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Rosetta tipo Brescia

Vincenza Bertolino· 28 ottobre 2016· 6 min di lettura ·Brescia
Tre rosette tipo Brescia dorate e croccanti con costole marcate, poggiate su una superficie di legno, con mollica visibile all'interno di una metà aperta
Preparazione
20 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 rosette
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
325 mlAcqua tiepida
1,5 cucchiai di caffèLievito di birra secco (circa 7 g)
10 gSale fino
1 cucchiaio da tavolaOlio di semi
AcquaPer il vapore in forno

Valori nutrizionali

270kcal Energia
9g Proteine
1,5g Grassi
0,3g di cui saturi
54g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina in una ciotola grande. Sciogli il lievito secco in 325 ml di acqua tiepida (circa 35 gradi), aspetta 5 minuti. Versa il composto nel centro della farina e mescola con le mani bagnate fino a ottenere un impasto ruvido, circa 5 minuti. Aggiungi il sale e continua a impastare finché il sale sia ben distribuito e l'impasto diventi liscio e elastico, altri 5 minuti.
2
Prima lievitazione
Forma una palla, metti l'impasto in una ciotola leggermente unta con olio, coprilo con un canovaccio umido. Lascia riposare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2 ore e mezza, finché il volume non raddoppi. L'impasto deve gonfiarsi visibilmente e presentare bolle di gas in superficie.
3
Divisione e pre-forma
Rovescia l'impasto su una superficie leggermente infarinata. Taglia l'impasto in sei porzioni uguali di circa 140 g l'una. Forma ogni porzione in una palla tirando i lati verso il basso con le mani, creando tensione in superficie. Appoggia le palle con la piega verso il basso su una teglia rivestita di carta da forno, distanziate di 3 cm.
4
Seconda lievitazione
Coprile di nuovo con il canovaccio umido e lascia lievitare per 1 ora e 30 minuti a temperatura ambiente. Le rosette si gonfieranno e toccandole leggermente rimbalzeranno, segno che la lievitazione è corretta.
5
Forgiatura delle costole
Accendi il forno a 250 gradi. Quando le rosette sono gonfie, con un coltello affilato o un rasoio da panettiere, pratica sei tagli radiali dal centro verso l'esterno, distanziati e poco profondi (1 cm). I tagli devono creare il disegno caratteristico a stella o bocciolo. Evita di tagliare troppo profondamente per non sgonfiare completamente l'impasto.
6
Cottura con vapore
Metti una teglia vuota sul fondo del forno durante il preriscaldamento. Aumenta la temperatura a 240 gradi, versa 200 ml di acqua bollente nella teglia calda (genererà vapore) e subito dopo inforna la teglia con le rosette sul ripiano centrale. Lascia cuocere per 20-22 minuti. Le rosette devono diventare dorate e croccanti. Nel corso dei primi 10 minuti, il vapore aiuta la lievitazione in forno e forma la crosta croccante.
7
Raffreddamento
Tira fuori le rosette dal forno, sistemale su una griglia di raffreddamento. Lascia che si raffreddino completamente prima di consumarle, almeno 15 minuti. Mentre si raffreddano la crosta continua a indurirsi.

Gusto

La rosetta bresciana ha un gusto semplice ma caratteristico: il frumento predomina, con una nota dolcissima dovuta alla lunga lievitazione. La crosta croccante fa contrasto con la mollica burrosa e leggera. Si mangia tiepida, spezzata a mano, da sola oppure spaccata e riempita di burro e marmellata, o di salumi per chi la preferisce salata. È il pane da inzuppare nel latte la mattina.

