contrasto con la carne dentro. Si mangiano caldi, da soli o con un contorno di insalata fresca. Tradizionalmente vanno accompagnati con un bicchiere di vino rosso secco o bevuti così, interi, magari come secondo piatto o piatto unico con verdure bollite.

Benessere

  • La carne macinata nel ragù apporta proteine nobili, importanti per la riparazione muscolare: circa 15-18 g di proteine per 100 g di frittella.
  • La carne rossa contiene ferro facilmente assimilabile e zinco, minerali essenziali per il sistema immunitario e il trasporto dell'ossigeno.
  • Sono piuttosto sazianti grazie alla pasta lievitata e al ragù, un piatto che regge il pasto per ore senza vuoti di energia.
  • La lievitazione naturale della pasta rende l'impasto più digeribile rispetto a una pasta azima, perché i lieviti iniziano a fermentare già durante la preparazione.
  • Abbina i rossin a un'insalata verde cruda o a verdure cotte per equilibrare il pasto: le fibre aiutano la digestione della frazione grassa.
  • Falso mito da sfatare: i rossin fritti non sono più grassi di tante pietanze in forno se l'olio è a temperatura giusta (170-180°C) durante la cottura. Un olio troppo freddo li assorbe come spugne, uno troppo caldo li brucia. La giusta temperatura sigilla la crosta in pochi secondi e la frittella rimane leggera. Non sono vietati neanche a chi ha il colesterolo alto, basta non mangiarli tutti i giorni e scegliere un ragù con carne magra.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il ragù ancora caldo o bagnato all'impasto, oppure riempirli con ragù ancora umido. Il calore ammorbidisce l'impasto prima della frittura e l'umidità lo fa spappolare. Il ragù deve essere freddo, denso e asciutto. Se è rimasto liquido, lascialo raffreddare completamente e restringe in padella per evaporare i liquidi in eccesso. Un altro errore frequente è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio freddo viene assorbito come spugna e i rossin diventano mollicci e untuosi. Usa sempre un termometro o fai il test del pane.

I nostri consigli

  • I rossin cotti si conservano in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Potete riscaldarli in forno a 160°C per 8-10 minuti per renderli di nuovo croccanti, oppure mangiarli freddi il giorno dopo, anche se perdono un po' di croccantezza.
  • Se prepari una quantità grande, puoi congelare i rossin crudi dopo il ripieno: mettili su un vassoio coperto di carta da forno, surgelali per 4-5 ore, poi trasferiscili in un sacchetto da freezer per due mesi. Cuocili direttamente da congelati, aggiungendo 1-2 minuti al tempo di frittura.
  • Variante con carne sola: ometti il pomodoro nel ragù e fai un ragù umido solo con carne, cipolla, un cucchiaio di vino rosso e spezie. Più corposo e tradizionale in alcune cucine.
  • Puoi usare anche un ragù già cotto fatto in casa il giorno prima, a patto che sia ben freddo. Perfetto per non duplicare la cottura e risparmiare tempo.

Quando prepararla

I rossin sono piatto tutto l'anno, ma tornano particolarmente comuni nelle cene invernali quando si cerca qualcosa di caldo e sostanzioso. Vanno bene in autunno e in inverno, quando il freddo rende appetibile una frittella saporita. In primavera e estate sono meno frequenti, ma nulla vieta di farli se hai voglia: servili semplicemente a temperatura ambiente con un'insalata fresca e leggera.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito istantaneo al posto di quello di birra? Sì, ma il risultato è leggermente meno soffice. Usa la stessa dose di lievito secco indicata (7 g) e segui i tempi uguali. Il gusto non cambia.
  • Che differenza c'è tra rossin e altri dolci fritti? I rossin sono salati e ripieni di ragù, quindi sono un secondo piatto, non un dolce. Hanno una pasta simile ai lievitati dolci, ma il sapore e il ripieno sono completamente diversi.
  • Quanto tempo mi serve complessivamente? Circa 3-4 ore di lavoro totale contando lievitazione e riposo, ma il tempo di mani attive è solo 1 ora. Puoi preparare l'impasto al mattino, lasciarlo lievitare tutto il giorno e friggere la sera.
  • Posso farli al forno invece che fritti? No, non è la stessa cosa. Al forno diventano asciutti e perdono la caratteristica croccantezza esterna. La frittura è essenziale per il risultato giusto.
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