
| 500 g | Farina di tipo 0 o integrale |
| 300 ml | Acqua fredda |
| 10 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito naturale (pasta madre) oppure 2 g di lievito di birra secco |
| olio di semi | per ungere la teglia |
| farina | per spolverare il piano di lavoro |
| 260 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 51 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è semplice e neutro, che fa da base perfetta per accompagnare qualsiasi portata o essere consumato da solo. La croccantezza della crosta contrasta gradevole mente con la morbidezza dell'interno. È tradizionalmente servito a colazione con burro e marmellata, oppure durante i pasti come pane da tavola. Si abbina bene con salumi, formaggi e verdure cotte.
Non formare la rosetta con troppa fretta o pressione. Se schiaccia l'impasto in modo irregolare o troppo energico, i lobi risulteranno asimmetrici e la cupola centrale non avrà quella forma bombata che caratterizza il pane. Anche un impasto sotto-lievitato darebbe una rosetta piatta e poco soffice. Rispetta i tempi di lievitazione, soprattutto la prima che deve essere completa: con la lievitazione lunga in frigorifero ottieni un pane migliore e una forma più stabile.
La rosetta aquilana è ideale da preparare in autunno e inverno quando i tempi di lievitazione sono più gestibili grazie alle temperature fresche. D'estate è comunque possibile prepararla usando il frigorifero per rallentare la fermentazione. È perfetta per la colazione della domenica oppure per accompagnare pranzi in famiglia con salumi e formaggi locali. Ha una buona tenuta durante il trasporto, quindi è indicata anche per i pic nic o le gite fuori porta.