Benessere

  • Il grano tenero utilizzato per la rosetta apporta carboidrati complessi e circa 9 grammi di proteine ogni 100 grammi di pane, sufficienti a conferire sazieta iniziale.
  • Contiene potassio, magnesio e fosforo grazie al germe e alla crusca del frumento integro; la lievitazione lunga riduce l'acido fitico, migliorando l'assorbimento di ferro e calcio.
  • È un pane leggero e poco denso grazie agli alveoli numerosi: la mollica ariosa lo rende digeribile anche per chi ha uno stomaco sensibile, purché consumato fresco e in quantità moderate.
  • La lunga fermentazione produce acidi organici naturali che abbassano l'indice glicemico rispetto a un pane a lievitazione rapida, rendendo il rilascio di zuccheri nel sangue più graduale.
  • Abbinala a una colazione bilanciata: rosetta, uovo, frutta fresca e una bevanda calda creano un pasto che sazia fino a metà mattina senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: La rosetta bianca non è priva di nutrienti. Sebbene contenga meno fibre di un pane integrale, apporta comunque vitamine del gruppo B dalla fermentazione e minerali dal grano. Non è un cibo vuoto, ma va consumato come parte di una dieta varia, non come unico apporto di cereali nella giornata.

L'errore da non fare

Non aprire il forno durante i primi 10-12 minuti di cottura. Se lo fai, il vapore esce di colpo, la temperatura cala e la rosetta non si gonfierà bene, rimanendo pesante e la crosta non sarà croccante. Inoltre, non saltare la cottura con vapore: è il segreto per ottenere quella crosta sottile e croccante tipica bresciana. Senza vapore iniziale, la rosetta formerà una crosta spessa e coriacea, poco elegante.

I nostri consigli

  • Conserva le rosette in un sacchetto di carta a temperatura ambiente per un giorno. Se vuoi mantenerle croccanti, non usare sacchetti di plastica che catturano l'umidità. Dal secondo giorno, congelale intere in un contenitore: durano 2-3 settimane. Riscalda dal congelato in forno a 180 gradi per 5-7 minuti, avvolte in alluminio, per ripristinare la croccantezza.
  • Se non hai il lievito secco, puoi usare 15 g di lievito di birra fresco disiolto tiepidamente nell'acqua, oppure 100 g di pasta madre attiva. I tempi di lievitazione potrebbero variare leggermente a seconda della temperatura della cucina.
  • La forma bassa e larga della rosetta bresciana permette una buona distribuzione del vapore durante la cottura. Se le tue rosette risultano troppo alte, significa che la pre-forma non è abbastanza piatta: riformale più larghe e meno gonfie.
  • Abbina le rosette tiepide a burro e confettura al mattino, oppure spaccale e riempi di prosciutto e rucola per un'alternativa salata a merenda.

Quando prepararla

La rosetta tipo Brescia è un pane versatile che va bene tutto l'anno, ma è particolarmente gradita al mattino per una colazione sostanziosa, soprattutto in autunno e inverno quando la voglia di qualcosa di caldo e croccante è maggiore. Prepararla nel fine settimana rende la casa profumata e garantisce pane fresco per colazione nei giorni seguenti, se ben conservato.

Domande frequenti

  • La rosetta bresciana si può fare senza vapore? Non è ideale. Senza vapore la crosta sarà spessa e dura, non quella sottile e croccante della ricetta tradizionale. Se proprio non hai la possibilità di fare vapore, metti una ciotola d'acqua sul fondo del forno solo durante i primi 10 minuti di cottura.
  • Perché le mie rosette rimangono piatte? Probabile che la lievitazione sia insufficiente o che l'acqua dell'impasto sia troppo fredda (il lievito lavora lentamente a temperature basse). Controlla che sia tiepida (attorno ai 35 gradi) e lascia riposare più a lungo in un ambiente caldo.
  • Posso usare farina integrale? In parte sì. Puoi sostituire il 20-30% della farina tipo 0 con integrale, ma il risultato sarà più scuro e meno ariosa. La rosetta bresciana classica è di farina bianca.
  • Come faccio i tagli a stella se non ho il rasoio da panettiere? Usa un coltello da cucina affilato e bagnato. Immergi la lama in acqua fredda tra un taglio e l'altro, così scivola meglio sull'impasto bagnato senza incollarsi.
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