Home · Emilia-Romagna · bevande e liquori

Rosolio piacentino

Vincenza Bertolino· 10 novembre 2018· 5 min di lettura ·Piacenza
Bottiglie di vetro trasparente contenenti rosolio piacentino dai colori ambrato e rosso rubino, con frutta visibile all'interno, poste su un tavolo di legno con accanto fragole fresche e altri frutti
Preparazione
20 min
Infusione
30-40 giorni
Difficoltà
facile
Resa
1 litro
Costo
medio
Stagione
primavera-estate

Ingredienti

500 gFragole mature
300 gZucchero bianco
750 mlAlcol neutro a 95%
1 steccaCannella
6-8 semiCoriandolo
2-3Chiodi di garofano
1 cucchiaioMiele acacia
q.b.Acqua distillata

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
9,5 gCarboidrati
9,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lavare le fragole sotto acqua fredda, asciugarle completamente con carta assorbente e tagliarle in metà; le fragole bagnate diluiscono l'infusione e fermano il processo. Eliminare eventuali parti marce o ammuffite.
2
Preparare il contenitore
Sterilizzare una bottiglia di vetro scuro da 1 litro immergendola per 5 minuti in acqua bollente; asciugarla completamente con un canovaccio pulito per evitare contaminazioni batteriche.
3
Mescolare alcol e zucchero
Versare l'alcol neutro nella bottiglia, aggiungere lo zucchero e agitare vigorosamente per 2-3 minuti finché lo zucchero si scioglie completamente; lo sciroppo che si forma faciliterà l'estrazione dei profumi dalla frutta.
4
Aggiungere frutta e spezie
Inserire le fragole tagliate, la stecca di cannella spezzata in 2-3 pezzi, i semi di coriandolo leggermente schiacciati e i chiodi di garofano; versare il miele e mescolare lentamente con un cucchiaio di legno. Colmare la bottiglia fino al collo senza pressare il contenuto.
5
Sigillare e riposare
Chiudere ermeticamente la bottiglia con il tappo e conservarla in un luogo fresco, buio e temperato (18-20 °C) lontano da fonti di calore diretto; la luce diretta altera i colori e degrada i profumi durante l'infusione.
6
Agitare periodicamente
Ogni 3-4 giorni, agitare delicatamente la bottiglia per 10-15 secondi per redistribuire gli aromi; continuare questa pratica per tutta la durata dell'infusione di 30-40 giorni.
7
Filtrare e imbottigliare
Trascorsi 35-40 giorni, filtrare il liquido attraverso una garza alimentare fine e un colino a maglie strette in una bottiglia pulita; scartare la frutta e le spezie. Trasferire il rosolio in bottiglie scure da 500 ml, tappare bene e conservare in frigo prima del consumo.

Gusto

Il rosolio piacentino regala un sapore delicato e fruttato, senza la durezza di altri liquori: l'alcol è mitigato dalle essenze naturali estratte dalla frutta durante la lunga infusione. Il profumo è fragrante e pulito, con note floreali sottili provenienti dai semi di coriandolo o dai petali utilizzati nella preparazione tradizionale. Si serve ghiacciato, in dosi di 40-50 millilitri dopo pranzo o cena, come digestivo. L'abbinamento più tradizionale è con i biscotti secchi locali, oppure da solo come pausa rinfrescante tra una portata e l'altra.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare frutta bagnata o non asciugata bene dopo il lavaggio: l'acqua in eccesso diluisce l'alcol, riduce la gradazione del liquore finale e rallenta l'estrazione degli aromi. Inoltre, l'umidità favorisce la formazione di muffe sulla superficie se la bottiglia non è sigillata perfettamente. Un altro sbaglio frequente è conservare il rosolio al sole o in cucina vicino ai fornelli: il calore accelera l'ossidazione e il liquore perde trasparenza, diventando torbido.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il rosolio piacentino si prepara tra maggio e agosto, quando la frutta fresca di stagione è al suo picco di maturazione e ha il massimo contenuto di profumi naturali. L'infusione termina verso settembre-ottobre, rendendo il rosolio pronto da servire nei mesi più freddi come digestivo dopo cene autunnali e invernali. Se prepari più bottiglie, hai il liquore disponibile da luglio fino a primavera inoltrata.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Emilia-Romagna
Erbazzone modenese: verdure saltate e ricotta che nutrono senza appesantire
Emilia-Romagna

Erbazzone modenese: verdure saltate e ricotta che nutrono senza appesantire

Torta di riso modenese: bontà cremosa che nutre senza appesantire l'organismo
Emilia-Romagna

Torta di riso modenese: bontà cremosa che nutre senza appesantire l'organismo

Pizza di cipolle piacentina
Emilia-Romagna

Pizza di cipolle piacentina